Chickamauga, la vittoria sprecata

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Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  Ospite il Mer 8 Ott 2008 - 15:33

Fra il 19 e il 20 settembre 1863, sulle rive del fiiume Chickamauga, ai confini settentrionali della Georgia, in prossimità di Missionary Ridge, l'Armata del Tennessee, rinforzata dal Corpo di Longstreet (meno i resti della divisione Pickett) distaccato dall'Armata della Virginia Settentrionale, attaccò l'Armata del Cumberland ancora in fase di concentramento. L'esito dello scontro fu una schiacciante sconfitta subita dalle forze unioniste - probabilmente la peggiore della guerra. Fu una vittoria sprecata per la Confederazione? Fu davvero un errore distaccare il Corpo di Longstreet nel tentativo di catturare Knoxville, o le probabilità dei due assedi (Knoxville e Chattanooga) erano tutto sommato favorevoli al Sud? Quale fu il fattore determinante il successo del generale Thomas nel coprire la ritirata unionista: la mancanza di coordinazione degli attacchi confederati, o piuttosto le doti di comando del generale virginiano fedele all'Unione, o fu invece la forza della disperazione da parte delle giacche blu? Quali sono le vostre idee sulle qualità dei generali al comando, Braxton Bragg e William Starke Rosecrans? Infine, vista l'entità spaventosa delle perdite per entrambe le parti (circa 35000 uomini in totale), era davvero possibile, come secondo i pareri dei generali Longstreet e Forrest, un assalto diretto e immediato a Chattanooga, dove l'Armata del Cumberland ripiegò e venne assediata?


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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  Yamato-Stuart il Mer 8 Ott 2008 - 17:54

18-20 settembre 1863
34,624 morti totali (US 16,170; CS 18,454)

Alla fine del 20 Bragg forse non si era neanche accorto di aver vinto!!! credeva che la sua armata fosse in pezzi.

N.B.Forrest dopo essersi incontrato con Bragg per esortarlo a lanciare le truppe all'inseguimento parla con il suo attendente (cito): " - Imprecazione - Gli ho scritto. Gli ho mandato staffette. Gli ho dato informazioni sulla situazione dell'armata federale. Altra serie di imprecazioni - Ma per cosa combatte le battaglie" (Tennessee State Library)

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Ambrose Bierce a Chickamauga

Messaggio  Ospite il Mer 8 Ott 2008 - 20:54

Lo scrittore statunitense, allo scoppio della guerra, si arruolò nel 9°IN, combattendo in numerose battaglie, fra cui Chickamauga. A proposito della fase finale della battaglia, scrisse: "Lontano sulla nostra sinistra, qualcuno fra gli uomini di Bragg levò il grido dei ribelli. Si propagò rapidamente attorno al nostro fronte, sulla destra e poi ancora dietro, finchè non sembrò tornare da dove era partito. Era il suono più orribile che mortale avesse mai udito - e quei mortali erano esausti, sfiniti da due giorni di duro combattimento, senza sonno, senza riposo, senza cibo, senza più speranza. C'era comunque un varco, da qualche parte dietro di noi, dal quale quel grido tremendo non riecheggiava, e attraverso cui ci ritirammo, in profondo silenzio, sgomenti, indisturbati."

A.Bierce "Chickamauga" - 1889

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Bierce

Messaggio  Ospite il Mer 8 Ott 2008 - 22:34

Grandissimo autore,bella idea Jube Very Happy

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  forrest il Gio 9 Ott 2008 - 1:36

L'urlo di guerra sudista,secondo lo storco Grady McWhiney,era lo stesso col quale i loro progenitori,i Galli,atterrirono le Legioni Romane nella battaglia di Talamone.

