Gen. Joseph Eggleston Johnston

Pagina 1 di 32 1, 2, 3 ... 16 ... 32  Seguente

Andare in basso

Gen. Joseph Eggleston Johnston

Messaggio  14th Louisiana il Ven 29 Mag 2009 - 19:04

Salve a tutti,

come per il generale P.G.T. Beauregard volevo sottoporre agli utenti del forum un altro Generale che io amo molto: Joseph E. Johnston.

Come molti altri ufficiali ebbe la sfortuna di entrare in conflitto col presidente Jefferson Davis la qual cosa ebbe catastrofici risultati anche sull’esito della guerra, secondo la mia opinione.

Durante la campagna di Vicksburg e di nuovo in quella di Atlanta non riuscì a portare a termine i suoi piani. Fu dimesso e poi richiamato al comando dell’Armata del Tennessee.

Fu sempre vicino alle sue truppe, coraggioso ufficiale, venne gravemente ferito a Seven Pines.
I soldati ne avevano la massima stima e fiducia.

Anch’egli fu criticato per la sua condotta, secondo altri ( compreso chi scrive ) fu un grande Generale.

Voi cosa ne pensate?


[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]
avatar
14th Louisiana
Sergente Maggiore
Sergente Maggiore

Numero di messaggi : 102
Data d'iscrizione : 04.09.08
Età : 35
Località : Veneto

Visualizza il profilo dell'utente http://www.rievocazioni-guerra-civile.it

Torna in alto Andare in basso

gen. joseph eggleston johnston

Messaggio  R.E.Lee il Sab 30 Mag 2009 - 11:48

non sono un fan del gen. johnston.
nonostante il prof. luraghi ne decanti le lodi, al momento in cui mi iscrissi al forum, il primo topic che aprii fu proprio dedicato al "vecchio joe". la relazione del ns forrest basata sugli studi di a.castel, ha confortato i miei dubbi. durante la campagna di vicksburg scrisse molte lettere a destra ed a manca ed agì poco. lo stesso r.mitchell lo critica per questo comportamento. nella campagna di atlanta commise l'errore di dar troppo "campo libero" a sherman che avanzava seguendo obbligatoriamente la ferrovia, che era la sua principale via di rifornimento, quando lo stesso sherman si allontanò dalla ferrovia per tentare di agggirarlo, non osò provare a colpirlo, come alcuni suoi sottoposto lo imploravano. fù, per me, prudente e cauteloso, oltre il limite. avrebbe probabilmente abbandonato anche atlanta al suo destino, nonostante nelle sue momorie tirò fuori dal cilindro la poco credibile, per me, ipotesi che avrebbe tenuto atlanta con un pugno di milizioni male addestrati e peggio armati e con l'armata del tennesse, sarebbe uscito dalle trincee per dar battaglia al nemico. l'unica volta che mostrò segni di combattività fù a bentonville ma l'inferiorità numerica di cui soffriva non gli permisero di fare più di tanto. ma almeno lì si battè. dopo bentoville però, l'unica sua preoccupazione fù quella di trovare il modo più dignitoso di arrendersi al suo "futuro amico" sherman.

gen. lee
avatar
R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3995
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 57
Località : Montevarchi / Torino

Visualizza il profilo dell'utente

Torna in alto Andare in basso

Re: Gen. Joseph Eggleston Johnston

Messaggio  Yamato-Stuart il Gio 4 Giu 2009 - 14:07

Principalmente J.E. Johnston è stato uno stratega i cui pilastri furono la concentrazione delle forze e la manovra.

Bisogna ammettere che la confederazione aveva enormi frontiere da difendere e molte meno risorse umane da opporre all'invasione nordista su tutta la linea del fronte. Johnston ha attuato una strategia corretta opponendosi al grosso dell'Esercito unionista in un unico punto, ove possibile. Questa strategia è stata attuata a First Manassass, di fronte a Richmond per opporsi McClellan ed e stata il punto di base per la difesa del Mississippi, dove Johnston sperava di unire le truppe dell'Arkansas con l'esercito di Pemberton vicino a Vicksburg.
Le sue strategie sono sempre state in contrasto con le politiche del Presidente e del suo consiglio. A Vicksburg il piano di Johnston avrebbe portato ad una perdita territoriale ma dei vantaggi alla Confederazione in generale, ma Davis non era disposto a perdere una zona geografica al fine di ottenere la concentrazione delle truppe che Johnston chiedeva.

