Il dopoguerra: gli schiavi liberati

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Il dopoguerra: gli schiavi liberati

Messaggio  R.E.Lee il Gio 5 Nov 2009 - 17:37

un argomento a ragione molto dibattuto in questi giorni in pi¨ di un topic Ŕ quello della schiavit¨. le disquisizioni sono interessanti, si stÓ cercando di soppesare la schiavit¨ nel sud e di capire se e quanto era immorale, e quanto chi la praticava od appoggiava era dispotico o meno. a detta di alcuni e non solo nel ns forum, i sudisti erano erano una sorta di peccatori per il fatto di praticarla, la guerra con la conseguente sconfitta ed il presunto annientamento del suo sistema sociale e di vita, f¨ una punizione meritata. io mi volevo soffermare per dibattere proprio questo tema: la presunta cancellazione del modo di vivere del sud nel dopoguerra. quello di cui volevo parlare ruota proprio intorno ai dirittti che ebbero gli uomini di colore nel dopoguerra. secondo me all'atto pratico le condizioni sociali e di vita degli afroamericani dopo la Cw non Ŕ che migliorarono di molto. lý per lý, a guerra conclusa il sud f¨ occupato militarmente ed una delle prime cose che fecero i vincitori f¨ quella di regalare libertÓ e diritti civili agli uomini di colore. d'altronde con il proseguimento del conflitto, per dare una parvenza umanitaria e di legittimitÓ alla guerra, si afferm˛ che la guerra di secessione era combattuta anche per liberare gli stati uniti da quella piaga vergognosa. ma intorno al 1870 quando le truppe di occupazione sgombrarono il sud, gli amministratori militari furono rimossi e gli stati sudisti furono resi al governo dei loro abitanti, le cose per i neri peggiorarono. il diritto di voto gli venne negato, negato in molti stati f¨ anche il diritto di possedere qualche cosa, in pratica la schiavit¨ venne ricostituita sotto altre forme ed in maniera pi¨ ipocrita. prima della guerra gli afroamericani erano schiavi di nome e di fatto, dopo il 1870, non lo erano pi¨ di nome ma di fatto sý. che cosa fece il governo di washington per combattere tutto questo ? praticamente niente ! per oltre un secolo la discriminazione razziale negli stati del sud continu˛ bellamente senza che il governo federale prendesse provvedimenti per abolire questa nuova piaga.
praticamente si ritorn˛ allo "status quo" d'anteguerra: se gli stati sudisti rimanevano nell'unione si sarebbero potuti tenere tranquillamente i loro schiavi, quindi favoleggiare sul nord moralizzatore e punitore dei "peccatori" sudisti, Ŕ cosa errata. i sudisti ristabilirono nei loro stati il sistema economico e sociale che pi¨ gli aggradava, l'unica condizione vincolante Ŕ che se ne rimanessero belli e buoni in seno all'unione e avrebbero potuto fare degli uomini di colore quel che pi¨ gli aggradava.
lincoln prima della guerra disse" se la schiavit¨ Ŕ un peccato, allora la colpa Ŕ sia del sud che del nord". questa riflessione andrebbe riportata anche al dopoguerra: " se la schiavit¨ venne abolita di nome ma non di fatto, la colpa f¨ sia degli stati del nord come di quelli del sud".


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Messaggio  R.E.Lee il Gio 5 Nov 2009 - 19:45

Generale Meade ha scritto:

"....Diranno ora i sudisti pi¨ convinti: "visto, si ammette che i negri erano discriminati nel nord, e ci vengono a fare la predica".

Il punto Ŕ che in America, oggi, nel 2009, alla presidenza degli USA, c'Ŕ una persona di colore, e che volenti o nolenti questo lo si deve anche grazie alla vittoria del Nord nella ACW che ha permesso anche ai neri nel continente nordamericano di riscattarsi.

Per arrivare a questo i neri hanno dovuto versare sudore, lacrime e sangue, perchŔ non gli Ŕ stato regalato nulla, e anche il loro riscatto nella ACW l'hanno dovuto pagare contribuendo e arruolandosi a migliaia nell'esercito federale.

Tutto questo penso proprio per˛ che il Sud confederato, non lo avrebbe mai concesso ai suoi schiavi neri. Una bella differenza.