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Bragg e Rosecrans

Messaggio  Ospite il Gio 9 Ott 2008 - 11:03

Ringrazio J.E.B., Jackson e Forrest rispettivamente per la precisazione, per il gentile apprezzamento, e per aver evidenziato un'acuta similitudine, che può sfuggire ai meno accorti. Con piacere, leggendo i vostri interventi in questo forum, capisco quante cose si devono ancora approfondire. Più si legge, più c'è da leggere. Più si studia, più c'è da studiare. Questo è il bello della ricerca, infine. Quindi grazie a tutti per il contributo. L'auspicio, e il fine, credo sia proprio questo: il confronto, e il reciproco arricchimento.
Torno su Chickamauga, che peraltro mi sta simpatica per il suono del suo nome cupo e possente. Precisamente, torno sui generali Bragg e Rosecrans. Sto portando a termine un intervento, dove, oltre ad elencare brevemente la carriera del primo generale, provo a delinearne le peculiarità nello stile di comando. Bragg capì pochino davvero della battaglia in corso, a sua discolpa, diciamo pure che coordinare oltre 71000 uomini in un terreno tanto accidentato, è impresa difficilissima, a suo carico, diciamo che un generale d'Armata dovrebbe essere più che preparato e capace a farlo. Inoltre, capì ancor meno dell'enorme vantaggio che avrebbe potuto conseguire da una vittoria di tale portata, difatto creando le condizioni per la sua sconfitta a Chattanooga. Nondimeno, la sua condotta prima di Chickamauga, ossia l'abilità dei movimenti da lui impostati dopo l'evacuazione di Chattanooga (9/IX/1863), mirati a distruggere separatamente le isolate colonne unioniste (movimenti ordinati, ma non eseguiti dai subordinati), simultaneamente nascondendo al nemico dove fosse ubicata la massa delle sue forze, ne rivelano le notevoli doti strategiche. Quanto a Rosecrans, a parte lo svarione di Iuka e la sua ignominiosa fuga dal campo a Chickamauga, fu sempre un avversario più che temibile per le nostre forze, e dimostrò sempre, sul campo, una maggiore controllo degli eventi tattici rispetto ai suoi avversari. Eccezione - vistosa - fu Chickamauga, dove l'aver precedentemente maltrattato il generale T.J.Wood per non aver obbedito ad un ordine, causò la stretta obbedienza dello stesso agli ordini ricevuti durante il secondo giorno di battaglia, il che causò l'apertura di un varco -fatale - nella linea unionista. Da lì in poi, Rosecrans perse gradualmente il controllo, e Thomas si mise a salvare il salvabile (grazie anche al provvido intervento di Granger, senza il quale, sarebbe stato accerchiato con ogni probabilità). Certo, Rosecrans fu quasi sempre nella condizione di doversi difendere (oltre alla già citata battaglia, anche a Corinth e a Stone's River), mentre Bragg fu quasi sempre all'offensiva (tranne a Chattanooga).
Detto questo - sempre che lo condividiate, naturalmente - cosa ne pensate di Bragg e Rosecrans? I loro confronti furono una sfida "a chi sbaglia meno"?


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Re: Bragg e Rosecrans

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Gio 9 Ott 2008 - 20:18

Primo non parlo del nemico.
In quanto a Bragg credo tu abbia gia' risposto all'interno della domanda. E' vero coordinare i movimenti di 70000 uomini non e' certo un compito semplice, ma questa e' una prerogativa di un comandante d'armata se non vi e' riuscito non si puo' parlare di grande generale. Era sicuramente un buon comandante e tu hai sottolineato la buona condotta prima della battaglia, ma poi conta muovere bene le pedine sulla scacchiera al momento decisivo. Grave fu non sfruttare la vittoria ed il conseguente assedio di Chattanooga, ma qui non mi azzardo a dire come, non sono competente come lei generale, anzi qui all'ovest sarebbe stato utile, io fra un bicchierino e l'altro ho fatto il possibile con la mia divisione.