Johnston ha sempre attuato una difesa mobile utilizzando le trincee come perni di manovra per contribuire a compensare l'inferiorità numerica. Con questa strategia impegnava con meno uomini molti più avversari. I critici lo hanno considerato "difensivo di mentalità" non abbastanza aggressivo e troppo preoccupato circa le conseguenze di una eventuale sconfitta e la necessità di ritirarsi. Documenti ufficiali dimostrano che se tutto ciò si è verificato è stato causato più dalle circostanze che per scelta personale. In diverse occasioni, mentre era ancora al comando in Virginia aveva richiesto a Davis rinforzi per prendere l'offensiva. Nell'ottobre del'61 chiese rinforzi per poter attaccare ma Davis non fù dello stesso avviso. Anche nell'aprile del '62 voleva effettuare un'offensiva e scrisse a Lee:" Siamo impegnati in una guerra che non potremo mai vincere...... Non siamo in grado di competere con lui (McClellan).Dobbiamo cambiare il nostro movimento, prendere l'offensiva, raccogliere tutte le truppe che abbiamo in Oriente attraversare il Potomac, mente P.G.T.Beauregard con tutto quello che abbiamo in Occidente invade l'Ohio. I nostri soldati hanno sempre sognato l'offensiva.........siamo in grado di avere successo, mentre McClellan non può sceglire la modalità di guerra".

Una differenza fondamentale tra Johnston e Lee è stata quella di pensare un' offensiva in condizioni di una certa "forza" disponibile. Lee è stato sempre pronto ad attaccare con ciò di cui disponeva se la situazione strategica consigliava questo tipo di azione. Johnston non era così audace. Non si è mai sentito forte abbastanza da prendere l'iniziativa nel corso della campagna di Vicksbug e non era disposto per motivi logistici e strategici a prendere un'iniziativa offensiva contro Sherman.

In occidente al comando dell' Armata del Tennessee Il primo compito di Johnston è stato quello di ricostruire l'esercito e ripristinare il morale delle truppe dopo la sconfitta di Missionry Ridge nonostante la disparità di forze tra il suo esercito e quello di Sherman. Sherman,McPherson,Schofield e Thomas formavano un fortissimo esercito, un esercito unito che concentrava tutte le forze dell'Unione in Occidente è quindi difficile capire cosa avrebbe potuto fare Johnston ad eccezione di ritardare Sherman quanto più a lungo possibile contrattacando nelle occasioni favorevoli. Fece pagare col sangue ogni miglia conquistata infliggendo sicuramente più vittime (26.000 U.S. contro circa 12.000 C.S.)E' stato criticato per non aver tentato di attaccare Sherman; a Cassville l'occasione c'era ma i suoi piani sono andati in fumo a causa dei subordinati e mai si sono poi presentate occasioni così favorevoli contro Sherman. Comunque Johnston è riuscito ad utilizzare l'unico vantaggio di cui poteva disporre: il tempo; snervando sempre più il suo avversario al punto tale che, il 27 giugno '64, Sherman decise di attaccare presso Kennesaw Mountain. Questa battaglia si risolse come una delle vittorie confederate più evidenti di tutta la guerra. Johnston era sempre più convinto dell'efficacia della sua strategia ma a Richmond la pensavano diversamente, irritati per le perdite territoriali, venne rimosso dal comando.

Ovviamente a Johnston è mancato il coraggio di Lee. Probbabilmente non avrebbe mai diviso le sue forze di fronte ad un nemico superiore in numero come aveva fatto Lee a Chancellorsville e 2° Manassass e probbabilmente non sarebbe rimasto a combattere a Sharpsburg (Antietam). Johnston sarebbe rimasto fedele ai suoi principi di guerra che lo avevano salvato in molte occasioni e in questi 3 casi, ovviamente, non avrebbe ottenuto i risultati di Lee; anche se un'attenta analisi delle conseguenze di queste 3 battaglie dovrebbe portare ad ulteriori approfondimenti!

Johnston è stato uno dei migliori professionisti ad entrare nel neonato esercito confederato meno audace dei suoi colleghi ma insuperabile in stabilità tuttavia per i suoi detrattori non ha mai fatto abbastanza.
E' importante sapere che sia stato amato da molti suoi soldati e che chi lo ha affrontato pensi di lui questo:

"... il più intraprendente di tutti i generali sudisti". (W.T. Sherman)
"... mi ha dato più ansia di qualunque altro". (U.S. Grant)


ma soprattutto conforta il FATTO che quando Lee ne ha avuto la possibilità, lo abbia reintegrato, il 23/02/1865, al comando dell'Armata del Tennessee.
avatar
Yamato-Stuart
Tenente
Tenente

