La campagna di Atlanta del 1864

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La campagna di Atlanta

Messaggio  forrest il Sab 19 Feb 2011 - 15:31

Rispetto la tua opinione,ma non la condivido.Per sbaragliare il Gruppo d'Armate di Sherman sarebbe stato sufficiente che Hardee,il 22 Luglio, avesse completato la sua manovra aggirante mezz'ora prima.

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Re: La campagna di Atlanta del 1864

Messaggio  R.E.Lee il Sab 19 Feb 2011 - 17:09

Sò di essere nel campo dei se e dei ma: ma una sonora sconfitta di Sherman a Peachtree creek o a Bald Hill, avrebbe regalato al sud oltre ad una grande iniezione di fiducia, anche del prezioso tempo. molto più, a mio avviso, del tempo che Johnston tentò di guadagnare con la sua strategia del "rimpiattino".


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Re: La campagna di Atlanta del 1864

Messaggio  forrest il Sab 19 Feb 2011 - 23:14

La sconfitta di Sherman avrebbe reso certa anche la sconfitta di Lincoln alle elezioni presidenziali.Una sconfitta che tutti gli analisti politici del tempo,prima della caduta di Atlanta,consideravano probabilissima,e che lo stesso Lincoln riteneva scontata.Lincoln si aspettava non solo di perdere ,ma di perdere nettamente.In altre parole,se Johnston e Hardee avessero fatto il loro dovere,il Sud avrebbe vinto la guerra.

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Re: La campagna di Atlanta del 1864

Messaggio  R.E.Lee il Gio 24 Feb 2011 - 18:12

Quel che alle volte mi lascia un pò perplesso, è perchè Davis non esonerò Johnston prima. Aveva scarsa stima di lui, si stava continuamente ritirando, incapace di far arretrare o quantomeno stoppare il nemico che avanzava. In più, Johnston fece (o meglio, non fece...) tutto questo sù di un terreno a lui favorevole che ben si prestava alla bisogna, grazie agli ostacoli naturali e topografici che complicavano la vita al nemico che avanzava. era là che bisognava contrattaccare. una volta arrivati alle porte di Atlanta, il terreno di addolcisce e per il nemico era più facile manovrare ed avanzare e le cose per i difensori si sarebbero inevitabilmente complicate. di tutto ciò era coscente anche Davis che però aspettò quasi fino all'ultimo per avvicendare Johnston....chissà come mai...

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Re: La campagna di Atlanta del 1864

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Gio 24 Feb 2011 - 18:30

Verissimo caro Bobby, Davis non poteva perdere una occasione del genere per 'eliminare' un generale a lui non simpatico e scomodo, ma chissà perchè lo tenne quasi fino alla fine.

Claudio

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Re: La campagna di Atlanta del 1864

Messaggio  forrest il Dom 27 Feb 2011 - 15:04

Ritengo utile,a questo proposito,proporre la traduzione integrale delle pagine che Albert Castel dedica a questo argomento. -"La sera del 10 Luglio,Davis siede nel suo ufficio ascoltando attentamente mentre il Senatore Hill gli riferisce la conversazione avuta con Johnston 9 giorni prima(presso Kennesaw Mountain N.D.R.),e sollecita il Presidente ad inviare Morgan o Forrest ad attaccare la linea di rifornimento di Sherman.(Come aveva chiesto Johnston N.D.R.)Quando il Senatore conclude il suo resoconto,Davis lo informa che il raid di Morgan in Kentucky é stato un fiasco che lo ha lasciato con soltanto poche centinaia di soldati demoralizzati.Per quanto riguarda Forrest,un dispaccio appena arrivato dal Generale Stephen Dill Lee,Comandante del Dipartimento del Mississippi,afferma che da 12000 a 15000 Federali stanno avanzando verso Sud da Memphis,e che un'altra Armata di 20000 Unionisti sta muovendo contro Mobile da New Orleans.Per parare la prima minaccia ,Lee dispone di 9000 uomini,perlopiù appartenenti alla cavalleria di Forrest;per difendere Mobile,ha soltanto 4000 soldati.Poi ,dopo aver mostrato al Senatore quanto malamente Johnston si sia sbagliato circa la disponibilità di Morgan e Forrest,Davis chiede a Hill:"Quanto tempo Johnston vi ha detto di poter trattenere Sherman a nord del Chattahoochee?" Hill risponde che Johnston ha promesso di trattenerlo almeno un mese,se non di più.A questo punto Davis legge al Senatore un telegramma appena arrivato.Recita:"Atlanta,10 Luglio 1864-La notte dell'8 Luglio il nemico ha attraversato il Chattahoochee ad Isham's Ford,e si é trincerato sulla riva meridionale.Di conseguenza,abbiamo a nostra volta attraversato il fiume a valle della ferrovia(la "Western & Atlantic R.R."- N.D.R.)e ci troviamo ora circa 5 km a sud del fiume.-firmato:Joseph E. Johnston."CONTINUA

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Re: La campagna di Atlanta del 1864