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  Ospite il Gio 9 Ott 2008 - 22:23

Apprezzo molto il collega Cheatham per la sua inossidabile fedeltà alla Causa. E gli sono grato per la generosità con cui considera il contributo del sottoscritto alla stessa Causa - considerazione che ricambio per una roccia di generale come il Vecchio Benjy. Dio glie ne renda merito. Per riconoscenza, traduco il Ringraziamento Ufficiale del Congresso Confederato per la condotta del (all'epoca) colonnello B.F.Cheatham e dei suoi reggimenti nella battaglia di Belmont (MO) 7/XI/1861:

"per l'estremo coraggio dimostrato nel sostenere per molte ore, e sotto le più sfavorevoli circostanze, un attacco da parte di un nemico ampiamente superiore a loro, sia per numero sia per risorse, e per l'abilità e l'eroismo con cui hanno mutato ciò che inizialmente minacciava di essere un disastro, in una vittoria trionfale."

Ora: spendere due paroline sul nemico sarebbe utile per alcuni motivi: per comprendere le ragioni degli errori commessi da parte di entrambi - quando ci furono - e, similmente, per comprendere le radici delle vittorie di ciascuno; per discutere sui differenti stili di comando, apprezzandone i vantaggi e gli svantaggi in assoluto. Infine, se non altro, per stabilire al meglio come dovremmo comportarci la prossima volta per assicurarci il meritato trionfo!
Su Chickamauga: forse lanciarsi all'inseguimento, dopo appena una pausa per riprendere fiato e dare degna sepoltura ai caduti, sarebbe stata la cosa migliore. Se non altro, ce la saremmo giocata con le maggiori probabilità di successo. Se questo è un ragionamento a posteriori, calandoci nella mente di Bragg la sera del 20 settembre 1863, forse un pensiero del genere si sarebbe potuto formare: se e' vero che dopo questo massacro tremendo non stiamo bene, è vero che loro stanno decisamente peggio di noi.
Il problema è stata la mancanza della lucidità necessaria per capirlo, amici miei. Appena conseguito un grande risultato, difficilmente si trova il coraggio di metterlo in gioco immediatamente. La prudenza, (e con essa Voltaire), ci insegna che "ll meglio è nemico del bene". Invece, in guerra, talora, questa è la condotta ideale per ottenere il miglior risultato possibile: non accontentarsi. Purtroppo non ci sono ricette o regole precise in merito. Valutare anche questo aspetto è parte dei compiti di un generale. Dopo Chickamauga, Bragg difettò in lungimiranza, convinto di poter conseguire non due, ma quattro piccioni (Chattanooga, l'Armata del Cumberland, Knoxville e le forze di Burnside) con una fava (ossia facendo poco più che starsene seduto ad aspettare). Avrebbe dovuto rischiare, ma, onestamente, non mi sento di criticarlo del tutto: avere la freddezza, la lucidità per sfruttare un successo del genere era difficile quanto vincere un'altra Chickamauga. Riorganizzare la sua Armata era imperativo. Questo, però, finì per paralizzare la sua mente.

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  forrest il Ven 10 Ott 2008 - 0:21