Numero di messaggi : 156
Data d'iscrizione : 20.09.08
Località : MB

Visualizza il profilo dell'utente

Torna in alto Andare in basso

gen. joseph eggleston johnston

Messaggio  R.E.Lee il Gio 4 Giu 2009 - 19:52

beh, vedo che sul forum, come tra gli storici di mestiere, vi sono, più di una volta, pareri diametralmente opposti
sulla figura del gen. johnston. evidentemente il suo comportamento durante la cw ha dato adito ad opinioni discordanti. come la penso io sul generale l'ho scritto nel post precedente e non intendo fare polemiche perchè come è giusto che sia, ognuno di noi ha la sua opinione e se la tiene stretta. troppe volte tali polemiche hanno degenerato, o quasi. il suo pensiero strategico era praticamente opposto al pres. davis, la conservazione delle armate veniva prima di tutto. ma è giusto ai fini dei risultati finali del conflitto questo pensiero? la coalizione politica che sosteneva la confederazione era fragile, i localismi spesso la prevaricavano ed era giusto, secondo me, che il pres. davis ne tenesse il giusto conto altrimenti l'impalcatura politica sudista sarebbe saltata in aria.
i territori andavano difesi, anche quando il loro valore strategico era scarso e non lasciati a se stessi secondo una logica esclusivamente militare, altrimenti ripeto, i localismi avrebbero prevalso e distrutto la confederazione ancor prima delle truppe unioniste, ammesso che queste vi fossero riuscite. su questi binari viaggiava il pensiero politico di davis e su questi binari ordinava ad i suoi generali di operare. il johnston, invece, facendo di testa sua, non ubbidì al presidente suo diretto superiore ed a cui doveva rispondere. la sua "anarchia" nell'operare, al di là dell'abiltà o meno con cui la condusse, non poteva essere tollerata.


gen. lee
avatar
R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3995
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 57
Località : Montevarchi / Torino

Visualizza il profilo dell'utente

Torna in alto Andare in basso

Re: Gen. Joseph Eggleston Johnston

Messaggio  George H. Thomas il Gio 4 Giu 2009 - 20:00

Caro Lee, non so darti torto nella tua analisi. Ma io rimango dell'opinione che quell'"anarchia", essendo l'unica cosa che avrebbe mantenuto intatta l'AdT confederata e avrebbe logorato i nordisti (per i quali una vittoria era indispensabile), se pur politicamente era inaccettabile, era una strategia comprensibile e che io ritengo fosse la migliore percorribile. Non posso dire che così facendo i confederati avrebbero sicuramente vinto la guerra, ma dubito avrebbe fatto più danni degli attacchi disperati di Hood, che vide morire decine di migliaia di uomini senza mai mettere veramente in crisi il Gruppo di Armate di Sherman.
avatar
George H. Thomas
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 796
Data d'iscrizione : 15.12.08
Età : 30
Località : Camporosso (IM)

Visualizza il profilo dell'utente

Torna in alto Andare in basso

gen. joseph eggleston johnston

Messaggio  R.E.Lee il Gio 4 Giu 2009 - 20:12

caro thomas, non nego la logica del tuo pensiero, ma io resterei della mia opinione, un generale non può fare di testa sua, ignorando le direttive del suo comandante in capo, al di là se abbia ragione o meno. a cosa servirebbero sennò gli ordini ? così facendo "a cascata" ,tutti i sottoposti di tutti i generali sarebbero legittimati a farlo e l'esercito si disgrerebbe ancor prima dei colpi del nemico.

gen. lee
avatar
R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3995
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 57
Località : Montevarchi / Torino

Visualizza il profilo dell'utente

Torna in alto Andare in basso

Re: Gen. Joseph Eggleston Johnston

Messaggio  14th Louisiana il Ven 5 Giu 2009 - 17:27

Negro ribelle ha scritto:Principalmente J.E. Johnston è stato uno stratega i cui pilastri furono la concentrazione delle forze e la manovra.

Bisogna ammettere che la confederazione aveva enormi frontiere da difendere e molte meno risorse umane da opporre all'invasione nordista su tutta la linea del fronte. Johnston ha attuato una strategia corretta opponendosi al grosso dell'Esercito unionista in un unico punto, ove possibile. Questa strategia è stata attuata a First Manassass, di fronte a Richmond per opporsi McClellan ed e stata il punto di base per la difesa del Mississippi, dove Johnston sperava di unire le truppe dell'Arkansas con l'esercito di Pemberton vicino a Vicksburg.
Le sue strategie sono sempre state in contrasto con le politiche del Presidente e del suo consiglio. A Vicksburg il piano di Johnston avrebbe portato ad una perdita territoriale ma dei vantaggi alla Confederazione in generale, ma Davis non era disposto a perdere una zona geografica al fine di ottenere la concentrazione delle truppe che Johnston chiedeva.