Messaggio  forrest il Dom 27 Feb 2011 - 23:46

Prosegue Albert Castel:"Il resoconto del Senatore Hill circa il suo incontro con Johnston non fa che portare Davis + vicino a fare quanto già stava pensando:esonerare Johnston.Il Presidente considera falsa l'affermazione di Johnston secondo cui Sherman disporrebbe di forze soverchianti;secondo le cifre recentemente fornitegli da Bragg,il 10 Giugno Johnston aveva 65000 uomini,mentre,se le affermazioni dello stesso Johnston riguardo le perdite inflitte al nemico,riferite dal Senatore Hill,sono veritiere,a Sherman non possono esser rimasti + di 75000 soldati.In ogni caso,a Johnston sono stati inviati tutti i rinforzi che la Confederazione poteva mandargli,e anche di più.Ed egli è giunto tanto vicino a pareggiare la forza numerica del nemico quanto un Comandante confederato può ragionevolmente sperare di fare.Certamente la sua inferiorità numerica é meno pesante di quella di Lee in Virginia,e quest'ultimo é riuscito non solo a fermare Grant,ma anche a distaccare forze cospicue per riportare la guerra nel Maryland,dove proprio quel giorno Jubal Early,dopo aver sbaragliato un'Armata Federale vicino a Frederick,sta addirittura marciando su Washington!Davis non crede neppure all'affermazione di Johnston secondo la quale,pur avendo continuamente cercato un'opportunità per sferrare un attacco contro Sherman,non vi é riuscito a causa del continuo trincerarsi dell'avversario.Sicuramente,durante + di 2 mesi di Campagna,Sherman si sarà pure scoperto in qualche luogo,qualche volta,in qualche modo.Davis dispone delle confidenze di Hood,e di un certo numero di altre affermazioni da parte di persone in grado di sapere come siano andate le cose,tra essi Hardee,e tutti sono concordi nel segnalare che Johnston ha avuto un certo numero di opportunità per attaccare il nemico in condizioni favorevoli,ma ogni volta ha rifiutato di avvalersene.Anche in questo caso,il confronto con Lee é penalizzante;fin dall'inizio Lee ha martellato Grant,e anche ora,mentre sta difendendo 42 km di linee fortificate con meno di 40000 uomini,attacca fieramente ogni volta che il nemico tenta d'aggirarlo.CONTINUA


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Re: La campagna di Atlanta del 1864

Messaggio  forrest il Lun 28 Feb 2011 - 15:07

"Davis dubita anche delle ripetute dichiarazioni di Johnston,secondo cui non avrebbe sufficiente cavalleria per tagliare la linea di rifornimento di Sherman.Le cifre fornite dallo stesso Johnston il 10 Giugno mostrano che a quella data egli disponeva di 27380 cavaleggeri in totale("aggregate"),dei quali 12231 immediatamente disponibili("effective").D'altra parte,Johnston ha detto al Senatore Hill che la cavalleria di Sherman è meno numerosa,molto scadente ,e che "non combatterà contro la nostra cavalleria se non avrà il suporto della fanteria."Ciò sembrerebbe indicare che Johnston potrebbe distaccare 5000 cavalleggeri per interrompere la ferrovia(la "Western & Atlantic R.R." N.D.R.)tra Dalton e Marietta.Inoltre,la persona più qualificata per giudicare è d'accordo col Presidente;in una lettera del 1 Luglio a Bragg,che Davis ha letto,il Generale Wheeler ha rivelato di aver chiesto a Johnston il permesso di eseguire un raid a largo raggio,ma se lo è visto negare.Infine,Davis rifiuta l'opinione,che é diventata la base dell'intera argomentazione strategica di Johnston,che non sia possibile difendere contemporaneamente Atlanta e lo Stato del Mississippi,e che ,essendo la prima più importante,il secondo dev'essere sacrificato inviando Forrest contro la linea di rifornimento di Sherman in Georgia.Davis crede che lasciare che il Mississippi,e con esso l'Alabama,sia invaso e devastato dagli Yankees,avrebbe un effetto demoralizzante sull'intero Sud,e in particolare provocherebbe la disaffezione del popolo e dei soldati di questi 2 Stati.Inoltre,secondo Davis,la difesa di Atlanta non può essere separata dalla difesa del Mississippi;se Forrest si spostasse in Georgia,quasi sicuramente l'Armata Federale che in quel momento sta avanzando in Mississippi lo inseguirebbe,o rafforzerebbe le 3 Divisioni che già stanno proteggendo la linea di rifornimento di Sherman.Di conseguenza Forrest,per quanto temibile,potrebbe arrecare al nemico poco danno,correndo invece il rischio di venire distrutto a sua volta.Nel frattempo,le altre forze Unioniste in Mississippi e quelle in Louisiana sarebbero libere di devastare i campi di grano della Tombigbee Valley,di distruggere le industrie,gli arsenali e i magazzini di Selma e Montgomery,di conquistare Mobile,e d'isolare il Mississippi e l'Alabama dal resto della Confederazione.L'Armata di Johnston,che attinge gran parte dei viveri e del materiale bellico da quella regione,dovrebbe abbandonare Atlanta e ritirarsi verso Augusta,l'unica fonte di rifornimento rimastale,soltanto per sopravvivere.Gran parte della Georgia sarebbe lasciata alla mercé degli Yankees.Non bisogna permettere che tutte queste cose accadano;se accadessero,il Sud perderebbe una guerra che in quel momento sta vincendo."CONTINUA


