La Confederazione: le ragioni della sconfitta

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  vittorio migliavacca il Dom 19 Dic 2010 - 19:50

Gli esempi portati da voi, cari amici, sono certamente significativi. Le ragioni di una sconfitta vanno ricercate in una serie infinita di circostanze.
Ma io sono comunque convinto che la superiorità dei mezzi e delle risorse materiali abbia un peso determinante nelle sorti di una guerra;soprattutto di una guerra che si protrae per lungo tempo. Naturalmente quando parlo di risorse non mi riferisco solo a munizioni, fucili e cannoni, ma ad un insieme di strutture capaci di sostenere lo sforzo bellico in tutta la sua complessità. Le battaglie vinte per superiorità strategica e tattica rappresentano episodi unici, ma proprio perchè unici, forse, irripetibili.
I numeri hanno il loro peso anche in guerra( quasi sempre) quando l'aritmetica non deve scontrarsi con intesessi più o meno leciti.( Spedizione dei Mille docet!!!).

Ciao Granny

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  Scipione l’Africano il Dom 19 Dic 2010 - 20:58

Cari Signori,
anzitutto vi ringrazio per il vostro cortese benvenuto.

Riguardo alla causa o meglio alle cause della sconfitta della Confederazione, non si può che assentire a chi ricorda come in guerra i fattori propriamente militari possano risultare più importanti di quelli politici, economici, tecnologici, demografici. È incontestabile che la strategia, la tattica, l’organizzazione militare, lo spirito marziale dei combattenti ecc. possano supplire allo svantaggio numerico o di materiale.
Tuttavia, se i due contendenti s’equivalgono all’incirca per capacità militari in senso stretto, allora una differenza di potenziale umano ed economico può divenire decisiva. Insomma, a parità d’altri fattori, vince chi ha maggiori risorse.
Si può parlare d’inferiorità dell’apparato militare della Confederazione considerato in quanto tale rispetto a quello dell’Unione? I comandanti, gli ufficiali, i soldati del Sud erano mediamente inferiori a quelli del Nord? L’uomo ritenuto abitualmente il miglior generale del conflitto, E. Lee, militava nella Confederazione, che poteva vantare numerosi altri alti ufficiali di notevoli doti: Jackson, Longstrett, Forrest ecc. La cavalleria rimase per gran parte della guerra superiore a quella unionista. Le fanterie sono rimaste giustamente note per il loro stoicismo e coraggio.
Mi pare che, ad un esame sommario, le doti militari della Confederazione fossero almeno pari a quelle dell’Unione. Se s’accetta questo giudizio, allora le ragioni della sconfitta sudista devono essere ricercate altrove dalle componenti strategiche e tattiche. È vero che sono stati commessi diversi errori dai confederati, anche gravi, ma ciò avviene in quasi tutte le guerre ed anche gli unionisti non furono esenti di pesanti pecche nella propria conduzione bellica.
Con un potenziale umano molto inferiore (1 contro 3), uno sviluppo industriale di gran lungo minore, il blocco navale, la Confederazione avrebbe avuto bisogno per resistere di una netta superiorità militare sull’Unione.
Ad esempio, durante la decisiva campagna virginiana di Grant contro Lee, il miglior comandante unionista perse da Wilderness a Richmond 70.000 uomini, in pratica una forza equivalente a quella totale dell’Armata della Virginia. Tuttavia, le perdite furono colmate con relativa facilità dall’afflusso di rinforzi, mentre Lee, che aveva subito perdite di gran lunga minori, doveva mandare in linea adolescenti ed anziani per riuscire a fronteggiare in qualche modo un nemico più che doppio di numero.
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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Dom 19 Dic 2010 - 23:11

Ho sempre escluso l'ipotesi della sconfitta per inferiorità numerica di uomini e materiali e la carenza industriale, dopo avere visto i confederati combattere alla pari con i federali per tre anni, ma risulta evidente che una Nazione isolata senza aiuti dall'esterno (vedi potenze straniere), arretrata a livello industriale e chiusa dal blocco navale, non poteva che essere sconfitta alla fine, e il tempo che doveva logorare i nervi del popolo settentrionale, alla fine ha logorato l'esercito meridionale.