Johnston ha sempre attuato una difesa mobile utilizzando le trincee come perni di manovra per contribuire a compensare l'inferiorità numerica. Con questa strategia impegnava con meno uomini molti più avversari. I critici lo hanno considerato "difensivo di mentalità" non abbastanza aggressivo e troppo preoccupato circa le conseguenze di una eventuale sconfitta e la necessità di ritirarsi. Documenti ufficiali dimostrano che se tutto ciò si è verificato è stato causato più dalle circostanze che per scelta personale. In diverse occasioni, mentre era ancora al comando in Virginia aveva richiesto a Davis rinforzi per prendere l'offensiva. Nell'ottobre del'61 chiese rinforzi per poter attaccare ma Davis non fù dello stesso avviso. Anche nell'aprile del '62 voleva effettuare un'offensiva e scrisse a Lee:" Siamo impegnati in una guerra che non potremo mai vincere...... Non siamo in grado di competere con lui (McClellan).Dobbiamo cambiare il nostro movimento, prendere l'offensiva, raccogliere tutte le truppe che abbiamo in Oriente attraversare il Potomac, mente P.G.T.Beauregard con tutto quello che abbiamo in Occidente invade l'Ohio. I nostri soldati hanno sempre sognato l'offensiva.........siamo in grado di avere successo, mentre McClellan non può sceglire la modalità di guerra".

Una differenza fondamentale tra Johnston e Lee è stata quella di pensare un' offensiva in condizioni di una certa "forza" disponibile. Lee è stato sempre pronto ad attaccare con ciò di cui disponeva se la situazione strategica consigliava questo tipo di azione. Johnston non era così audace. Non si è mai sentito forte abbastanza da prendere l'iniziativa nel corso della campagna di Vicksbug e non era disposto per motivi logistici e strategici a prendere un'iniziativa offensiva contro Sherman.

In occidente al comando dell' Armata del Tennessee Il primo compito di Johnston è stato quello di ricostruire l'esercito e ripristinare il morale delle truppe dopo la sconfitta di Missionry Ridge nonostante la disparità di forze tra il suo esercito e quello di Sherman. Sherman,McPherson,Schofield e Thomas formavano un fortissimo esercito, un esercito unito che concentrava tutte le forze dell'Unione in Occidente è quindi difficile capire cosa avrebbe potuto fare Johnston ad eccezione di ritardare Sherman quanto più a lungo possibile contrattacando nelle occasioni favorevoli. Fece pagare col sangue ogni miglia conquistata infliggendo sicuramente più vittime (26.000 U.S. contro circa 12.000 C.S.)E' stato criticato per non aver tentato di attaccare Sherman; a Cassville l'occasione c'era ma i suoi piani sono andati in fumo a causa dei subordinati e mai si sono poi presentate occasioni così favorevoli contro Sherman. Comunque Johnston è riuscito ad utilizzare l'unico vantaggio di cui poteva disporre: il tempo; snervando sempre più il suo avversario al punto tale che, il 27 giugno '64, Sherman decise di attaccare presso Kennesaw Mountain. Questa battaglia si risolse come una delle vittorie confederate più evidenti di tutta la guerra. Johnston era sempre più convinto dell'efficacia della sua strategia ma a Richmond la pensavano diversamente, irritati per le perdite territoriali, venne rimosso dal comando.

Ovviamente a Johnston è mancato il coraggio di Lee. Probbabilmente non avrebbe mai diviso le sue forze di fronte ad un nemico superiore in numero come aveva fatto Lee a Chancellorsville e 2° Manassass e probbabilmente non sarebbe rimasto a combattere a Sharpsburg (Antietam). Johnston sarebbe rimasto fedele ai suoi principi di guerra che lo avevano salvato in molte occasioni e in questi 3 casi, ovviamente, non avrebbe ottenuto i risultati di Lee; anche se un'attenta analisi delle conseguenze di queste 3 battaglie dovrebbe portare ad ulteriori approfondimenti!

Johnston è stato uno dei migliori professionisti ad entrare nel neonato esercito confederato meno audace dei suoi colleghi ma insuperabile in stabilità tuttavia per i suoi detrattori non ha mai fatto abbastanza.
E' importante sapere che sia stato amato da molti suoi soldati e che chi lo ha affrontato pensi di lui questo:

"... il più intraprendente di tutti i generali sudisti". (W.T. Sherman)
"... mi ha dato più ansia di qualunque altro". (U.S. Grant)


ma soprattutto conforta il FATTO che quando Lee ne ha avuto la possibilità, lo abbia reintegrato, il 23/02/1865, al comando dell'Armata del Tennessee.


C’è per altro da dire che durante al campagna di Vicksburg la situazione di Johnston era alquanto difficile.

Aveva infatti a disposizione poche truppe, Bragg era impegnato contro Rosecrans in Tennessee e Grant incuneato tra lui e Pemberton in Mississippi.

Tra l’altro a sua volta Pemberton vedeva sparpagliate le sue truppe in tutto lo stato…

Abbandonare Vicksburg completamente avrebbe poi comportato, conseguentemente, il lasciare in mano nemica una piazzaforte formidabile facilmente rifornibile visto il controllo unionista del fiume Mississippi.