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Re: La campagna di Atlanta del 1864

Messaggio  R.E.Lee il Lun 28 Feb 2011 - 18:31


Mi pare che in questo caso il pensiero strategico di Davis sia pertinente e denoti un certo acume. Come spesso accadde durante la guerra, il presidente si dovette barcamenare frà le esigenze locali (i cosiddetti localismi) ed esigenze dei suoi generali.
In questo caso mi pare che il presidente abbia ragione e che il pensiero di Johnston denoti una certa miopia stretegica e molto egoismo...

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Re: La campagna di Atlanta del 1864

Messaggio  forrest il Lun 28 Feb 2011 - 23:29

Prosegue Castel:"In Virginia Grant,nonostante la prossimità fisica a Richmond,non é più vicino a conquistare la capitale confederata di quanto lo sia stato all'inizio di Maggio;nel Maryland una colonna confederata minaccia Washington;in Mississippi,Forrest per 2 volte ha posto in fuga gli invasori,e non c'è motivo di pensare che non ci riuscirà di nuovo;nel Kentucky il popolo finalmente si sta sollevando contro la tirannia abolizionista che sta venendo imposta a fatica con draconiane misure militari;ad Ovest del Mississippi i Missouriani stanno facendo lo stesso,e in Arkansas le guarnigioni unioniste stanno rintanate in poche roccaforti,timorose di uscirne.Ma i più propizi segnali che la vittoria del Sud non é lontana provengono dal Nord stesso;l'infruttuosa campagna di Grant e le orrende perdite che l'hanno accompagnata hanno fatto precipitare il morale ,e con esso il sostegno ad una guerra che pare senza speranze.I Democratici a stento celano la loro gioia per questo fallimento,e prevedono che in Autunno vinceranno le elezioni presidenziali con un programma che chiede la pace.I Repubblicani ,d'altro canto,sono così pessimisti che alcuni dei loro leaders,come Greeley,si rifiutano di avallare la candidatura di Lincoln,mentre altri,spinti dalla disperazione,chiedono che Grant sia candidato al suo posto.Se questa tendenza proseguirà,il Partito Repubblicano potrebbe presto sgretolarsi,rendendo impossibile per il Nord proseguire il suo sanguinoso tentativo di ripristinare l'Unione con la forza.Solo in Georgia la guerra sta andando male;solo laggiù il Sud non ha saputo resistere;solo laggiù si trova di fronte alla prospettiva di perdere qualcosa che non può permettersi di perdere."CONTINUA

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Re: La campagna di Atlanta del 1864

Messaggio  R.E.Lee il Mar 1 Mar 2011 - 10:09

Interrompo la stesura del ns Forrest per una riflessione: mi pare che il pensiero di un apprezzato studioso quale è il Castel si avvicini molto a quello di un altro storico "doc" come il McPherson: nell'estate 1864 il nord era molto più vicino a perdere la guerra di quanto comunemente non si creda...

Chiedo scusa per la divagazione un pò fuori-topic. Se qualcuno vuole replicare lo può fare nel/nei topic adeguato/i..


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Re: La campagna di Atlanta del 1864