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  Scipione l’Africano il Dom 19 Dic 2010 - 23:41

Concordo con Cheatham: la Confederazione ha perso la guerra, anche o principalmente, per usura. Per alcuni anni il Sud riuscì a reggere alla pressione avversaria, ma alla lunga la debolezza economica e demografica fu fatale. Una guerra "lunga" avvantaggia in linea di principio chi ha più risorse.
Si può ritenere emblematica la conduzione della campagna virginiana da parte di Grant, che si prefisse od almeno ottenne, d'inchiodare Lee a Richmond e di strangolarlo e consumarlo. D'altronde, il piano strategico iniziale dell'Unione, creato ancora dal vecchio Scott e che fu poi alla base di molte decisioni belliche risolutive, era stato battezzato "Anaconda".
Si potrebbe piuttosto chiedersi se la Confederazione non abbia sbagliato la sua strategia nel non attribuire sufficiente importanza alla flotta ed alla difesa di porti come New Orleans e Mobile Bay, favorendo il progressivo blocco unionista.
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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  Generale Meade il Lun 20 Dic 2010 - 9:18

Concordo solo in parte con la teoria del blocco e dell'inferiorità numerica.

Se i sudisti non avessero perso il fiume Mississippi - vera e propria spina dorsale della confederazione - in modo così disastroso, mi riferisco a Vicksburg (e lì l'inferiorità numerica non influì sugli esiti dello scontro ma, anzi, furono gli unionisti ad esserlo), il "Piano Anaconda" non si sarebbe realizzato e dalla frontiera col Messico (controllato dai francesi) sarebbero arrivate le materie prime per condurre la guerra. Inoltre il "blocco" dei porti confederati nei primi anni fu quasi simbolico, dato che era un vero e proprio colabrodo e veniva pertanto violato molto facilmente. Il problema fu che le merci primarie per condurre la guerra stentavano ad arrivare perchè poco renumerative, e i violatori di blocco preferivano pertanto trasportare tutta una serie di mercanzie che a poco servivano per la bisogna delle truppe al fronte. Tanto che Davis fu costretto a prendere misure draconiane al riguardo. Tornando pertanto alle ragioni delle sconfitta, io penso che fu sbagliata la strategia adottata dalla confederazione a fargli perdere la guerra. O meglio, il non aver preventivamente stabilito che genere di lotta portare avanti. Difensiva o offensiva? Davis inizialmente era propenso a mantenere la difensiva ad oltranza, ma durante il conflitto cambiò idea con i tentativi di invadere il Nord e perdendo così uomini e risorse. Sbagliò o non aveva altre alternative? Secondo mè sbagliò. La migliore strategia era quella consigliata da Longstreet: divensivista ma nel contempo pronta a colpire fulmineamente il nemico non appena commetteva un errore, logorando e stancando così il Nord per portarlo ad una pace di compromesso. Le risorse per portare avanti una simile strategia erano quelle che erano, vero, ma è noto che il Sud fece dei veri e propri miracoli per creare dal nulla una economia di guerra mettendo sù industrie e infrastrutture che potessero supportarla. Riguardo l'inferiorità numerica, essa fu neanche tanto vistosa se si considera che il Nord per invadere il Sud, e tenere pertanto le posizioni conquistate, doveva mantenere un costante divario di 3 soldati contro 1.

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Lun 20 Dic 2010 - 11:11

Sicuramente l'inferiorità delle risorse ha giocato il suo ruolo ma anche la loro cattiva gestione è stata alla base della sconfitta. E' vero che perdendo il Mississippi venne perso il collegamento con una parte della confederazione produttiva e con il Messico, ma questa preoccupazione fece trascurare al presidente ed ad altri la più grave minaccia al Tennessee, nord Alabama e Georgia che rappresentavano l'area più ricca e produttiva del sud (dal punto di vista agricolo, industriale, minerario, ecc) e che caddero nelle mani federali. Sicuramente come fa notare Meade fu anche una questione di scelta strategica, interi libri sono stati scritti al riguardo e nessuno potrà mai dire cosa sarebbe stato meglio. Strategicamente forse una causa che portò alla sconfitta fu l'incapacità di Davis, Lee e altri di vedere i vari fronti legati uno all'altro e non coordinare una strategia su tutto il fronte (cosa che invece fece Grant con la campagna del 1864) finendo per sottovalutare minacce a certi settori. Riguardo Longstreet se non erro a livello strategico fu un sostenitore dell'offensiva e del fronte occidentale, il più noto fu il suo piano del 1863-1864 di montare il suo corpo su muli ed invadere il Kentucky dal Tennessee orientale.