Riguardo Cheatham,ho sentito dire che durante la battaglia di Stone's River era così ubriaco che non riusciva a reggersi in sella. Riguardo Bragg,la maggioranza degli storici ne dice peste e corna,sia come Generale,sia dal punto di vista umano.Gli unici due studiosi che ne danno un giudizio parzialmente positivo,tra quelli che ho letto,sono Raimondo Luraghi,come già ricordato,e James McDonough, nel suo libro sull'offensiva nel Kentucky.In quella campagna Bragg dimostrò di essere tutt'altro che l'incapace che molti storici vorrebbero far credere;il suo piano iniziale era geniale,e spiazzò del tutto i Generali nordisti.Purtoppo quell'offensiva di cruciale importanza venne pregiudicata dagli errori di Kirby-Smith.Rosecrans viene definito dallo storico Peter Cozzens"l'unico,autentico genio ad aver comandato un'Armata Federale durante la Guerra".Rosecrans era un inventore e come tutti gli inventori era bizzarro e lunatico,irascibile e debole di nervi.Fervente cattolico pur provenendo da una famiglia rigidamente protestante(metodista),forse la sua conversione ,avvenuta mentre frequentava l'Accademia di West Point, gli procurò qualche antipatia,sia tra i colleghi,sia tra gli storici che avrebbero poi giudicato il suo operato.Sulla battaglia di Chickamauga,da anni mi riprometto di leggere il ponderoso volume di Peter Cozzens "This terrible sound";finora non l'ho fatto,soprattutto perchè il saggio dello stesso storico sulla Battaglia di Stone's River("No better place to die") mi ha molto deluso per la sua confusione e la sua mancanza di linearità.Per cui su Chickamauga lascio la parola a chi ne sa più di me,le mie conoscenze limitandosi alla breve trattazione nell'opera di Luraghi e al volumetto illustrato della Osprey.

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  Ospite il Ven 10 Ott 2008 - 17:47

Per quanto conta, sono d'accordissimo, Forrest, sul giudizio di Cozzens du Rosecrans, che tu citi. Su Bragg, tento di spiegare il mio punto di vista nell'intevento che sto per inserire nella sezione Volti della Guerra Civile.
Mi piacerebbe che scrivessi di più, Forrest. I tuoi inteventi sono sempre di notevole spessore.
Sottopongo alla vostra attenzione un testo in tre volumi, nel secondo dei quali -dedicato alla trattazione dettagliata di 13 battaglie della guerra civile - si parla diffusamente di Chickamauga: W.C.Davis - R.A.Pritchard - The Civil War - Salamander Books Ltd - London (UK). Il libro è scritto stupendamente bene. Chiaro, ricco di informazioni, avvincente e piacevole nel puro stile della storiogragia anglosassone A parte i bonbons tipo mappe a doppia pagina, carta patinata, fotografie d'epoca in quantità, l'elemento più sorprendente è il nitore della narrazione. Invito tutti gli amici che abbiano dimestichezza con la lingua inglese a procurarselo. Affrontare questa lettura per meglio comprendere l'argomento Chickamauga, è senz'altro un buon inizio. Anche il volumetto della Osprey su Chickamauga, curato da J.R.Arnold, è fatto veramente molto bene - come tutta la serie Osprey sulla guerra civile, del resto. Dettaglio personale: credo proprio che "Chickamauga - The River of Death" sia stato il primo volume della serie Osprey che ho acquistato, nel lontano 1993.