Saluti, Meade.

dopo averli usati durante la Cw come "carne da cannone", nel dopoguerra niente il nord fece per gli ex schiavi per elevare la loro condizione come giusto che fosse. se ne lav˛ semplicemente le mani. il nord vinse la guerra e con essa trionf˛ anche l'ipocrisia. sbandierare a 144 anni di distanza il fatto che un uomo di colore sia diventato presidente come se il merito di questo avvenimento sia frutto della vittoria nordista della Cw Ŕ ridicolo!
un avvenimento da ricollegarsi alla Cw, sarebbe stato se un afroamericano fosse diventato presidente un centinaio di anni fÓ. adesso Ŕ solo demagogia.


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Re: Il dopoguerra: gli schiavi liberati

Messaggio  Generale Meade il Gio 5 Nov 2009 - 20:38

Caro Lee,

se mettevi tutto il discorso, si capiva che io ho scritto che nonostante il razzismo di una larga parte dei nordisti, alla fine i neri in america sono diventati quello che sono.

Nella Confederazione vincente, credo proprio che i neri per arrivare ai livelli attuali, avrebbero dovuto aspettare ben pi¨ di 144 anni. Allmeno, questa Ŕ la mia personale opinione.

Saluti, Meade.



Ultima modifica di Generale Meade il Lun 25 Gen 2010 - 14:54, modificato 1 volta
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Re: Il dopoguerra: gli schiavi liberati

Messaggio  George Armstrong Custer il Gio 5 Nov 2009 - 21:00

Il prof.Luraghi in una recente intervista a proposito di Obama presidente USA ha sottolineato che la ACW era virtualmente finita con l'elezione di Obama,vedi il mio post al riguardo dove ho riprodotto l'intervista in questione: guerracivileamerican.forumattivo.com/.../dibattito-culturale-e-politico-sulla-acw-intervista-a-raimondo-luraghi

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Messaggio  james longstreet il Gio 5 Nov 2009 - 21:18

Daccordissimo con il prof. Luraghi! La guerra civile americana si puo' dire vurtualmente conclusa con l'elezione di Obama;e' sicuramente un evento di portata storica per l'America!
Pienamente daccordo con il generale Lee, si ritorno dopo la guerra ad uno "status quo ante",poco fu fatto per la popolazione di colore. con stima
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Re: Il dopoguerra: gli schiavi liberati

Messaggio  Ospite il Gio 5 Nov 2009 - 22:41

R.E.Lee ha scritto:un argomento a ragione molto dibattuto in questi giorni in pi¨ di un topic Ŕ quello della schiavit¨. le disquisizioni sono interessanti, si stÓ cercando di soppesare la schiavit¨ nel sud e di capire se e quanto era immorale, e quanto chi la praticava od appoggiava era dispotico o meno. a detta di alcuni e non solo nel ns forum, i sudisti erano erano una sorta di peccatori per il fatto di praticarla, la guerra con la conseguente sconfitta ed il presunto annientamento del suo sistema sociale e di vita, f¨ una punizione meritata. io mi volevo soffermare per dibattere proprio questo tema: la presunta cancellazione del modo di vivere del sud nel dopoguerra. quello di cui volevo parlare ruota proprio intorno ai dirittti che ebbero gli uomini di colore nel dopoguerra. secondo me all'atto pratico le condizioni sociali e di vita degli afroamericani dopo la Cw non Ŕ che migliorarono di molto. lý per lý, a guerra conclusa il sud f¨ occupato militarmente ed una delle prime cose che fecero i vincitori f¨ quella di regalare libertÓ e diritti civili agli uomini di colore. d'altronde con il proseguimento del conflitto, per dare una parvenza umanitaria e di legittimitÓ alla guerra, si afferm˛ che la guerra di secessione era combattuta anche per liberare gli stati uniti da quella piaga vergognosa. ma intorno al 1870 quando le truppe di occupazione sgombrarono il sud, gli amministratori militari furono rimossi e gli stati sudisti furono resi al governo dei loro abitanti, le cose per i neri peggiorarono. il diritto di voto gli venne negato, negato in molti stati f¨ anche il diritto di possedere qualche cosa, in pratica la schiavit¨ venne ricostituita sotto altre forme ed in maniera pi¨ ipocrita. prima della guerra gli afroamericani erano schiavi di nome e di fatto, dopo il 1870, non lo erano pi¨ di nome ma di fatto sý. che cosa fece il governo di washington per combattere tutto questo ? praticamente niente ! per oltre un secolo la discriminazione razziale negli stati del sud continu˛ bellamente senza che il governo federale prendesse provvedimenti per abolire questa nuova piaga.
praticamente si ritorn˛ allo "status quo" d'anteguerra: se gli stati sudisti rimanevano nell'unione si sarebbero potuti tenere tranquillamente i loro schiavi, quindi favoleggiare sul nord moralizzatore e punitore dei "peccatori" sudisti, Ŕ cosa errata. i sudisti ristabilirono nei loro stati il sistema economico e sociale che pi¨ gli aggradava, l'unica condizione vincolante Ŕ che se ne rimanessero belli e buoni in seno all'unione e avrebbero potuto fare degli uomini di colore quel che pi¨ gli aggradava.
lincoln prima della guerra disse" se la schiavit¨ Ŕ un peccato, allora la colpa Ŕ sia del sud che del nord". questa riflessione andrebbe riportata anche al dopoguerra: " se la schiavit¨ venne abolita di nome ma non di fatto, la colpa f¨ sia degli stati del nord come di quelli del sud".