Ciao

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  R.E.Lee il Lun 20 Dic 2010 - 17:24

Prima della nomina di Grant a Generale in capo, anche il Nord aveva combattuto il conflitto a "spizzichi e bottoni", strategicamente parlando. Lo stesso Grant pianificò una strategia molto flessibile e non distante dagli spizzichi e dai bottoni, tanto era modulabile. la vittoria finale conferì a questa strategia l'aureola di piano perfetto ma, secondo me, l'unica idea precisa che aveva Grant era quella di mettere sotto pressione i 2 eserciti nemici principali e vedere cosa ne sarebbe venuto fuori. La strategia del Sud concettualmente non era ne più ne meno complessa da quella di Grant anche se le intenzioni erano diverse: difendersi e cercare qualche colpaccio in contropiede, tanto per usare dei termini calcistici..
Purtroppo però nel fronte occidentale i generali sudisti, sbagliarono troppo, anche i nordisti quanto ad errori compiuti durante la durata del conflitto non furono da meno. alla fine vinse che si potè permettere di sbagliare di più...

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  R.E.Lee il Lun 20 Dic 2010 - 17:34

Nell'articolo pubblicato sul sito sulle cause della sconfitta della confederazione, lo storico Noah Andre Trudeau afferma:"...Poni la domanda: "Qual è stato il motivo della lotta per il Sud?: Era il modo di vita meridionale che stavano cercando di proteggere" e vedrete che i meridionali in Arkansas davano una risposta di contenuti molto diversi da quelli dei meridionali in Georgia o in Virginia. Come la guerra continuava, il dialogo si faceva sempre più confuso. Il governatore di Stato, come Joe Brown in Georgia, individuava le esigenze della Georgia come fondamentali, così da trattenere le risorse che servivano alla Confederazione solo per proteggere l'infrastruttura di base dello stato della Georgia rispetto alle esigenze della Confederazione medesima. Al Nord esisteva certamente il dialogo e il dibattito sugli obiettivi della guerra, ma il concetto di Unione non è mai stato realmente parte di tale discussione. Preservare l'Unione è stata sempre la costante durante la guerra civile.
Quindi, una ragione fondamentale perchè il Sud ha perso è che col passare del tempo, e la guerra diventava gravosa, i Sudisti cominciarono a perdere la fede nella causa perché in realtà essa non arrivava direttamente a loro...."

A mio parere la ragione principale per cui i sudisti combattevano era per l'indipendenza della loro nazione, come del resto successe in parecchi paesi europei sempre nell'800.
Mi pare una ragione abbastanza chiara e semplice per affermare, come fà lo storico, che i soldati del sud non ne fossero a conoscenza o che fosse troppo complicata perchè non la capissero e la condividessero...

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  Generale Meade il Lun 20 Dic 2010 - 18:32

Caro Lee,

ti rispondo trascrivendo un brano del libricino di Mark Twain: "Storia privata di una campagna militare che fallì". Una storia realmente accaduta.

"Stavo facendo il pilota di battello del Mississippi quando si seppe che la Carolina del Sud era uscita dall'Unione, il 20 dicembre del 1860. Il mio collega di battello era di New York. Sosteneva L'unione con entusiasmo; ed io pure: Ma non voleva ascoltarmi neppure con un briciolo di pazienza; la mia lealtà era invalidata, secondo lui, perchè mio padre aveva posseduto schiavi".