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Ven 10 Ott 2008 - 18:16

Sia Bragg che Rosecrans erano sotto forti pressioni in quel periodo. La figura di Bragg è stata giudicata troppo negativamente e penso che per alcuni motivi sia da perdonare. Primo fra tutti era in un periodo in cui era odiatissimo da molti generali (guidati da Polk) che inviavano continuamente richieste per rimpiazzarlo e complottavano alle sue spalle. In una situazione del genere, di sfiducia e di tensione, non è facile gestire un'armata. Era reduce da una serie di sconfitte, doveva difendere il crocevia ferroviario di Chattanooga, era al comando della più grande armata confederata organizzata nel teatro occidentale ed era su un terreno molto difficile, una foresta, una tipologia di campo che causò sempre confusione e problemi nella guerra civile. Il generale D.H. Hill che era amico di Bragg e aveva combattuto con lui in Messico, quando si unì all'armata disse che Bragg sembrava solo più uno spettro della persona che aveva conosciuto anni prima, sull'orlo di una crisi di nervi e di un crollo morale. Fece anche degli errori come ad esempio quello di lasciare Polk senza supporto e permettere ad un corpo nordista di evitare di essere tagliato fuori pochi giorni prima dello scontro sul fiume Chickamauga e durante gli scontri cambiò ripetutamente l'organizzazione dell'armata creando scompiglio tra i suoi subordinati. Nel corso della battaglia non penso che abbia fatto così male... Rosecrans era anche lui sotto pressione, da Washington era arrivato un osservatore che riferiva tutte le sue mosse al dipartimento della guerra ma se come Bragg aveva l'attenzione di tutti su di sè, lui almeno era più amato dalle sue truppe. I suoi errori più grandi furono quello di infuriarsi con Wood e creare un clima di timore tra i suoi generali e di fuggire dal campo di battaglia, se non fosse stato per il generale Thomas e la forza dei suoi uomini sarebbe potuta essere una grave sconfitta. Per concludere ritengo che non furuno molti i vantaggi della vittoria confederata. Per una volta il campo veniva lasciato in mano all'Armata del Tennessee la quale però subì molte perdite e non sfruttò l'opportunità di inseguire Rosecrans. Chickamauga segnò forse l'inizio della fine dell'Armata del Tennessee, Bragg fece rimuovere dal comando Polk e Hindmand i quali scrissero nuovamente al presidente per chiedere la rimozione di Bragg e aumentando la discordia tra gli alti gradi dell'armata, i soldati confederati che come notarono molti generali combatterono benissimo a Chickamauga (forse come non fecero mai) cominciarono a perdere fiducia nella vittoria e le perdite non furono rimpiazzate completamente (molti reggimenti persero il 30% degli effettivi).

Ciao,
Beauregard

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Chickamauga

Messaggio  Ospite il Ven 10 Ott 2008 - 22:05

Devo dire che per quanto riguarda Cozzens sono rimasto anche io molto deluso.Eppure era stato uno dei primi libri che avevo acquistato sulla guerra civile,ma è stato come leggere i libri di Nolan o Connelly.Chi invece mi ha estremamente colpito in positivo è stato McDonough. Il suo libro su Stone's River è stato una lettura avvincente ed esaustiva,un pò come quando da ragazzino leggevo le traduzioni dei testi di Fairfax Downey della collana America e che mi hanno fatto scoprire l'affascinantemondo della frontiera e della Guerra di Secessione.Ho acquistato anche il libro su Chattanooga A DEATH GRIP ON CONFEDERACY e da una prima scorsa alle pagine sono sicuro,che sarà un'altra gradevole lettura.Peccato che McDonough non abbia scritto nulla su Chickamaugua,anzi nella prefazione di Chattanooga dice testualmente che sulla battaglia del Fiume della Morte si era già scritto troppo e bene. Condivido fino ad un certo punto anche se posseggo della battaglia la trattazione di Glenn Tucker,che purtroppo avevo interrotto,ma a breve riprenderò,visto che anche in questo caso non si rimane delusi.Una piccola annotazione per concludere,i libri che ho menzionato sono tutti o quasi presenti nella bibliografia di Luraghi,che metodicamente ho quasi,quasi tutti acquistati.....beh il Professore non ne sbaglia uno.

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ROSECRANS

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Ven 10 Ott 2008 - 22:13

Una menzione al merito a Jubal per aver citato il ringraziamento a Cheatham riguardante il comportamento a Belmont, che non avevo mai letto Grazie.
Per quanto riguarda Rosecrans il mio intervento era ovviamente ironico, certo che bisogna conoscere il nemico, e tanti generali hanno vinto battaglie per questo motivo, ma la mia conoscenza riguardo Rosecrans e' limitata alla lettura del libro di Luraghi, che tutti conoscete e quindi non potevo dare un parere nuovo ne approfondito.