lee

Che vi fu una grande dose di ipocrisia Ŕ pacifico. Il razzismo sorse, paradossalmente, alla fine della schiavit¨ essendo che il Nord vincitore tent˛ anche di reimpatriare i neri in Africa per purificare l'america dalla loro presenza relegandoli nella futura Liberia.

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Re: Il dopoguerra: gli schiavi liberati

Messaggio  Generale Meade il Gio 5 Nov 2009 - 23:09

Caro Lee,

il Nord non us˛, o meglio, non voleva usare gli afroamericani durante la ACW come carne da cannone, ma come manovalanza, semplicemente perchŔ riteneva non sapessero combattere. Furono i neri arruolati nelle file federali, che, a furia di insistere, vollero avere il diritto, come era giusto per ogni uomo libero, di prendere parte attiva nei combattimenti. Si volevano guadagnare pienamente la loro libertÓ, anche a costo di essere ammazzati sul posto, al posto di essere fatti prigionieri dai confederati, perchŔ non li consideravano prigionieri di guerra.

Saluti, Meade.
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Re: Il dopoguerra: gli schiavi liberati

Messaggio  Ospite il Gio 5 Nov 2009 - 23:18

Dovevano guadagnarla quindi la loro libertÓ? Non poteva esser loro riconosciuta ienamente senza prestare il servizio militare?

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Re: Il dopoguerra: gli schiavi liberati

Messaggio  Generale Meade il Gio 5 Nov 2009 - 23:48

Caro Beall,

filosoficamente parlando, in america, chi ci Ŕ sbarcato, nolente o volente (bianco o nero) e i legittimi abitanti (indios e pellerossa) per poterci vivere, da Colombo in poi, hanno dovuto lottare per poter avere il diritto a restarci. Molti, forse troppi, non ce l'hanno fatta. I neri che hanno combattuto nelle file dei federali hanno lottato per avere il diritto di starci da uomini liberi e non da ex schiavi liberati.

Saluti, Meade.
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Messaggio  R.E.Lee il Ven 6 Nov 2009 - 9:11

George Armstrong Custer ha scritto:Il prof.Luraghi in una recente intervista a proposito di Obama presidente USA ha sottolineato che la ACW era virtualmente finita con l'elezione di Obama,vedi il mio post al riguardo dove ho riprodotto l'intervista in questione: guerracivileamerican.forumattivo.com/.../dibattito-culturale-e-politico-sulla-acw-intervista-a-raimondo-luraghi
james longstreet ha scritto:Daccordissimo con il prof. Luraghi! La guerra civile americana si puo' dire vurtualmente conclusa con l'elezione di Obama;e' sicuramente un evento di portata storica per l'America!
Pienamente daccordo con il generale Lee, si ritorno dopo la guerra ad uno "status quo ante",poco fu fatto per la popolazione di colore. con stima
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io non sono d'accordo con il professore. il mio intervento precedente faceva riferimento proprio a quella intervista. comunque rispetto la sua opinione.