Messaggio  forrest il Mar 1 Mar 2011 - 14:25

Conclude Albert Castel:"Sono passati 7 mesi da quando Davis,controvoglia,ha nominato Johnston comandante dell'Armata del Tennessee;(come ricorderete,Davis aveva offerto il comando ad Hardee,che lo aveva rifiutato N.D.R.)l'aveva fatto nella speranza che Johnston avrebbe ricacciato i Federali,in quel momento a Chattanooga,verso Nord,o come minimo avrebbe loro impedito di avanzare ulteriormente verso Sud.Johnston non ha fatto nè l'una né l'altra cosa.Viceversa,ripetendo lo stesso schema seguito in Virginia nel 1862 e nel Mississippi nel 1863,cioè ritirandosi sempre e rifiutando di dare battaglia,ha permesso al nemico di penetrare fino alle porte di Atlanta.Il suo fallimento sta mettendo a repentaglio i successi ottenuti dalla Confederazione su tutti gli altri fronti;in realtà,sta mettendo a repentaglio l'esistenza stessa della Confederazione.Sia il Primo Ministro Benjamin,che 7 mesi prima si era opposto alla sua nomina,che il Ministro della Guerra Seddon,che invece l'aveva invocata,stanno ora sollecitando Davis ad esonerarlo.Lo stesso stanno facendo parlamentari,giornalisti,e un numero crescente di personalità in Georgia e in altri Stati.Anche Davis é convinto che Johnston meriti l'esonero.Ciò nonostante,ésita;Johnston ha amici importanti dentro e fuori Richmond,che già stanno accusando il Governo di rifiutargli malignamente i mezzi per respingere Sherman.Secondo molti resoconti Johnston,nonostante le continue ritirate,mantiene la fiducia della sua Armata e di gran parte dell'opinione pubblica,anche in Georgia.Esonerare un Comandante nel mezzo di una Campagna ,forse alla vigilia di una battaglia decisiva,sarebbe una scelta piena di rischi,perchè potrebbe portare a una disfatta anziché alla vittoria,una disfatta la cui colpa ricadrebbe sullo stesso Davis.Infine,cosa più importante,chi sostituirà Johnston se questi sarà esonerato?Questa è una domanda alla quale Davis non è ancora pronto a rispondere.Perciò ha mandato Bragg ad Atlanta;la sua missione sarà quella di indagare sulla situazione militare e accertarsi di quali piani abbia Johnston per fermare Sherman.Sempre ammesso che ne abbia.Finché non avrà avuto notizie da Bragg,che é partito alla volta di Atlanta il giorno prima(il 9 Luglio),o a meno che si verifichino fatti tali da richiedere un'azione immediata,Davis rimanderà ogni decisione riguardo Johnston.Nel frattempo,può solo sperare che questi finalmente smetta di ritirarsi e dia battaglia per salvare Atlanta."FINE

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Re: La campagna di Atlanta del 1864

Messaggio  R.E.Lee il Mar 1 Mar 2011 - 17:48

Caro Forrest,
grande lavoro come al solitoooooooo !!!!!!!! Very Happy Very Happy


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Re: La campagna di Atlanta del 1864

Messaggio  forrest il Mar 1 Mar 2011 - 22:57

Ti ringrazio,ma in questo caso mi sono semplicemente limitato a tradurre,non é che ci volesse molto... Wink

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Re: La campagna di Atlanta del 1864

Messaggio  George Armstrong Custer il Mer 2 Mar 2011 - 11:08

Mi associo, ottimo lavoro Forrest; da quello che ho letto su internet, i lavori di Albert Castel hanno ricevuto lusinghieri commenti da parte di storici come David H. Donald e James M. McPherson.

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Re: La campagna di Atlanta del 1864

Messaggio  Generale Meade il Mer 2 Mar 2011 - 13:19

Non posso che confermare i complimenti per l'ottimo lavoro.

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Re: La campagna di Atlanta del 1864

Messaggio  Generale Meade il Ven 18 Mar 2011 - 14:05

Ultimamente mi stò dedicando alle perdite complessive della Campagna di Atlanta ma le cifre (spiace parlare così quando si tratta di vite umane), oscillano in modo incostante. Qualcuno nel forum è in grado di dare i resoconti esatti?

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Re: La campagna di Atlanta del 1864

Messaggio  forrest il Sab 19 Mar 2011 - 0:58

Albert Castel fornisce queste perdite confederate per le principali battaglie attorno ad Atlanta:Peachtree Creek=2500;Seconda Battaglia di Bald Hill e Decatur=5500;Ezra Church=poco meno di 3000;Jonesboro=2200.Gary Ecelbarger,per quanto riguarda Bald Hill,indica perdite un po' + elevate,comprese tra 5700 e 6300.Da notare che la Div.Cleburne subì forti perdite anche nella Prima Battaglia di Bald Hill.

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Re: La campagna di Atlanta del 1864

Messaggio  Generale Meade il Sab 19 Mar 2011 - 11:09

Rigrazio Forrest per la risposta. Sui siti internet che ho consultato fino a ora, non ci si riesce a dare un'idea chiara al riguardo.

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Re: La campagna di Atlanta del 1864

Messaggio  piero il Gio 31 Mar 2011 - 12:19

riguardo alle cifre ed ai resoconti delle battaglie ( su come si sarebbero svolte ecc.)vi riporto di seguito un brano tratto da un libro che a suo tempo fece epoca( nel bene e nel male) in merito alle ricostruzioni di simili eventi:

"...Per tornare alle osservazioni fatte dalle folle, concluderemo che le osservazioni collettive sonole più erronee di tutte e rappresentano di solito la semplice illusione di un individuo che ha,per contagio, suggestionato gli altri.Innumerevoli fatti provano la completa diffidenza che bisogna avere della testimonianza dellefolle. Migliaia di uomini assisterono alla celebre-carica di cavalleria della battaglia di Sédan, e tuttavia é impossibile, in presenza a testimonianze oculari contradittorie, sapere da chi essa fu comandata. In un recente libro, il generale inglese Wolseley ha provato che fino ad oggi erano stati commessi i più gravi errori sui più considerevoli fatti della battaglia di Waterloo,fatti attestati tuttavia da centinaia di testimoni (*).