"Un mese dopo , l'atmosfera secessionista si era notevolmente raddensata lungo il basso corso del Mississippi, e io divenni un Ribelle; al pari di lui. Ci trovammo insieme a New Orleans, il 26 gennaio, quando la Louisiana abbandonò l'Unione. Egli contribuì abbondantemente al clamore dei Ribelli, ma si oppose con violenza al mio contributo. Disse che discendevo da una stirpe segnata; da un padre ch'era stato disposto a liberare schiavi. Nell'estate successiva, il mio collega pilotava una cannoniera federale e sbraitava di nuovo in favore dell'Unione, mentre io mi trovavo nell'esercito confederato".

Questa testimonianza diretta, calza a pennello con quanto affermato dallo storico Noah Andre Trudeau.

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  R.E.Lee il Lun 20 Dic 2010 - 18:39

Caro Meade,
il tuo aneddoto mi ricorda molto il film "l'arte di arrangiarsi" con A.Sordi. Very Happy Very Happy
Gli opportunisti ed i "rivolta-giubbe" ci sono sempre stati in tutte le guerre o quasi...
ma nella maggior parte dei casi costituiscono l'eccezione non la regola... Wink Wink


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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  George Armstrong Custer il Lun 20 Dic 2010 - 19:37

Nell'articolo pubblicato sul sito sulle ragioni della sconfitta della Confederazione,lo storico Gary W. Gallagher dice:" La ragione principale per cui i Confederati non hanno ottenuto più successi sul campo di battaglia è che hanno avuto un solo comandante dell'esercito davvero di talento, e che, naturalmente, era Robert E. Lee. Non c'è mai stato un comandante in Occidente che era completamente in grado di comandare un esercito, e io includo Joseph E. Johnston e Albert Sidney Johnston e Braxton Bragg ed altri. La successione quasi ininterrotta di fallimenti in Occidente ha depresso il morale confederato. I successi in Oriente di Lee sono stati in grado di compensare i fallimenti in Occidente per buona parte della guerra, ma alla fine c'erano troppo cattive notizie che venivano dai campi di battaglia. E dette cattive notizie si sono sommate ai progressi delle truppe dell'Unione nel Sud, la distruzione delle infrastrutture confederate, i problemi dell'economia che hanno comportato disagi su tante persone; tutti questi aspetti si sono riuniti per portare la sconfitta confederata".

A mio avviso, Gallagher ha centrato il problema. Le vittorie ottenute da Lee all'Est non sono state sufficienti a far vincere la guerra alla Confederazione.




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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  Generale Meade il Lun 20 Dic 2010 - 19:45

Caro Lee,

preferisco come esempio il film "La Grande Guerra" del grande M. Monicelli e con due mostri sacri come Gassman e il già citato Sordi.

Tornando al topic, il fatto che 200.000 meridionali combatterono sotto la bandiera unionista, qualcosa deve significare. Io personalmente credo che la gioventù americana che si combattè durante la GCA, sia nordista che sudista, non avesse bene in chiaro le reali problematiche del conflitto. Prova ne sia che nemmeno noi, nel 2010, ci troviamo d'accordo sulle reali motivazioni che fecero esplodere il sanguinoso conflitto.

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  Scipione l’Africano il Lun 20 Dic 2010 - 20:50

Generale Meade ha scritto:Caro Lee,

preferisco come esempio il film "La Grande Guerra" del grande M. Monicelli e con due mostri sacri come Gassman e il già citato Sordi.

Tornando al topic, il fatto che 200.000 meridionali combatterono sotto la bandiera unionista, qualcosa deve significare. Io personalmente credo che la gioventù americana che si combattè durante la GCA, sia nordista che sudista, non avesse bene in chiaro le reali problematiche del conflitto. Prova ne sia che nemmeno noi, nel 2010, ci troviamo d'accordo sulle reali motivazioni che fecero esplodere il sanguinoso conflitto.

Meade

Gentile Generale Meade,

sicuramente questo indica che numerosi uomini del Sud si sentivano membri dell'Unione: lo stesso generale Scott, il primo comandante in capo dell'esercito unionista, era un virginiano, mentre Lincoln e Davis notoriamente erano originari dello stesso stato.