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Re: Il dopoguerra: gli schiavi liberati

Messaggio  Ospite il Ven 6 Nov 2009 - 19:30

Generale Meade ha scritto:Caro Beall,

filosoficamente parlando, in america, chi ci Ŕ sbarcato, nolente o volente (bianco o nero) e i legittimi abitanti (indios e pellerossa) per poterci vivere, da Colombo in poi, hanno dovuto lottare per poter avere il diritto a restarci. Molti, forse troppi, non ce l'hanno fatta. I neri che hanno combattuto nelle file dei federali hanno lottato per avere il diritto di starci da uomini liberi e non da ex schiavi liberati.

Saluti, Meade.

Quindi un ex schiavo liberato non aveva la stessa dignitÓ devo supporre, no?

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Re: Il dopoguerra: gli schiavi liberati

Messaggio  Generale Meade il Ven 6 Nov 2009 - 20:16

Per quale motivo non doveva averla caro Bell?

PerchŔ opresso non aveva potuto combattere?
PerchŔ alienato da secoli di schiavit¨ era inebetito?
PerchŔ anche senza combattere gli spettava di diritto?

Saluti, Meade.
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Re: Il dopoguerra: gli schiavi liberati

Messaggio  Ospite il Ven 6 Nov 2009 - 20:48

Ve l'ho chiesto perchp sembrava quasi che coloro che avessro combattuto avessero pi¨ dignitÓ di coloro che invece non lo avevano fatto. Capisco che gli schiavi meridionali che non sono insorti in massa nonostante nessun controllo vi abbiano "deluso", "caro Meade, ma sinceramente considerarli ebeti Ŕ eccessivo. Maari la questione Ŕ molto pi¨ complicata di "schiavo-mae, ribellione-giusta & spontanea, non ribelli-inspiegabile-ebeti-stupidi". Io comprendo che la vostra morale di uomo del ventunesimo secolo possa non accettare la cosa, ma sinceramente giudicarla su crismi di spiegabilitÓ ed inspiegabilitÓ o di intelligenza e stupiditÓ o coraggio e codardia dei neri che combatterono o meno Ŕ un qualcosa di holliwoddiano e riduttivo.

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Re: Il dopoguerra: gli schiavi liberati

Messaggio  Generale Meade il Ven 6 Nov 2009 - 21:23

Egr. Bell,

tra ebeti e inebetiti, se permette, vi Ŕ una grande differenza. Queste parole poco opportune che scaturiscono dalla vs. replica verso gli afroamericani, voglio considerarle come male interpretate perchŔ dettate dalla foga della replica.

Voglio ricordarle che le parole vanno dovutamente dosate e valutate prima di eternarle, e di non mettere in bocca a chi non le ha mai dette ne tanto meno scritto e pensate, parole offensive verso le genti di colore.

Saluti, Meade.
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Re: Il dopoguerra: gli schiavi liberati

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Ven 6 Nov 2009 - 21:54

Temo che la situazione stia degenerando, quindi se continuerete la disussione Ŕ meglio affrontarla un po' pi¨ calmi e sereni. Dato che la state mettendo sul personale potete continuare privatamente. Non vorrei intervenire di nuovo.

Ciao,
Beauregard

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Re: Il dopoguerra: gli schiavi liberati

Messaggio  Generale Meade il Ven 6 Nov 2009 - 22:03

Sono d'accordo con quanto asserito da P.G.T. Beauregard.
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Re: Il dopoguerra: gli schiavi liberati

Messaggio  Ospite il Sab 7 Nov 2009 - 16:40

Generale Meade ha scritto:Egr. Bell,

tra ebeti e inebetiti, se permette, vi Ŕ una grande differenza. Queste parole poco opportune che scaturiscono dalla vs. replica verso gli afroamericani, voglio considerarle come male interpretate perchŔ dettate dalla foga della replica.

Voglio ricordarle che le parole vanno dovutamente dosate e valutate prima di eternarle, e di non mettere in bocca a chi non le ha mai dette ne tanto meno scritto e pensate, parole offensive verso le genti di colore.

Saluti, Meade.

Io invece sono d'accordo con me stesos nel dire che oggettivamente dovreste giudicare di meno secondo la morale odierna e non considerare male o comunque "intontiti" gli uomini di colore dell'epoca solo perchŔ non riuscite a spiegarvi perchŔ non si ribellassero...