Sappiamo, a proposito di una sola battaglia, come essa si é esattamente svolta ? Ne dubito assai. Noi sappiamo chi furono i vincitori e i vinti, ma probabilmente niente di più. Quel che il d'Harcourt, partecipe e testimonio, riferisce della battaglia di Solferino, può applicarsi a tutte le battaglie: "I generali (edotti naturalmente da centinaia di testimoni)
trasmettono i loro rapporti ufficiali; gli ufficiali incaricati di portare gli ordini modificanoquei documenti e redigono il rapporto definitivo; il capo di stato maggiore lo contesta e lo rifà con nuove frasi. Viene portato al maresciallo, il quale esclama: «Voi vi ingannate assolutamente ! » ed egli sostituisce una nuova redazione. Del primo rapporto non restaquasi niente ». Il d'Harcourt riferisce questo fatto come una prova dell'impossibilità distabilire la verità sugli avvenimenti più impressionanti e fra i meglio osservati."


brano tratto da "la psicologia delle folle" di G. le Bon"

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Messaggio  George Armstrong Custer il Ven 1 Apr 2011 - 15:40

Caro Piero, del libro da te citato nel tuo post, "La psicologia delle folle" di Le Bon, ne avevo sentito parlare anni fa. Condivido pienamente i passi che hai riportato.
Ho trovato dei riferimenti nel sito seguente:
http://cronologia.leonardo.it/lebon/indice.htm
Grazie della segnalazione

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Messaggio  piero il Ven 1 Apr 2011 - 15:59

de nada. cmq è ancora reperibile in commercio.quel che si può evincere dai dati, invece, forniti dai frequentatori del forum- visto che uno da solo non può leggersi tutto, si racimolano molte più informazioni così,- è l'enorme quantitativo di materiale perso dalla confederazione con la perdita delle varie piazze della campagna di Atalanta che portarono al collasso le armate del sud che non poteva più rimpiazzarle facilmente( soprattutto con la chiusura del corridoio verso il messico che, dopo la presa dell'ultimo porto importante del sud, era rimasta la via più sicura di approvigionamento)
saludos

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Messaggio  Generale Meade il Mar 26 Apr 2011 - 11:01

Banshee ha scritto:
Generale Meade ha scritto:Nella lunga ritirata durante la Campagna d'Atlanta, strategica o meno, effettuata da Johnston per bloccare Sherman, l'unico scontro di grande rilievo fu la battaglia di Kennessaw Mountain (27 giugno), dove Sherman subì un salasso di 3.000 uomini contro 1.000 persi dai confederati.
Le perdite della battaglia di Peachtree Creek (20 luglio), dell'Armata del Tennessee con al comando Hood, furono di 1.780 federali contro 4.800 confederati. Mi sembra che tali cifre servono da esempio e testimoniano da sole la tragedia del Fronte Occidentale nell'estate del 1864. Dire che Johnston fece peggio di Hood mi sembra eccessivo e antistorico.
Che l'Armata della Virginia al comando di Lee fosse composta in gran parte da valorosi non vi è dubbio, che avessero il morale alle stelle può essere, ma, come in tutte le Armate, sia nordiste che sudiste, anche lì non mancarono i disertori, che non furono pochini.
La produzione, specialmente agricola, ebbe un tracollo mortale principalmente perchè Hood lasciò libero Sherman e la sua Armata di invadere la Georgia, una delle regioni più produttive in campo agricolo del Sud, come uno sciame di locuste, devastandone i suoi raccolti e saccheggiandone il suo bestiame.

Foto della targa commemorativa posta a ricodo sul campo di battaglia a Peachtree Creek con le rispettive perdite subite dai contendenti

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Che Kennesaw Mountain sia stata una vittoria tattica confederata non vi sono dubbi, così come è certo che Hood perse molti più uomini di Sherman negli scontri per la difesa di Atlanta. Ma non ci si può basare su di un singolo episodio per dare un giudizio complessivo. Le cifre del mio precedente post sono eloquenti e dicono a sufficienza sull'inettitudine di Johnston. Hood non sarà stato meglio, concordo, ma non è basandosi sull'incapacità di un altro che si mostra la grandezza di un ufficiale. Sul morale mi pare ci sia poco da dire: le testimonianze e gli studi relativi ai morali delle due armate a est e ovest sono eloquenti; le diserzioni interessarono ambo i contendenti: circa 270.000 per gli unionisti e 104.000 per i confederati. La perdita di gran parte della Georgia è imputabile a Johnston: Selma, Dalton Resaca erano in mano a Sherman prima che Hood subentrasse.

Banshee

Essendo io solo un appassionato di Storia che cerca di vedere un pò di luce nel buio dell'ignoranza, vorrei far presente che la Storia, come è noto, è fatta anche di cifre.
Nelle memorie di Sherman, si parla delle forze in campo il 4 maggio 1864. Spero sia da retinersi un documento valido, pur trattandosi di un ufficiale nordista e non confederato:
"Oggi 4 maggio 1864, data storica, l'esercito confederato è schierato di fronte a me, a Dalton, in Georgia, forte, secondo sicure informazioni, di 45.000 uomini, comandati da Joseph E. Johnston, senz'altro paragonabile per bravura nel comando a R. Lee. Richmond gli aveva dato l'ordine di spingere l'offensiva verso nord, fino a Nashville, ma egli ha capito ben presto che sarebbe stato più opportuno per lui condurre una campagna difensiva. Contemporaneamente all'esercito del Potomac, come appresi per mezzo del telegrafo, mi misi in marcia partendo dalla nostra base di Chattanooga con l'armata dellOhio, 13.559 uomini, l'armata del Cumberland, 60.773 uomini, l'armata del Tennessee, 24.465 uomini. In totale 98.797 uomini e 254 cannoni".