Qualora quindi Grant avesse anche subito una sconfitta campale contro le riunite forze di Johnston avrebbe potuto rifugiarsi ivi.

Voi cosa ne pensate?
avatar
14th Louisiana
Sergente Maggiore
Sergente Maggiore

Numero di messaggi : 102
Data d'iscrizione : 04.09.08
Età : 35
Località : Veneto

Visualizza il profilo dell'utente http://www.rievocazioni-guerra-civile.it

Torna in alto Andare in basso

gen. joseph eggleston johnston

Messaggio  R.E.Lee il Sab 6 Giu 2009 - 12:10

una puntualizzazione: per quel che ne sò io, johnston ordinò a pemberton di evacuare vicksburg, pemberton però gli disubbidì e non lo fece....


gen. lee
avatar
R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3995
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 57
Località : Montevarchi / Torino

Visualizza il profilo dell'utente

Torna in alto Andare in basso

Re: Gen. Joseph Eggleston Johnston

Messaggio  14th Louisiana il Sab 6 Giu 2009 - 12:48

E' esatto, Pemberton disobbedì agli ordini di Johnston forte anche della rispauta contrarietà del presidente Jefferson Davis a lasciare il campo al nemico.

Forse tentare di riunire l'armata era l'unica via di fuga in una situazione alquanto di "scacco", per lo meno avrebbe evitato la perdita di migliaia di soldati ( e armi ) che avvenne al momento della resa.
avatar
14th Louisiana
Sergente Maggiore
Sergente Maggiore

Numero di messaggi : 102
Data d'iscrizione : 04.09.08
Età : 35
Località : Veneto

Visualizza il profilo dell'utente http://www.rievocazioni-guerra-civile.it

Torna in alto Andare in basso

Re: Gen. Joseph Eggleston Johnston

Messaggio  forrest il Sab 6 Giu 2009 - 14:44

Quelli di Johnston furono dei consigli,non degli ordini perentori.Secondo quanto sostiene lo storico Archer Jones nel suo libro "Confederate strategy from Shiloh to Vicksburg",a causa di un incredibile equivoco,Pemberton non pensava che Johnston comandasse il Dipartimento(e fosse dunque suo diretto superriore)bensì che fosse stato posto al comando dell'Armata del Tennessee,al posto di Bragg.
avatar
forrest
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1074
Data d'iscrizione : 06.09.08

Visualizza il profilo dell'utente

Torna in alto Andare in basso

gen. joseph eggleston johnston

Messaggio  R.E.Lee il Sab 6 Giu 2009 - 15:15

forrest ha scritto:Quelli di Johnston furono dei consigli,non degli ordini perentori.Secondo quanto sostiene lo storico Archer Jones nel suo libro "Confederate strategy from Shiloh to Vicksburg",a causa di un incredibile equivoco,Pemberton non pensava che Johnston comandasse il Dipartimento(e fosse dunque suo diretto superriore)bensì che fosse stato posto al comando dell'Armata del Tennessee,al posto di Bragg.


......ma che razza di pasticcio è questo ?...qui siamo a livelli di "armata brancaleone"!! Shocked Shocked

gen. lee
avatar
R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3995
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 57
Località : Montevarchi / Torino

Visualizza il profilo dell'utente

Torna in alto Andare in basso

Re: Gen. Joseph Eggleston Johnston

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Sab 6 Giu 2009 - 15:47

Torniamo al vecchio discorso dei comandanti occidentali e dei loro "pasticci".

Salutoni Claudio
sic semper tyrannis
avatar
Benjamin F. Cheatham
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3346
Data d'iscrizione : 04.09.08
Località : Genova

Visualizza il profilo dell'utente

Torna in alto Andare in basso

gen. joseph eggleston johnston

Messaggio  R.E.Lee il Sab 6 Giu 2009 - 15:57

Benjamin F. Cheatham ha scritto:Torniamo al vecchio discorso dei comandanti occidentali e dei loro "pasticci".

Salutoni Claudio
sic semper tyrannis

caro cheatham, parrebbe di si........ed al fatto che le truppe dell'ovest fossero più "rassegnate" che in virginia. con simili "geni" al comando ...!!! Sad

gen. lee
avatar
R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3995
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 57
Località : Montevarchi / Torino

Visualizza il profilo dell'utente

Torna in alto Andare in basso

Re: Gen. Joseph Eggleston Johnston

Messaggio  George H. Thomas il Sab 6 Giu 2009 - 16:17

R.E.Lee ha scritto:caro thomas, non nego la logica del tuo pensiero, ma io resterei della mia opinione, un generale non può fare di testa sua, ignorando le direttive del suo comandante in capo, al di là se abbia ragione o meno. a cosa servirebbero sennò gli ordini ? così facendo "a cascata" ,tutti i sottoposti di tutti i generali sarebbero legittimati a farlo e l'esercito si disgrerebbe ancor prima dei colpi del nemico.