Tuttavia, buona parte della cifra segnalata di 200.000 combattenti sudisti per l'Unione era costituita da neri arruolatisi dopo il proclama di emancipazione.
Soprattutto, mi pare che il valore e la determinazione dei combattenti confederati siano fuori discussione: disertori, pavidi, incerti, od anche sostenitori dell'altra parte senz'altro non mancarono. Ma questo è un fenomeno comune a tutti i conflitti e non toglie che la maggioranza del "Vecchio Sud" combattesse per una causa sentita, anche profondamente e col sacrificio della vita.
I militari erano quasi sempre volontari e non coscritti.

cortesi saluti


Ultima modifica di Scipione l’Africano il Lun 20 Dic 2010 - 23:10, modificato 1 volta
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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  Generale Meade il Lun 20 Dic 2010 - 21:42

Egregio Scipione l'Africano,

ricordo di aver trovato la cifra di 200.000 arruolati meridionali nell'esercito USA tempo fa e, se non sbaglio, era riferita a uomini di razza bianca. Posso però sbagliarmi. Ricordo bene però che 180.000 furono i neri volontari nelle fila dell'esercito unionista, più altri 20.000 arruolati nella marina. Vedrò di rifare una ricerca riguardo i bianchi meridionali arruolati nell'esercito unionista. Tornando al topic, sono più che sicuro che la maggioranza degli uomini arruolati nell'esercito confederato combatterono per un ideale fortemente sentito e che sicuramente non fu per la mancanza di uomini leali che la confederazione perse la guerra.

Cordiali saluti,

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  George Armstrong Custer il Lun 20 Dic 2010 - 21:54

Ho trovato i seguenti dati da un altro topic del forum.
Secondo le tesi dello storico William W. Freehling," The South vs. the South: How Anti-Confederate Southerners Shaped the Course of the Civil War", un terzo di tutti i sudisti combatterono per l'Unione durante la guerra civile. Richard Nelson Current, Lincoln Loyalists Union Soldiers from the Confederacy, racconta la storia quasi dimenticata di circa 100.000 abitanti bianchi del sud che hanno combattuto per l'Unione.

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  Scipione l’Africano il Lun 20 Dic 2010 - 22:59

Gentile generale Meade, egregio generale Custer,
è probabile che sia il sottoscritto ad aver fatto confusione fra bianchi e neri del Sud arruolatisi nelle armate dell'Unione, anche se vedo che le cifre fornite in proposito trovano discordanti gli storici, come sovente accade.
Mi chiedo tuttavia, quanti di questi 200.000/100.000 uomini del Sud, bianchi, che si batterono per l'Unione erano membri di stati di confine, come il Kentucky, teoricamente "sudisti" perché schiavisti, ma che di fatto non aderirono mai alla Confederazione e contribuirono solo con reparti di volontari.

Tornando al tema del filone di discussione, non metto in dubbio il valore dei soldati e degli ufficiali federali, né le capacità militari dei comandanti: ma furono davvero migliori di quelli del Sud? Lee fu, probabilmente, il miglior generale del conflitto, senza togliere nulla ai molti capaci militari unionisti: ma, ad esempio, un Bragg non era inferiore ad un Rosecrans, uno Hood ad un Thomas.
Le due campagne risolutive della guerra videro Grant in Virginia e Sherman davanti ad Atlanta con una schiacciante superiorità numerica.

Cortesi saluti
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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  Generale Meade il Mar 21 Dic 2010 - 8:50

Egregio Scipione l'Africano,

leggendo la recensione del libro citato dal ns. Custer "Lincoln's Loyalists", viene citata la cifra di 100.000 soldati volontari bianchi provenienti da tutti gli Stati del Sud, eccetto che dalla Carolina del Sud, dove furono veramente pochissimi. In alcuni altri siti viene fornita una cifra di un massimo di 120.000 volontari bianchi meridionali nelle fila dell'esercito unionista. Probabilmente la fonte che avevo trovato precedentemente inglobava, come ha detto Lei, anche gli ex schiavi fuggiti dal meridione e arruolatisi nelle fila unioniste.

Sono d'accordo con Lei che Lee fu sicuramente il miglior generale attivo della GCA, senza alcun dubbio, anche se, essendo anche lui umano, qualche errore lo commise.
Grant in Virginia, pur avendo come dice lei una schiacciante superiorità numerica, rimase ad osservare impotente per un anno le imponenti difese e trincee confederate che lo tennero a bada dissanguandolo. Sherman dal canto suo ebbe buon gioco nella impari lotta ad Atlanta per le motivazioni di cui ancora si discute.