Quindi, da una fonte ufficiale, abbiamo delle cifre. Se si vuole pertanto negare l'evidenza, credo sia bene e opportuno, se si vuole fare un contraddittorio, portare documenti e cifre ufficiali, non approssimative, che in pratica, quando si parla di Storia, vogliono dire tutto e niente.

Ancora Sherman:

" Non avevo intenzione di attaccare frontalmente le posizioni di Johnston a Dalton, ma lo ingaggiai aggirando le sue posizioni e dirigendomi verso Reseca, a trenta Km dietro di lui, per tagliare le sue vie di comunicazione e di rifornimento. Il movimento riuscì solo in parte, ma obbligò Johnston ad abbandonare Dalton e a venire a combattere a Reseca, dove, dal 13 al 16 maggio, egli perse 2.800 uomini ed io ne persi 2.747. Quindi si ritirò su Calhoun, Adairsville, Cassville...".

Johnston non è vero che cedette terreno gratuitamente o per inettitudine. A Hope Church, dal 25 al 28 maggio, prova a fermare Sherman. Secondo quanto riportato da Sherman, i federali persero 2.400 uomini, contro 3.000 confederati.
Pur ricevendo dei rinforzi, che portano le sue forze a 60.000 uomini, Johnson viene pressato costantemente da Sherman a Giugno.
Così scrive Sherman:
"Le nostre pattuglie erano costantemente in contatto, le linee e le batterie vicinissime. Tutto ciò durò fino al 27 giugno, quando diedi l'ordine di attaccare".

Come già postato, a Kenesaw Mountain, Sherman subisce una cocente sconfitta.
Nonostante la vittoria, Davis decide di sostituire Johnston perchè continua a ritirarsi.
Amareggiato, così scrive Johnston per giustificare il suo arretramento:
"Mi si rimprovera di non essermi battuto, invece dal 6 maggio non smettemmo mai di combattere, e in modo tale da infliggere al nemico perdite cinque volte più forti delle nostre, che sono state di 10.000 uomini. I giornali del Nord, alla fine di giugno, stimavano che le loro ammontassero a 45.000 uomini. L'avanzata di Sherman era di due Km al giorno. E' certo che se avessimo continuato a quel modo avremmo potuto infine attaccare battaglia con la certezza di distruggere il nemico".

Hood è vero che attacca e ferma Sherman, ma a prezzo di ingenti perdite (Grant scrisse: "Per essi un uomo perduto non può più essere sostituito ormai"), e comunque le truppe di Sherman entrano lo stesso il 2 settembre ad Atlanta. Così telegrafò Sherman il 3 settembre a Lincoln: "Atlanta è nostra ed è stata una bella vittoria". Non solo, con la vittoria di Mobile, Lincoln è più che sicuro che le elezioni che considerava perse, ora sono praticamente vinte.

Riguardo i disertori unionisti, e vero che furono numerosi (a proposito, dove ha trovato la cifra caro Banshee?) ma, come è ampiamente noto, moltissimi erano soldati che disertavano per arruolarsi nuovamente (molti più di una volta) sotto falso nome, e prendersi il denaro che il governo federale elargiva ai volontari.

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Re: La campagna di Atlanta del 1864

Messaggio  Banshee il Mar 26 Apr 2011 - 12:59

Generale Meade ha scritto:
Banshee ha scritto:
Generale Meade ha scritto:Nella lunga ritirata durante la Campagna d'Atlanta, strategica o meno, effettuata da Johnston per bloccare Sherman, l'unico scontro di grande rilievo fu la battaglia di Kennessaw Mountain (27 giugno), dove Sherman subì un salasso di 3.000 uomini contro 1.000 persi dai confederati.
Le perdite della battaglia di Peachtree Creek (20 luglio), dell'Armata del Tennessee con al comando Hood, furono di 1.780 federali contro 4.800 confederati. Mi sembra che tali cifre servono da esempio e testimoniano da sole la tragedia del Fronte Occidentale nell'estate del 1864. Dire che Johnston fece peggio di Hood mi sembra eccessivo e antistorico.
Che l'Armata della Virginia al comando di Lee fosse composta in gran parte da valorosi non vi è dubbio, che avessero il morale alle stelle può essere, ma, come in tutte le Armate, sia nordiste che sudiste, anche lì non mancarono i disertori, che non furono pochini.
La produzione, specialmente agricola, ebbe un tracollo mortale principalmente perchè Hood lasciò libero Sherman e la sua Armata di invadere la Georgia, una delle regioni più produttive in campo agricolo del Sud, come uno sciame di locuste, devastandone i suoi raccolti e saccheggiandone il suo bestiame.