gen. lee

Caro Lee, hai perfettamente ragione a dire ciò, ma purtroppo il discernimento tra una situazione in cui è più proficuo ubbidire agli ordini e una in cui invece si deve agire di testa propria è un'istinto raramente presente, e solo in personalità fuori dal comune. E' facile dirlo a posteriori, ma nella situazione attuale sta al comandante decidere; se agendo come ritiene giusto si rivela vincente, allora sua è la gloria; se fallisce sua è la colpa. Secondo me, è bene per un generale avere un forte senso della disciplina, complementato però da un pò di iniziativa personale. Ma il giusto "cocktail" ha una ricetta che è al di fuori delle nostre ricerche. Comunque, comprendo perfettamente la tua opinione, anche se non la condivido, e anch'essa è perfettamente valida.
avatar
George H. Thomas
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 796
Data d'iscrizione : 15.12.08
Età : 30
Località : Camporosso (IM)

Visualizza il profilo dell'utente

Torna in alto Andare in basso

gen. joseph eggleston johnston

Messaggio  R.E.Lee il Sab 6 Giu 2009 - 18:05

caro thomas,
osservazioni, le tue, più che pertinenti, come tuo solito. sul fatto che johnston avesse "mixato" il cocktail giusto durante la campagna di atlanta, ho però qualche dubbio. dubbi che mi vengono dal fatto che al "vecchio joe" non parve il vero di venir esonerato; secondo me. probabilmente, visto che non era uno stupido, si rese conto di aver "shakerato" un "torcibudella" poco bevibile ! tengo a ribadire che trattasi di mia opinione e che non voglio dar adito a polemiche sull'argomento, visto che ce ne sono state sin troppe.



gen. lee
avatar
R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3995
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 57
Località : Montevarchi / Torino

Visualizza il profilo dell'utente

Torna in alto Andare in basso

Re: Gen. Joseph Eggleston Johnston

Messaggio  forrest il Sab 6 Giu 2009 - 23:55

Il 9 Marzo 1863 Johnston partì alla volta del Mississippi per conferire con Pemberton;appena partito,però,fu raggiunto da un messaggio che lo invitava ad inviare Bragg a Richmond per una riunione con le autorità.(si presume con Seddon e Davis)In assenza di Bragg,Johnston doveva assumere ufficiosamente e temporaneamente il comando dell'Armata del Tennessee,ovviamente restando al contempo Comandante del Dipartimento del West.Senonchè,arrivato a Tullahoma,il vecchio Joe scoprì che Bragg era dovuto correre al capezzale della moglie,malata di tifo.Assunse dunque il comando dell'Armata ,in attesa che Bragg potesse recarsi a Richmond,e poi tornare in Tennessee;ma la malattia della signora Bragg andò per le lunghe ,e Johnston rimase 2 mesi a Tullahoma.E qui nacque l'equivoco.Cedo la parola ad Archer Jones:"Il fatto che Pemberton stesse cercando,come scrisse al Gen.Cooper,"di tenere informato il Gen.Johnston di qualsiasi movimento possa riguardare LA SUA ARMATA",indica chiaramente che egli considerava Johnston,nella lontana Tullahoma,come il comandante dell'Armata del Tennessee(e non + come il comandante del Dipartimento del West,n.d.r.)e lo tenne informato in modo esauriente riguardo a qualsiasi manovra avesse minacciato "la sua Armata",e a qualsiasi sviluppo nel quale l'Armata del Tennessee avrebbe potuto cooperare con la sua(di Pemberton,n.d.r.)Quasi tutte le informazione che Johnston ricevette da Pemberton riguardavano queste 2 cose.Questo fraintendimento di Pemberton fu in parte alimentato da Richmond in quanto il Ministero della Guerra a volte svolse le funzioni che,come comandante di Dipartimento,sarebbero spettate a Johnston,e a volte usò una terminologia tale da lasciare intendere che Johnston avesse avvicendato Bragg.Pemberton quindi potrebbe aver pensato che,se Johnston era rimasto a Tullahoma,la sua autorità era limitata all'Armata del Tennessee."Aggiungo che Johnston,ritenendosi nell'impossibilità di dare ordini perentori trovandosi così lontano dal teatro d'operazioni di Pemberton,si limitò a dare consigli,e ovviamente anche questo suo atteggiamento può aver tratto in inganno Pemberton,che pensò di avere a che fare non con il suo diretto superiore,ma con un pari grado.
avatar
forrest
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1074
Data d'iscrizione : 06.09.08