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Cordiali saluti,

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  R.E.Lee il Mar 21 Dic 2010 - 10:47

Generale Meade ha scritto:Caro Lee,

preferisco come esempio il film "La Grande Guerra" del grande M. Monicelli e con due mostri sacri come Gassman e il già citato Sordi...."


Meade

Caro Meade.....Alleluja !!! Very Happy
Per una volta tanto abbiamo trovato un punto d'incontro...!!! Very Happy Very Happy Il Film "la grande guerrra" è infatti il mio film di guerra preferito !!! ...escluso quelli sulla CW s'intende...


Lee bom bom
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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  R.E.Lee il Mar 21 Dic 2010 - 15:39

Posto le conclusioni tratte dall'articolo del sito, cui arriva James McPherson, noto "guru" della Cw, vincitore di un pullitzer.


"In primo luogo, il Nord aveva una superiorità numerica e di risorse, ma detta superiorità non ha portato alla vittoria dell'Impero britannico nella guerra contro le colonie americane che stavano combattendo per la loro indipendenza nel 1776, essa non ha portato la vittoria degli Stati Uniti nella guerra contro il Vietnam del Nord nel 1960 e '70. Anche se la superiorità del Nord per numero e risorse è stata una condizione necessaria per la vittoria dell'Unione, essa non è una spiegazione sufficiente per questa vittoria. Né le divisioni interne alla confederazione sono spiegazioni sufficienti per la sua sconfitta, perché il Nord ha sofferto di profonde divisioni interne tra coloro che sostenevano una guerra per l'abolizione della schiavitù e coloro che erano contrari, tra repubblicani e democratici, tra unionisti e Copperheads. E, infatti, il Nord probabilmente soffriva di maggiore disunione interna rispetto alla Confederazione.
La superiore leadership è una possibile spiegazione per la vittoria dell'Unione. Abraham Lincoln era probabilmente un "War President" migliore di Jefferson Davis e certamente egli ha offerto una spiegazione migliore al suo popolo dei motivi per i quali si stava combattendo, rispetto a quella che Davis era in grado di offrire. Entro la seconda metà della guerra, la leadership militare del Nord aveva sviluppato una strategia coerente per ottenere la vittoria che ha comportato la distruzione degli eserciti confederati, ed è andata a distruggere le risorse che servivano alla Confederazione per fare la guerra, compresa la risorsa della schiavitù che rappresentava la forza lavoro del Mezzogiorno. Nel momento in cui Grant è diventato generale in capo e con l'ausilio dei suoi subordinati Sherman e Sheridan, il Nord ha messo in atto una strategia che alla fine ha completamente distrutto la capacità della Confederazione di portare avanti la guerra. Tale combinazione di condotta strategica, sia a livello politico con Lincoln che a livello militare con Grant, Sherman e Sheridan, è quella che, alla fine, spiega la vittoria del Nord."

Sul fatto che la superiorità "in tutto" cui godeva il Nord non dava la certezza della vittoria finale, personalmente sono concorde con l'eminente storico. Però, a mio avviso, l'avere la superiorità in tutto è sicuramente un bel vantaggio. resta inteso che bisogna saperlo sfruttare.
Guerre in cui "Davide ha battuto Golia" ve ne sono state tante nel corso dei millenni ma, nella maggior parte delle guerre, chi era più forte alla fine ha poi vinto.
La Cw non esula da questi casi...