Foto della targa commemorativa posta a ricodo sul campo di battaglia a Peachtree Creek con le rispettive perdite subite dai contendenti

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Meade

Che Kennesaw Mountain sia stata una vittoria tattica confederata non vi sono dubbi, così come è certo che Hood perse molti più uomini di Sherman negli scontri per la difesa di Atlanta. Ma non ci si può basare su di un singolo episodio per dare un giudizio complessivo. Le cifre del mio precedente post sono eloquenti e dicono a sufficienza sull'inettitudine di Johnston. Hood non sarà stato meglio, concordo, ma non è basandosi sull'incapacità di un altro che si mostra la grandezza di un ufficiale. Sul morale mi pare ci sia poco da dire: le testimonianze e gli studi relativi ai morali delle due armate a est e ovest sono eloquenti; le diserzioni interessarono ambo i contendenti: circa 270.000 per gli unionisti e 104.000 per i confederati. La perdita di gran parte della Georgia è imputabile a Johnston: Selma, Dalton Resaca erano in mano a Sherman prima che Hood subentrasse.

Banshee

Essendo io solo un appassionato di Storia che cerca di vedere un pò di luce nel buio dell'ignoranza, vorrei far presente che la Storia, come è noto, è fatta anche di cifre.
Nelle memorie di Sherman, si parla delle forze in campo il 4 maggio 1864. Spero sia da retinersi un documento valido, pur trattandosi di un ufficiale nordista e non confederato:
"Oggi 4 maggio 1864, data storica, l'esercito confederato è schierato di fronte a me, a Dalton, in Georgia, forte, secondo sicure informazioni, di 45.000 uomini, comandati da Joseph E. Johnston, senz'altro paragonabile per bravura nel comando a R. Lee. Richmond gli aveva dato l'ordine di spingere l'offensiva verso nord, fino a Nashville, ma egli ha capito ben presto che sarebbe stato più opportuno per lui condurre una campagna difensiva. Contemporaneamente all'esercito del Potomac, come appresi per mezzo del telegrafo, mi misi in marcia partendo dalla nostra base di Chattanooga con l'armata dellOhio, 13.559 uomini, l'armata del Cumberland, 60.773 uominil'armata del Tennessee, 24,465 uomini. In totale 98.797 uomini e 254 cannoni".

Quindi, da una fonte ufficiale, abbiamo delle cifre. Se si vuole pertanto negare l'evidenza, credo sia bene e opportuno, se si vuole fare un contraddittorio, portare documenti e cifre ufficiali, non approssimative, che in pratica, quando si parla di Storia, vogliono dire tutto e niente.

Ancora Sherman:

" Non avevo intenzione di attaccare frontalmente le posizioni di Johnston a Dalton, ma lo ingaggiai aggirando le sue posizioni e dirigendomi verso Reseca, a trenta Km dietro di lui, per tagliare le sue vie di comunicazione e di rifornimento. Il movimento riuscì solo in parte, ma obbligò Johnston ad abbandonare Dalton e a venire a combattere a Reseca, dove, dal 13 al 16 maggio, egli perse 2.800 uomini ed io ne persi 2.747. Quindi si ritirò su Calhoun, Adairsville, Cassville...".

Johnston non è vero che cedette terreno gratuitamente o per inettitudine. A Hope Church, dal 25 al 28 maggio, prova a fermare Sherman. Secondo quanto riportato da Sherman, i federali persero 2.400 uomini, contro 3.000 confederati.
Pur ricevendo dei rinforzi, che portano le sue forze a 60.000 uomini, Johnson viene pressato costantemente da Sherman a Giugno.
Così scrive Sherman:
"Le nostre pattuglie erano costantemente in contatto, le linee e le batterie vicinissime. Tutto ciò durò fino al 27 giugno, quando diedi l'ordine di attaccare".

Come già postato, a Kenesaw Mountain, Sherman subisce una cocente sconfitta.
Nonostante la vittoria, Davis decide di sostituire Johnston perchè continua a ritirarsi.
Amareggiato, così scrive Johnston per giustificare il suo arretramento:
"Mi si rimprovera di non essermi battuto, invece dal 6 maggio non smettemmo mai di combattere, e in modo tale da infliggere al nemico perdite cinque volte più forti delle nostre, che sono state di 10.000 uomini. I giornali del Nord, alla fine di giugno, stimavano che le loro ammontassero a 45.000 uomini. L'avanzata di Sherman era di due Km al giorno. E' certo che se avessimo continuato a quel modo avremmo potuto infine attaccare battaglia con la certezza di distruggere il nemico".

Hood è vero che attacca e ferma Sherman, ma a prezzo di ingenti perdite (Grant scrisse: "Per essi un uomo perduto non può più essere sostituito ormai"), e comunque le truppe di Sherman entrano lo stesso il 2 settembre ad Atlanta. Così telegrafò Sherman il 3 settembre a Lincoln: "Atlanta è nostra ed è stata una bella vittoria". Non solo, con la vittoria di Mobile, Lincoln è più che sicuro che le elezioni che considerava perse, ora sono praticamente vinte.