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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  George H. Thomas il Gio 18 Dic 2008 - 14:02

La battaglia di Chickamauga è ovviamente e giustamente riconosciuta come la peggiore sconfitta della Guerra Civile sostenuta da parte degli Unionisti. Una vittoria mancata lo fu perchè l'Armata del Cumberland non venne distrutta e potè essere rinforzata a Chattanooga.
Di chi è la responsabilità? Se si parla di Bragg, bisogna sempre tenere conto che un comandante dovrebbe essere giudicato per le informazioni che ha al momento in cui prende la decisione sotto esame; errori che appaiono a posteriori non possono essere ritenuti tali se si guarda dalla prospettiva del momento, in mezzo alla confusione e al fumo, sotto pressione da subordinati che consigliano cose diverse, e con la consapevolezza della schiacciante responsabilità del comando. Inoltre, tenendo conto della geografia del luogo, l'attacco confederato era riuscito a far indietreggiare i nordisti, ma non a accerchiarli, specie sulla sinistra confederata, dove l'attacco di Polk procedeva lentamente, e anche perchè invece di inseguire i nordisti si sono concentrati sulla destra a assalire le forze di Thomas e Granger che però hanno retto (sparando qualcosa come 43,000 colpi!), invece di provare a evitarli o a passargli di fianco. Bragg non poteva sapere che Rosecrans stava fuggendo a tutta birra verso Chattanooga e che quindi l'esercito nordista era in situazione delicata per le questioni di comando. E dopo, decise di fermarsi sul campo per riordinare un pò la confusione nelle sue linee (molti suoi uomini erano arrivati affrettatamente per ferrovia, e molti cavalli dei traini erano stati uccisi) e per raccogliere un pò di rifornimenti e munizioni dai carri abbandonati dai nordisti.
Rosecrans non era una cima, e non era uno dei peggiori generali unionisti. Solo che perse la testa, e la sconfitta lo gettò a terra (Lincoln scrisse che sembrava confuso e stordito come un papero colpito in testa). Se Thomas non si fosse fermato e si fosse difeso bene (uno storico ha detto che la sua difesa è stata una delle epiche difese dell'intera guerra), i confederati avrebbero inflitto danni molto maggiori alla sua armata (che comunque perse 16,000 uomini su circa 60,000).
Quindi, non attribuirei a Bragg tutta la colpa di non aver sfruttato la sua vittoria. Anche se avesse vinto completamente, comunque, forse avrebbe riacquistato la simpatia del Tennessee orientale, e stravolto i piani nordisti (che furono già scombinati dalla sconfitta in sè, visto che Grant dovette rinunciare a attaccare Mobile e correre a aiutare Rosecrans), ma la situazione strategica non sarebbe potuta mutare più che tanto, per via del maggiore potenziale umano dell'Unione; avrebbero semplicemente messo insieme nuove forze.

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  Capitano Sally il Lun 22 Dic 2008 - 13:44

Egregi Signori Ufficiali, è sempre un vero piacere leggere i vostri interventi, così esaustivi, così precisi, così integranti. Sto imparando tantissimo dalle vostre disquisizioni e narrazioni. Aneddoti, traduzioni, e quant'altro...

Bellissimo questo forum, grazie ai grandi generali che qui partecipano

Grazie e saluti a tutti

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  George H. Thomas il Mar 13 Gen 2009 - 20:38

Ritengo che molti errori commessi su questo come su molti altri campi di battaglia fu senz'altro dovuto al fatto che visto che gli ordini dovevano essere fisicamente portati al destinatario a distanza gli stessi si presentavano a malintesi oppure consentivano agli interessati di ignorarli. Polk più volte ha rifiutato di attaccare, così come qualche suo comandante di divisione, e fu un'errata interpretazione di un'avvertimento di un suo divisionario che spinse Rosecrans a dare a Wood l'ordine che lui interpretò ritirando i suoi uomini permettendo a Longstreet di rompere la linea unionista. Le intenzioni dei comandanti possono essere ottime, ma a meno di non poterle controllare strettamente o di agire tempestivamente, basta un niente per rovinare anche il miglior piano. E' un problema che ancora oggi non credo sia stato completamente risolto.