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  Generale Meade il Mar 17 Mag 2011 - 11:30

Nel suo " Il Volto Brutale della Guerra", Victor Davis Hanson" scrive:

"Un anno dopo la guerra, Edward Pollard, editore di un quotidiano della Virginia, pubblicò "The Lost Cause" e scrisse della morte di Johnston: -Ahimè! La storia di Shiloh non sarebbe stata solo quella di un'altra opportunità perduta per il Sud, ma anche di un rovesciamento della fortuna tale che una splendida vittoria si mutò in qualcosa di simile a una sconfitta!-.
Accettare la realtà del fatto che l'èlite sudista aveva mosso una guerra precipitosa e avventata - condotta male contro una nazione industriale molto più forte, grande e ricca, combattuta con risorse limitate a difesa della chiavitù degli africani - sarebbe equivalso a un'ammissione di sconsideratezza, amoralità o spregevole stupidità. Era molto più semplice lodare la virilità del Sud e accusare il destino. Quindi Pollard concludeva così il suo "The Lost Cause": "Le guerre civili, come liti private, sono soggette a ripetersi quando la parte vinta abbia perduto lo scontro solo per caso o disattenzione. I confederati sono usciti da questa guerra con l'orgogliosa, segreta, immortale - pericolosa - cosapevolezza di essere I MIGLIORI e che non mancava loro nulla, tranne qualche fortuito dettaglio".
Ancora meno erano disposti a concedere che L'Unione avesse adottato una strategia brillante bloccando i porti confederati, costringendo Lee in Virginia, tagliando in due il Sud lungo il Mississippi e lasciando Sherman libero di muoversi dietro le linee, ottenendo così l'invasione e la conquista totale di una nazione delle dimensioni dell'Europa occidentale nel giro di pochi anni. Il Nord non solo aveva sconfitto la Confederazione sul campo di battaglia e annientato le sue forze militari ma aveva anche ucciso un quarto dei suoi uomini bianchi di età compresa tra venti e quarant'anni, ridotto a un quarantesimo il numero degli ufficiali - molti dei quali facevano parte dell'aristocrazia sudista - e distrutto l'economia. Raramente negli annali della storia militare una potenza ha abbattuto completamente il suo avversario in un tempo tanto breve."

Questo e quanto si può leggere a pag. 132 del libro sù citato. Un testo del 2003 (quindi recente) che non si discosta molto dalle solite polemiche che circondano ancora oggi la GCA e che continueranno - io credo per sempre - sino a che ci sarà gente appassionata all'argomento.
Come l'autore fa capire, nelle sconfitte del Sud Confederato si trova sempre il modo di trovare un "capro espiatorio" da parte dei sostenitori di questa o quella fazione per giustificare l'accaduto. A Shiloh fu la morte di Johnston, ad Antietam fu il "casuale" ritrovamento degli ordini di Lee da parte dei federali, a Vicksburg fu l'incapacità di Johnston, a Gettysburg mancava Jackson e Longstreet fu ambiguo, ad Atlanta sempre colpa di Johnston mentre Hood fu boicottato dai suoi ecc. ecc. (ma gli esempi sarebbero molti di più).
Scrivo questo perchè, sembra che, ultimamente, il panorama storico editoriale americano riguardo certe pubblicazioni sulla GCA sia illuminato da nuove scoperte e riflessioni che portino a riconsiderare diametralmente certe posizioni, mentre invece, a ben vedere, non è cambiato nulla da 150 anni a questa parte. A seconda del libro che si sceglie di leggere, così si ritrovano ancora oggi le diverse correnti di pensiero.

Meade


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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  piero il Mar 17 Mag 2011 - 12:14

vero. a me , talvolta, viene il sospetto che - essendo già stato scritto tutto ed il contrario di tutto,la storia continui tanto per fare conversazione.

forse si possono ancora trovare novità nel chiarire qualche singolo aspetto delle vicende che si sono svolte durante la guerra.valutare gli inevitabili errori che si commettono nel prendere decisioni in frangenti pericolosi- da quelle politiche a quelle militari.
ma che sulle ragioni della sconfitta oramai si sia fatta chiarezza non credo vi siano dubbi.
poi si potrà dire che un punto prevaleva od era più importante di un altro, ma tant'è.

come ho già ricordato, Alexander era conscio che solo una guerra breve avrebbe potuto non sconfiggere il nord, ma garantire l'indipendenza( o forse una larghissima autonomia?) del sud.o una sua rappresentanza abbastanza forte nelle istituzioni dell'unione.
penso che, ragionevolmente, nessuno degli alti gradi della confederazione, a partire da Davis, si facesse troppe illusioni- oltretutto senza riconoscimento internazionale-.

era semplicemente che certe battaglie vanno combattute comunque. anche se si sa di perderle al 90%. per non essere degli schiavi a casa propria.

ed è forse per questo che , nonostante le distruzioni enormi materiali e le incredibili perdite umane ed economiche (il sud ci mise quasi un secolo a risollevarsi), tanta parte della gente del sud guardò e guarda con orgoglio a questa triste vicenda della storia: hanno dimostrato che si può anche cancellare- quasi- degli stati,ma non gli si può dire , impunemente, come vivere la loro vita, cancellando le tradizioni , la storia, quella way of life che tanti vedevano negli stati del sud e contrapposti ad un mercantilismo ed industrialismo forsennato che stava prendendo piede nel nord. un modo di vivere che non volevano.

la storia ha dimostrato che sono stati la parte perdente. non ha dimostrato che avessero torto.
da qui, penso, il mito della lost cause.
saludos

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  Generale Meade il Mar 17 Mag 2011 - 14:04

Caro Piero,

che avessero torto o meno, rimane una cosa soggettiva. Io volevo solamente dire con il mio topic che, per quanto riguarda le ragioni della sconfitta, le motivazioni sono varie e articolate, e ogni storico, in base alle sue personali simpatie, scrive la sua al riguardo. Di volta in volta si minimizzano alcune cose a scapito di altre, o si ingigantisce una occasione mancata e si sminuisce magari una vittoria per far valere le proprie ragioni, ma il succo del discorso (e delle polemiche) rimane lo stesso da sempre.

Meade


Ultima modifica di Generale Meade il Mar 17 Mag 2011 - 15:36, modificato 1 volta
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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  piero il Mar 17 Mag 2011 - 14:23

infatti ti do ragione. è che poi ho divagato un po'...
saludos

piero
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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  R.E.Lee il Mar 17 Mag 2011 - 22:00

Generale Meade ha scritto:

"...Questo e quanto si può leggere a pag. 132 del libro sù citato. Un testo del 2003 (quindi recente) che non si discosta molto dalle solite polemiche che circondano ancora oggi la GCA e che continueranno - io credo per sempre - sino a che ci sarà gente appassionata all'argomento.
Come l'autore fa capire, nelle sconfitte del Sud Confederato si trova sempre il modo di trovare un "capro espiatorio" da parte dei sostenitori di questa o quella fazione per giustificare l'accaduto. A Shiloh fu la morte di Johnston, ad Antietam fu il "casuale" ritrovamento degli ordini di Lee da parte dei federali, a Vicksburg fu l'incapacità di Johnston, a Gettysburg mancava Jackson e Longstreet fu ambiguo, ad Atlanta sempre colpa di Johnston mentre Hood fu boicottato dai suoi ecc. ecc. (ma gli esempi sarebbero molti di più....."Meade

Chi perde ha sempre qualcosa da recriminare, è umano. Si cercano spesso o capri espiatori e/o colpi di sfortuna pr giustificare una sconfitta...

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VALUTAZIONE DI STORICI E GIORNALISTI

Messaggio  HARDEE il Mar 3 Gen 2012 - 0:50

Signori buongiorno,

avevo fatto una valutazione, basandomi sulle considerazioni di 10 eminenti storici e giornalisti sulla sconfitta della Confederazione, e oggi ho trovato dove inserirlo.
I dati che ho trattato sono stati presi dal testo "Le ragioni della sconfitta della Confederazione", a cura di Stefano Di Matteo, pubblicato nel Forum.

Per le conclusioni Vi consiglio di leggere l'interessante testo, io mi sono limitato a studiare un modo per graficare queste conclusioni ed ordinarle, per importanza, in un diagramma di Pareto.

Da tale Pareto si evince che per questi storici la causa più ricorrente è la cattiva conduzione militare, seguita, in pari percentuale, dalla situazione economica e dalle mancanza di risorse umane, in percentuale più bassa c'è da segnalare la mancanza di determinazione dei confederati e a seguire le altre.
N.B. La valutazione è opinabile, da altri dieci storici si potrebbero ottenere risultati differenti.

Cordialmente

Hardee


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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

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