Riguardo i disertori unionisti, e vero che furono numerosi (a proposito, dove ha trovato la cifra caro Banshee?) ma, come è ampiamente noto, moltissimi erano soldati che disertano per arruolarsi nuovamente (molti più di una volta) sotto falso nome, e prendersi il denaro che il governo federale elargiva ai volontari.

Meade


"

Vediamo dunque le cifre ufficiali basandoci sui dati di fatto e non sulle fanfaronate di Johnston, scritte dopo la guerra pro domo sua.

1) Perdite di Johnston:
Johnston stesso ammette di aver perduto 9.972 tra morti e feriti , oltre a 250 prigionieri circa fino al 17 luglio 1864 data della sua rimozione (Narrative pp. 354, 356-7). Tali perdite sono relative solo alla fanteria (e all'artiglieria). Le perdite della cavalleria possono essere stimate in 1.200 circa. Il Generale Joseph Wheeler, comandante della cavalleria di Johston, scrisse a Bragg di aver perso 1.000 uomini fino al 1 luglio 1864; l'aiutante della Brigata Jackson (che non faceva parte della cavalleria di Wheeler) scrisse di aver perso 170 cavalleggeri al 30 maggio (cifre e riferimenti in McMurry, "Johnston's Atlanta Campaign" in Savas & Woodbury, Campaign for Atlanta vol. 2, 1994 Savas Publishing Co. p. 237). Secondo i rapporti ufficiali unionisti essi catturarono 4.278 a maggio e giugno (OR 38, pt.1, p. 147 e 155). Quindi siamo a 15.450. Mancano i disertori e prigionieri di luglio, le perdite della cavalleria di luglio, le perdite della milizia di stato che possono essere stimati in altri 4.500 circa: forse meno, ma la sostanza non cambia; siamo intorno ai 20.000.

2) Le perdite di Sherman:
Johnston incredibilmente parla di almeno 60.000 uomini perduti dai settentrionali nel periodo del suo comando(Narrative, p. 357; caro Meade "sei volte le nostre perdite", non cinque scrive Johnston nelle sue memorie). Si tratta di una frottola bella e buona. In realtà da maggio fino a tutto agosto 1864 Sherman perse un totale di 34.523 tra morti, feriti e prigionieri (OR 38, pt.1, p. 85). Appare dunque equo attribuire non più di 20.000 peridte al comando di Johston.

Quanto agli effettivi in forza a Sherman all'inzio della campagna essi possono essere computati in 110.123 al 30 aprile (OR 38, 1, pp. 115, 117) Johnston aveva 54.500 uomini alla stessa data e forse anche circa 60.000 (non annoio nessuno con citazioni e dati precisi, cfr. McMurry pp.232 ss.). Al 10 giugno il totale era già salito a 69.946 uomini, fino a raggiungere circa 85.000 uomini successivamente (cfr. ibi p. 234). Non poteva certo lamentare di essere stato poco rinforzato dal suo "nemico" Davis. Direi anzi che aveva quasi raggiunto la parità numerica con il nemico che per necessità aveva lasciato indietro parte delle truppe a guardia delle linee di comunicazione.

Veniamo infine alla questione della diserzione. Le cifre da me riportate sono quelle ufficiali e le ho trovate in un'opera specialistica dedicata all'argomento ossia Ella Lonn, Desertion during the Civil War, New York: Century, 1928, pp.205-206, 226. Ma vedi anche - se si avessero dubbi - M.A Weitz, More Damning than Slaughter: Desertion in Confederate Army, Lincoln: University of Nebraska Press, 2005, p. ix. Peraltro aggiungo che almeno 70.000 unionisti se la diedero di corsa in Canada per evitare il reclutamento.

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Re: La campagna di Atlanta del 1864

Messaggio  Generale Meade il Mar 26 Apr 2011 - 13:53

Caro Banshee molto bene. Finalmente si parla di cifre ufficiali. Mi dia un breve lasso di tempo per confermare o meno tali cifre. Le dico in anticipo che frasi quali: "Direi anzi che aveva quasi raggiunto la parità col nemico", non mi concedono di capire in modo definitivo la questione. Come pure: " Appare equo attribuire non più di 20.000 perdite al comando di Johnston". Vorrei ricordare inoltre che quando si tratta di appurare la verità o meno di certe affermazioni, non si annoia nessuno. Anzi, e il caso di citare le fonti accreditate in modo chè, ognuno, possa farsi una propria idea di come si svolsero i fatti realmente.

Riguardo le diserzioni unioniste e le fughe verso il Canada (mi raccomando, fornire dati certi), vorrei ricordare che oltre 80.000 meridionali (fonte già citata nel forum)militarono nelle file unioniste, senza scappare in Messico o disertare.

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Re: La campagna di Atlanta del 1864

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