Visualizza il profilo dell'utente

Torna in alto Andare in basso

Gen. Joseph Eggleston Johnston

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Dom 7 Giu 2009 - 0:55

Analizzando lo scritto del caro Forrest, osserviamo che:
Bragg doveva andare a Richmond e pero' deviò al capezzale della moglie per 2 mesi.
Johnston doveva incontrarsi con Pemberton, ma con l'assenza di Bragg si fermo' per assumere il comando dell'AT.
Pemberton si limitava a riferire dei movimenti intorno vicksburg.
Il ministero della guerra lasciava intendere che johnston avesse sostituito Bragg.
Insomma questi non sono equivoci, è totale incompetenza da parte di tutti gli attori della vicenda, nessuno e' esente, chi deve dare ordini non li da' chiaramente chi deve riceverli non chiede chiarimenti. Bragg informo' il comando della sua assenza? Johnston si fermò a Tullahoma di sua iniziativa? e se si perchè nessuno al comando gli diede ordini in merito? e Pemberton non si accorse del pasticcio oppure faceva lo gnorri per mantenere piu' possibile il comando e non avere superiori? ed infine a Richmond qualche straccio di ordine chiaro non poteva mandarlo ai personaggi della storia? tutto questo in una fase estremamente delicata della guerra. Personalmente ritengo il principale colpevole il comando a Richmond.

Salutoni Claudio
sic semper tyrannis
avatar
Benjamin F. Cheatham
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3346
Data d'iscrizione : 04.09.08
Località : Genova

Visualizza il profilo dell'utente

Torna in alto Andare in basso

Re: Gen. Joseph Eggleston Johnston

Messaggio  forrest il Dom 7 Giu 2009 - 23:36

é una vicenda molto ingarbugliata;Pemberton riferiva direttamente a Richmond,e Johnston pare ignorasse del tutto che Pemberton avesse frainteso il suo ruolo,perchè le stesse cose già riferite da Pemberton venivano poi riferite a Richmond anche da Johnston.(Nei casi in cui Pemberton,DOPO aver riferito a Richmond,riteneva opportuno riferire anche a Johnston,e cioè nei casi nei quali l'Armata del Tennessee era in qualche modo interessata)Il Ministro Seddon non vedeva di buon occhio Bragg,ma non osava esonerarlo per non indispettire il Presidente Davis.Pare che Seddon,quando convocò Bragg a Richmond,avesse intenzione di proporre a Bragg un altro incarico,nominando al suo posto Johnston.La malattia della Signora Bragg,quindi ,favorì proprio i piani di Seddon,che vedeva Johnston comandare l'Armata del Tennessee senza bisogno di esonerare Bragg e scontrarsi con Davis.Johnston scrisse a Richmond che,non appena Bragg avesse potuto tornare a Tullahoma,sarebbe stato opportuno che l'avesse fatto immediatamente,senza recarsi a Richmond;piuttosto da Richmond,aggiunse il vecchio Joe,poteva essere mandato un emissario del Governo a Tullahoma per conferire con Bragg.Inspiegabilmente,questo messaggio di Johnston non ottenne alcuna risposta.Secondo Archer Jones il mancato incontro tra Johnston e Pemberton nel Marzo 1863 fu all'origine di tutti i malintesi che favorirono il disastro di Vicksburg.
avatar
forrest
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1074
Data d'iscrizione : 06.09.08

Visualizza il profilo dell'utente

Torna in alto Andare in basso

Re: Gen. Joseph Eggleston Johnston

Messaggio  George H. Thomas il Mer 24 Giu 2009 - 11:50

Purtroppo avere un brutto carattere, anche se può essere segno di forza di carattere, può causare litigi e risentimenti. E Johnston da questo punto di vista era di certo tra i migliori! Visto che i subordinati sono molto importanti, sapere come trattare con loro è vitale, ma nè Johnston nè, per fare un'altro nome, Bragg, compresero questo.
avatar
George H. Thomas
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 796
Data d'iscrizione : 15.12.08
Età : 30
Località : Camporosso (IM)

Visualizza il profilo dell'utente

Torna in alto Andare in basso

Re: Gen. Joseph Eggleston Johnston

Messaggio  Yamato-Stuart il Gio 25 Giu 2009 - 20:34

Johnston "è stato amato, rispettato, ammirato, yea, quasi adorato dai suoi soldati. Non credo che vi sia stato un un solo soldato del suo esercito che non sarebbe morto volentieri per lui". Uno dei soldati di Johnston
avatar
Yamato-Stuart
Tenente
Tenente

Numero di messaggi : 156
Data d'iscrizione : 20.09.08
Località : MB

Visualizza il profilo dell'utente

Torna in alto Andare in basso

Re: Gen. Joseph Eggleston Johnston

Messaggio  George H. Thomas il Gio 25 Giu 2009 - 22:07

La sua tattica però faceva sì che pochi alla volta dovessero morire effettivamente per lui. E questo andava a vantaggio non solo della sua reputazione, ma anche dal punto di vista strategico, anche se qualcuno può ovviamente discordare su questo.
avatar
George H. Thomas
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 796
Data d'iscrizione : 15.12.08
Età : 30
Località : Camporosso (IM)