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Re: il dopoguerra: gli schiavi liberati

Messaggio  Mason&Dixon il Sab 7 Nov 2009 - 18:42

Signori,
qui abbiamo un caso di egoismo umano, tra i tanti della storia...ci rendiamo conto che come disse Lincoln le colpe vanno addossate alla comune casa divisa: nord e sud che sia... i neri, uomini di colore, pero' "stanno in mezzo" a modo di caprio espiatorio per una causa divenuta ormai insostenibile per tutti. Per i neri che hanno combattuto per il nord, io credo, che anche a loro la cosa "puzzasse" finita la guerra... Trovare soluzioni che non si sono potute o volute attuare??
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il dopoguerra: gli schiavi liberati

Messaggio  R.E.Lee il Sab 7 Nov 2009 - 18:56

probabilmente trovare una soluzione immediata non f¨ possibile. il nord man mano che la guerra andava avanti cerc˛ di mascherarla anche come una guerra per liberare la nazione dell'onta della schiavit¨. finito il conflitto la patata bollente gli rimase frÓ le mani. la soluzione di reimbarcare pi¨ di tre milioni e mezzo di afroamericani e riportarli in africa era quanto meno utopistica...oltre che costosa ! allora che cosa fece il governo dell'unione nel dopoguerra ? semplice,se nŔ lav˛ le mani e ributt˛ la "patata bollente" nelle mani degli ex stati confederati che come era logico prevedere,rimisero gli uomini di colore in una situazione molto simile a quella di anteguerra. d'altronde, cosa altro potevano fare ? ...e il nord, per oltre un secolo, ha fatto finta di nulla.


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Re: Il dopoguerra: gli schiavi liberati

Messaggio  Generale Meade il Sab 7 Nov 2009 - 20:47

Egr. Lee,

proprio finta il Nord non ha fatto. Anche se portandola avanti con alcuni errori, la ricostruzione con il diritto al voto ai neri nel dopoguerra e molte altre agevolazioni le tent˛ di attuarle proprio per dare conforto morale e materiale agli afroamericani del Sud. Se poi queste iniziative sono in larga parte naufragate, peso che la colpa non si possa dare tutta al Nord.

Saluti, Meade.
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Re: Il dopoguerra: gli schiavi liberati

Messaggio  Ospite il Sab 7 Nov 2009 - 22:04

se una nazione deve mandare l'esercito per garantire ai neri di poter entrar enelle universitÓ viene da chiedere cosa ha fatto fino a quel giorno...non Ŕ che si Ŕ lavata le mani della faccend auna volta ottenuto lo scopo, ovvero la terra e le sue risorse?

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Re: Il dopoguerra: gli schiavi liberati

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Dom 8 Nov 2009 - 0:43

Riguardo al dare il voto ai negri mi pare che anche alcuni ex generali confederati si dichiararono favorevoli e lottarono per dare tale diritto.

Ciao,
Beauregard

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Re: Il dopoguerra: gli schiavi liberati

Messaggio  Generale Meade il Dom 8 Nov 2009 - 10:43

Sono pi¨ che convinto che anche nel Sud ci fosse gente lungimirante che si dette da fare per integrare i negri. Purtroppo furono una minoranza.

Saluti, Meade.


Ultima modifica di Generale Meade il Lun 25 Gen 2010 - 15:00, modificato 1 volta
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Re: Il dopoguerra: gli schiavi liberati

Messaggio  vittorio migliavacca il Dom 8 Nov 2009 - 12:42

Nord e Sud ebbero colpe da spartire quasi in egual misura, rispetto all'inserimento dei negri nel tessuto sociale della nuova america.
Dico" quasi" perchŔ Ŕ evidente che le colpe del Nord furono maggiori. 13░, 14░ e 15░ emend. non scaturirono certamente dalla volontÓ politica del Sud, e la loro attuazione fu a dir poco ridicola, anche se Ŕ vero che dopo il 1876 i nuovi amministratori degli ex stati secessionisti non fecero molto per aiutare i negri ad inserirsi.
La schiavit¨ non Ŕ solo una condizione fisica che pu˛ essere cancellata con una legge e cosý infatti non accadde.

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Re: Il dopoguerra: gli schiavi liberati

Messaggio  Ospite il Dom 8 Nov 2009 - 16:56

Il Generale Lee aveva degli schiavi che, nel 1859 entarono la fuga e, ricatturati, li frust˛.

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