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  J.B.STUART il Lun 16 Feb 2009 - 12:58

Bragg era un buon comandate ma nulla di più scommettiamo che se al suo posto c'era il Generale Jackson le cose sarebbero andate diversamente dopo Chickamauga?avrebbe aggredito i le forze federali in ritirata e le avrebbe spazzate via cosa che non fece Bragg.e fu un errore quello,un grosso errore fu una vittoria buttata via.

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  George H. Thomas il Mer 25 Feb 2009 - 18:32

Inoltre, non dimentichiamo che un comandante deve essere giudicato anche per le sue relazioni con i subordinati. Bragg era ai ferri corti sia con Polk sia con Hill (con Longstreet non so in che rapporti fosse), e fu questo a mandare in malora la battaglia.
Fin dal primo giorno, in cui avrebbe potuto fare a pezzi l'isolato corpo d'armata di Thomas prima che Crittenden e McCook potessero arrivare e Rosecrans capisse che non si stava ritirando precipitosamente (perchè lui passava dall'euforia alla desolazione più completa, e questo a mio parere è molto negativo in un comandante sul campo). Ma i suoi subordinati adducendo varie scuse si fecero scivolare dalle dita la migliore opportunità di sistemare l'Armata del Cumberland. Poi un pò per inerzia di Polk (che avendo attaccato quattro ore dopo il previsto si trovò di fronte le affrettatamente costruite difese nordiste che fecero naufragare il suo attacco, mentre non sarebbero state lì se avesse attaccato secondo gli ordini) un pò per fatalità (Rosecrans involontariamente aprì una falla nella sua linea non a nord, ma a sud, così i nordisti avevano sempre libera la strada di ritirata), sfondò dal lato sbagliato, e tutto quello che riuscì a fare fu sospingere i nordisti disorganizzati verso nord e Chattanooga, dove furono soccorsi da Grant, mentre se fossero stati respinti a sud le conseguenze per l'Unione sarebbero state molto più drammatiche, e forse il Tennessee orientale sarebbe ritornato sotto la bandiera confederata.

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  George H. Thomas il Mar 10 Mar 2009 - 11:44

Ovviamente non intendo negare il magnifico valore dei reparti dell'Armata del Tennessee. Longstreet e il suo corpo furono fondamentali per la vittoria. Ma se fossero stati meglio guidati, avrebbero potuto fare fuori qualche altro yankee...

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chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  R.E.Lee il Mar 10 Mar 2009 - 16:26

George H. Thomas ha scritto:Ovviamente non intendo negare il magnifico valore dei reparti dell'Armata del Tennessee. Longstreet e il suo corpo furono fondamentali per la vittoria. Ma se fossero stati meglio guidati, avrebbero potuto fare fuori qualche altro yankee...

sicuramente i tentennamenti di bragg nell'inseguire il nemico in fuga furono determinanti a "mutilare" la vittoria.
purtroppo i difetti dei comandanti nelle armate dell'ovest , furono la maggior ragione delle sconfitte o delle mancate vittorie delle armate in quel delicato settore.

ciao
gen. lee

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  George H. Thomas il Ven 20 Mar 2009 - 10:33

R.E.Lee ha scritto:
George H. Thomas ha scritto:Ovviamente non intendo negare il magnifico valore dei reparti dell'Armata del Tennessee. Longstreet e il suo corpo furono fondamentali per la vittoria. Ma se fossero stati meglio guidati, avrebbero potuto fare fuori qualche altro yankee...

sicuramente i tentennamenti di bragg nell'inseguire il nemico in fuga furono determinanti a "mutilare" la vittoria.
purtroppo i difetti dei comandanti nelle armate dell'ovest , furono la maggior ragione delle sconfitte o delle mancate vittorie delle armate in quel delicato settore.

ciao
gen. lee

Esatto. Trovo amaramente ironico che se i generali migliori dell'Unione emersero proprio in questo campo (pur non volendo includere tutti quanti, poichè ufficiali come Pope, Buell e Halleck pur non essendo degli incapaci non erano esattamente degli eccellenti condottieri), ci fu invece una cronica deficienza di comando da parte dei confederati, che pure non mancavano di uomini capaci (come A.S. Johnston, Joseph Johnston, Polk e Hardee).

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  George Armstrong Custer il Gio 4 Mar 2010 - 19:51

Ho letto gli interventi dei miei colleghi sull'argomento,che ho trovato molto esaustivi.
Volevo aggiungere che alla fine della battaglia, il gen.Bragg forse perse un'opportunità non inseguendo i Nordisti.
Il gen.Longstreet,abituato alle tattiche aggressive della ANV, suggerì di tagliare le linee di comunicazione del gen.Rosecrans,attraversando il fiume Tennessee con l'obiettivo di costringere i Nordisti ad abbandonare la città di Chattanooga.Il mancato attacco della città da parte dei Confederati fece in modo che ai Nordisti arrivassero tranquillamente i rinforzi.
Forse i soldati semplici Confederati che avevano combattuto a Chickamauga con molto accanimento e decisione capirono che in quella occasione sarebbe stato necessario tentare il tutto per tutto.

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  R.E.Lee il Ven 5 Mar 2010 - 10:26

Bragg non era certamente un "aquila". a stone's river inviò frettolosamente un messaggio al presidente annunciandogli un vittoria che non c'era stata !! tanto per dirne una. però a chickamauga la battaglia era stata terribile, rendersi conto della situazione in tempi brevi, non deve essere stata cosa facile per bragg. il caos sul campo di battaglia doveva essere notevole. c'è da ipotizzare in tutto questo caos che bragg, pur avendo vinto la battaglia, non fosse reso perfettamente conto degli esiti dello scontro stesso, o di che portata fosse stata la vittoria. in tutta la confusione che deve esserci stata nel campo tale cosa è più che giustificabile, secondo me. non mi sento di accusare più di tanto bragg per non avere inseguito prontamente il nemico in fuga ripeto, tentennò un poco e di questo fù accusato, ma in tutto quel bailamme che regnava, riorganizzare le sue truppe, farle passare rapidamente dallo schieramento di battaglia a quello di marcia per inseguire i nordisti, era cosa tuttaltro che semplice. generali più abili di lui durante quella guerra, in circostanze abbastanza simili, non seppero fare di meglio.


lee


Ultima modifica di R.E.Lee il Ven 5 Mar 2010 - 17:51, modificato 1 volta

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  George Armstrong Custer il Ven 5 Mar 2010 - 15:19

Ho letto che il generale Polk scrisse che Chickamauga era stata una vittoria "sterile" per il Sud, e forse aveva ragione.
Sul mancato inseguimento da parte di Bragg dei Nordisti,molti pensano che sia stato un terribile errore commesso dal medesimo.Ancor oggi è materia controversa.


Ultima modifica di George Armstrong Custer il Ven 5 Mar 2010 - 17:33, modificato 1 volta

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Re: Chickamauga, la vittoria sprecata

Messaggio  R.E.Lee il Ven 5 Mar 2010 - 16:28

Ovviamente visto come andarono poi le cose, il mancato inseguimento di bragg alle truppe unioniste in ritirata, fù considerata un occasione persa o una vittoria mutilata. ma secondo me, come ho scritto sopra, si è troppo recriminato su tutto ciò. Bragg ebbe dei tentennamenti probabilmente, ma si trattava di una manovra tuttaltro che agevole. Bragg preferì allora optare per una soluzione più "comoda", se mi passate il termine: assediare le truppe unioniste a chattanooga nella speranza che si arrendessero per fame. non dimentichiamo che mancò tanto così, perchè tutto ciò avvenisse....e non dimentichiamo che uno dei suoi maggiori accusatori fù prorpio colui che, magari involantariamente ci mancherebbe, fece sì che ciò non avvenisse: il Gen. longstreet.



lee

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