Visualizza il profilo dell'utente

Torna in alto Andare in basso

gen. joseph eggleston johnston

Messaggio  R.E.Lee il Ven 26 Giu 2009 - 12:00

volendo fare un parallelo, paragonerei per certi versi il gen. johnston con il gen. McClellan, ambedue amati dai loro soldati, ottennero però scarsi risultati sui campi di battaglia.


lee
avatar
R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3995
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 57
Località : Montevarchi / Torino

Visualizza il profilo dell'utente

Torna in alto Andare in basso

Re: Gen. Joseph Eggleston Johnston

Messaggio  George H. Thomas il Ven 26 Giu 2009 - 12:43

R.E.Lee ha scritto:volendo fare un parallelo, paragonerei per certi versi il gen. johnston con il gen. McClellan, ambedue amati dai loro soldati, ottennero però scarsi risultati sui campi di battaglia.


lee

Caro Lee, il tuo paragone lo ritengo esatto per certi versi, errato per altri. Infatti Johnston adottò una tattica dilatoria un pò per mancanza di aggressività, è vero, ma anche perchè al momento era la cosa più corretta da fare; senza contare che la Confederazione poteva permettersi di perdere una brigata meno di quanto l'Unione potesse permettersi di perdere una divisione. Inoltre, il tempo lavorava per lui; sono infatti dell'opinione che la caduta di Atlanta, che Johnston avrebbe potuto ritardare decisamente di più di quanto fece Hood, ha avuto un'importanza fondamentale nella rielezione di Lincoln, e se non fosse stato rieletto, molto probabilmente ci sarebbe stato un ripensamento a Washington, anche se non è certo che la guerra sarebbe finita; ma ormai era l'unica speranza di sopravvivenza della Confederazione.
McClellan non poteva invocare il principio dell'economia delle forze, non con un'armata superiore numericamente al nemico (benchè si ostinasse a credere al contrario) e con abbondanti riserve umane pronte a colmare i vuoti. Inoltre la strategia dell'Esercito di cui era Generale in Capo era prettamente offensiva, e avrebbe quindi dovuto regolarsi di conseguenza. Senza contare che a parte Philippi e Antietam, evitò accuratamente di attaccare e si mise sulla difensiva in ogni altra occasione, mentre Johnston qualche volta ha tentato di contrattaccare.
avatar
George H. Thomas
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 796
Data d'iscrizione : 15.12.08
Età : 30
Località : Camporosso (IM)

Visualizza il profilo dell'utente

Torna in alto Andare in basso

Re: Gen. Joseph Eggleston Johnston

Messaggio  forrest il Ven 26 Giu 2009 - 14:44

A mio avviso paragonare Johnston a McClellan significa fare un torto a quest'ultimo.Tra i 2 c'era un abisso a vantaggio di McClellan;credo che Johnston vada considerato in assoluto il principale responsabile della sconfitta del Sud,mentre McClellan salvò l'Unione nel momento + delicato di tutta la sua Storia.Dire che McClellan attaccò "solo"a Philippi e a Sharpsburg mi sembra paradossale,dal momento che ebbe un comando indipendente in 3 sole Campagne militari;se in 2 di queste assunse l'offensiva,non mi pare si possa considerare troppo timido.Johnston era imbattibile con la penna in mano(soprattutto a guerra finita),ed era bravissimo a scaricare le sue colpe sugli altri,ma quando si trattava di impugnare la spada e di agire,lasciamo perdere...
avatar
forrest
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1074
Data d'iscrizione : 06.09.08

Visualizza il profilo dell'utente

Torna in alto Andare in basso

Gen Joseph E.Johnston

Messaggio  George Armstrong Custer il Gio 9 Lug 2009 - 18:45

Ho letto di un cosiddetto "Western Concentration Bloc", capeggiato da J E. Johnston e ostile al presidente Jefferson Davis e a Lee,che premeva per una concentrazione delle armate sudiste da effettuarsi in Tennessee, al fine di effettuare una grande offensiva contro l'esercito di Rosecrans. Ne sapete nulla?

_________________
Garry Owen
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]
avatar
George Armstrong Custer
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 2479
Data d'iscrizione : 30.12.08
Età : 61
Località : Roma

Visualizza il profilo dell'utente

Torna in alto Andare in basso

Re: Gen. Joseph Eggleston Johnston

Messaggio  Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Torna in alto Andare in basso

Pagina 1 di 32 1, 2, 3 ... 16 ... 32  Seguente

Torna in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum