Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  Banshee il Sab 10 Mar 2012 - 20:32

Concordo con quanto sostiene William Marvel, un'opera che consiglio a tutti. Il piano di Burnside, come abilmente espresso dall'amico Early era tutt'altro che un'idiozia e se fallì fu dovuto tanto all'abilità dei confederati, quanto all'incredibile inettitutide dei collaboratori del generale unionista.

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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  R.E.Lee il Sab 10 Mar 2012 - 20:47

Son sostanzialmente d'accordo con quanto sopra scritto. D'altronde nei miei post precedenti, ho espresso valutazioni tutto sommato abbastanza vicine a quanto afferma il Ns Jubal. Come spesso avviene la vittoria ha molti padri ma la sconfitta, soprattutto in guerra, ne ha di solito uno solo.
Ciò non toglie che il "capo" a Fredricksburg era Burnside e che le maggiori responsabilità della disfatta vadano attribuite a lui, ma non fù certo l'unico colpevole del disastro.
Egi subì pressioni politiche da Washington che lo "obbligarono" nonostante un sacco di preliminari andarono storti, ad attaccare ad ogni costo. A ciò si aggiungano le pessime prestazioni di alcuni Generali, il Ns Early punta il dito soprattutto sù Franklin, ma anche il comportamento di Hooker fù tuttaltro che cristallino anzi, se non remò contro Burnside poco ci manca.

Interessante mi pare anche la constatazione da Lui fatta sù come molti "guardano" e giudicano la battaglia: spesso e voltentieri molti si limitano a pensare che la battaglia di fredirecksburg sia costituita dagli assalti a marie's heights e basta, invece di dare una valutazione a 360 gradi dell'evento che comprese altre operazioni che potevano dare un svolta diversa allo scontro.

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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  Jubal Anderson Early il Dom 11 Mar 2012 - 8:05

Giusta osservazione, caro Generale Lee. Anche Hooker dette del suo peggio. Eseguì meccanicamente, quasi con l'intenzione di aggravare il disastro per mettere nella luce più fosca possibile il suo comandante, tramando egli per sostituirlo. Credo che la condotta di Hooker a Fredericksburg sia difficilmente definibile in modo differente che boicottaggio. Accusa che persino Lincoln gli mosse quando lo nominò al comando dell'AoP, augurandogli di essere obbedito più fedelmente di quanto egli avesse obbedito i suoi superiori.

Tornando a Fredericksburg, Franklin, invece di sviluppare un'attacco d'ala - come era inteso dovesse fare - si limitò a creare un'inutile testa di ponte sulla riva O del Rappahannock, spedendo Meade in cerca di gloria. Se invece, la cosa si fosse evoluta come previsto, Lee si sarebbe trovato in maggiori difficoltà. Forse adirittura nella necessità di sgombrare Marye's Heights per respingere l'attacco su Prospect Hill. Chissà.
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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  R.E.Lee il Dom 11 Mar 2012 - 12:02

Nell'articolo del ns sito dedicato alla battaglia di fredericksburg, viene fatto un interessante confronto frà l'attacco di Meade a Prospect hill e la celeberrima carica di Pickett a Gettysburg. Quel che ne viene fuori è che Meade a Fredericksburg era messo molto meglio del suo "collega" a gettysburg.
Per brevità e comodità, riporto quanto scritto nell'interessante (si spera Embarassed Embarassed ), articolo:

"Il Generale Longstreet nelle sue memorie, così commentò l’intera vicenda: “"La carica della divisione di Meade è stata comparata con quella di Pickett, Pettigrew e Trimble a Gettysburg, dando credito al fatto che la prima sia stata condotta meglio. Le circostanze non giustificano il paragone. Quando la nebbia si sollevò l’avanzata di Meade era a tiro di moschetto dalla divisione di A.P. Hil, e strettamente supportata sulla destra da Gibbon e protetta alla sua sinistra dalla divisione Doubleday. Alla destra di Hill vi era una batteria di 14 cannoni, alla sinistra una di 8. Meade sfondò attraverso la divisione Hill, e con il supporto di Gibbon si aprì la strada fino a quando incontrò parte della divisione Ewell, fu allora costretto a ritirarsi in una certa confusione. Due fresche divisioni del Terzo Corpo giunsero ad assisterle, e vi erano almeno 50.000 uomini alla mano che potrebbero essere stati lanciati in combattimento. La marcia di Meade per incontrare il suo avversario fu di mezzo miglio,- le truppe di entrambi gli schieramenti erano fresche e vigorose.
Della colonna d’assalto di Pickett, Pettigrew e Trimble, solo 4.700 sotto Pickett erano freschi; l’intera forza di queste divisioni era di 15.000. Ebbero un miglio di marcia da percorrere su campo aperto prima di raggiungere le linee nemiche, rinforzate con lavori campali e difese da un nemico tre volte numeroso. I confederati a Gettysburg combatterono fino all’esaurimento di uomini e munizioni. Persero circa il 60% della forza d’assalto,- Meade circa il 40%. Il secondo aveva truppe fresche dietro di lui, e più di 200 cannoni a coprire la riorganizzazione delle linee. I confederati non avevano nulla dietro di loro se non batterie quasi senza munizioni. Che Meade affrontò un coraggioso e buon combattimento è fuori questione, ma lui ebbe numeri superiori. A Gettysburg l’assalto confederato fu compiuto contro linee trincerate di artiglieria e fanteria dove si trovavano 50.000 uomini.". (1)..."

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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  Jubal Anderson Early il Mer 14 Mar 2012 - 8:49

In effetti, i due attacchi possono, ad un occhio non particolarmente esperto, sembrare simili in diversi fattori. Tuttavia, ad una più attenta analisi, emergono le grandi differenze che lo stesso generale Longstreet, nella chiara esposizione del nostro Lee, ci elenca.
Bisogna altresì ricordare i differenti propositi dei due attacchi : l'uno di sfondamento centrale, l'altro inteso all'avvolgimento. Non entrando nel merito delle possibilità di successo dell'uno o dell'altro, appare comunque evidente che, mentre la cosidetta Carica di Pickett era comunque un attacco impostato ed eseguito per un fine, e con dei mezzi ritenuti adeguati a raggiungere lo stesso, mentre l'attacco su Prospect Hill, invece di concretizzarsi come un'assalto in grande stile sul fianco nemico, si ridusse a quella sorta di attacco di sonda effettuato da Meade con i mezzi a sua disposizione. Doppia colpa di Franklin, dunque : l'aver stravolto la natura del suo compito (da ala aggirante a testa di ponte, passiva e inutile), e il non aver appoggiato a dovere il suo subordinato in evidente difficoltà, dopo averlo spedito all'attacco praticamente da solo.
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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  Jeb Stuart il Mer 14 Mar 2012 - 21:41

Generale Meade ha scritto:Rispondo all'amico Forrest che anche Grant, in tre mesi di assalti frontali alla cieca, dopo aver perso 60.000 uomini, alla fine chiuse definitivamente Lee dentro l'assedio di Richmond/Petersburg. Però qui non si parla più di guerra, ma di semplice e puro massacro, dove vige solo la regola del più forte (in questo caso numericamente). Per riuscire ad ottenere risultati in questo modo, bisogna essere dotati di un buon stomaco. L' "arte" della guerra insegna altre cose, vedi Sun Tzu o Clausewitz.

Saluti, Meade.

Lo specifico esempio conferma una cosa,Grant era un buon generale perche' aveva tanti uomini da mettere sul campo,sulla Campagna finale che porto' alla resa di Lee,una quasi equa parita' di soldati avrebbe dato sicuramente un esito diverso del conflitto.
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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  Generale Meade il Mer 14 Mar 2012 - 21:51

Jeb Stuart ha scritto:
Generale Meade ha scritto:Rispondo all'amico Forrest che anche Grant, in tre mesi di assalti frontali alla cieca, dopo aver perso 60.000 uomini, alla fine chiuse definitivamente Lee dentro l'assedio di Richmond/Petersburg. Però qui non si parla più di guerra, ma di semplice e puro massacro, dove vige solo la regola del più forte (in questo caso numericamente). Per riuscire ad ottenere risultati in questo modo, bisogna essere dotati di un buon stomaco. L' "arte" della guerra insegna altre cose, vedi Sun Tzu o Clausewitz.

Saluti, Meade.

Lo specifico esempio conferma una cosa,Grant era un buon generale perche' aveva tanti uomini da mettere sul campo,sulla Campagna finale che porto' alla resa di Lee,una quasi equa parita' di soldati avrebbe dato sicuramente un esito diverso del conflitto.

Verissimo. Pensa che Grant, per coprirsi le retrovie e la capitale (Washington), doveva per forza di cose disperdere un grande numero di truppe, cosa che, se ci pensi bene, alla fine dei conti pareggiava il conto con le truppe unioniste disposte nel fronte per assediare Richmond/Petersburg: 3/1.

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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  R.E.Lee il Mer 14 Mar 2012 - 22:38

Siamo finiti fuori Topic. Quà Grant non centra niente... Wink

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Rapporto del Generale Lee al Segretario di Guerra J.A.Seddon (1/2)

Messaggio  Jubal Anderson Early il Gio 15 Mar 2012 - 5:45

Traduco il rapporto del Generale Lee al Segretario Seddon, inerente i fatti di Fredericksburg. Tra parentesi quadre le minime integrazioni, non presenti nell'originale, per rendere comprensibile il testo.

Quartier Generale dell'Armata della Virginia Settentrionale,
14 dicembre 1862.

Signore: la notte del 10 dicembre il nemico ha gettato tre ponti sul Rappahannock, due a Fredericksburg, e il terzo 1 miglio e mezzo a valle, presso l'immissione del Deep Run. La pianura dove si trova Fredericksburg è completamente dominata dalle colline di Stafford, in mano al nemico, tale che nessuna opposizione efficace si poteva opporre alla costruzione dei ponti o all'attraversamento del fiume, senza che le nostre forze venissero esposte al fuoco distruttivo delle sue numerose batterie. Si scelsero dunque le posizioni per contrastare la sua avanzata dopo l'attraversamento. Lo stretto corso del Rappahannock, il suo andamento sinuoso, e il suo letto profondo, offrivano l'opportunità per la costruzione di ponti in punti aldilà della portata della nostra artiglieria, e si è dovuto presidiare le rive del fiume con degli schermagliatori.
Questi, proteggendosi nelle case dell'abitato, hanno respinto i genieri nemici all'opera sui ponti prospicienti la città, ma nel punto più esposto dell'attraversamento, dove non si poteva trovare riparo, i nostri tiratori scelti sono stati respinti, e lì il primo ponte è stato completato verso mezzogiorno dell'11 dicembre. Nel pomeriggio di quel giorno, le batterie nemiche hanno aperto il fuoco sulla città, e per sera, avevano portato tanta distruzione tra le case vicino al fiume, da privare i nostri schermagliatori di ripari di sorta, e, con la copertura dell'artiglieria, il nemico ha stabilito una testa di ponte in città. Le truppe che avevano tanto validamente tenuto le loro posizioni in città, sotto il fuoco demolitore del nemico, resistendogli passo dopo passo, furono ritirate nella notte, come chi, con eguale tenacia, aveva mantenuto la sua posizione davanti al ponte più a valle. Con la copertura delle tenebre e di una densa nebbia, [all'alba del] il giorno 12, una grande massa di nemici attraversò il fiume, portandosi sulla riva destra, protetti dai loro cannoni pesanti, sulla [riva] sinistra.
La mattina del giorno 13, completati i preparativi per l'attacco, verso le 0900, con la nebbia a coprire i suoi movimenti, [il nemico] avanzò coraggiosamente, in gran numero contro la nostra destra. Il Corpo d'Armata del generale Jackson teneva la nostra destra, che poggiava sulla ferrovia, il Corpo d'Armata del generale Longstreet, la nostra sinistra, che si estendeva lungo le alture sopra Fredericksburg e di fronte al Rappahannock. Il generale Stuart, con due brigate di cavalleria, occupava il vasto pianoro all'estremità destra del nostro schieramento.


Ultima modifica di Jubal Anderson Early il Gio 15 Mar 2012 - 10:27, modificato 2 volte
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Rapporto del Generale Lee al Segretario di Guerra J.A.Seddon (2/2)

Messaggio  Jubal Anderson Early il Gio 15 Mar 2012 - 6:40

Appena fu scoperta tra la nebbia, l'avanzata del nemico, il generale Stuart, con la sua consueta prontezza, schierò una sezione della sua artiglieria a cavallo, che ne colpì efficacemente il fianco, richiamando un pesante controsbarramento sul valoroso Pelham, che sostenne il fuoco, con indomito coraggio, per circa due ore.
Nel mentre, le forze nemiche si scontravano con violenza contro la divisione del generale A.P.Hill, che costituiva la destra del Corpo di Jackson, e la respingevano dopo una lotta ostinata (attacco di Meade su Prospect Hill, n.d.T.). In questo attacco, protratto e aspramente contrastato, due brigate del generale Hill sono state respinte verso le retrovie. Il generale Early, con parte della sua divisione, chiamato in aiuto a Hill, cacciò il nemico dalla parte di bosco che aveva catturato, e lo inseguì fino al pianoro, finchè non dovette fermarsi, bloccato dall'artiglieria. La destra della formazione nemica, si estendeva oltre il fronte tenuto da Hill, e fronteggiava la destra delle forze del generale Hood, del Corpo d'Armata del generale Longstreet. Il nemico prese possesso di un boschetto antistante le posizioni di Hood, ma ne perse presto il controllo, e fu ricacciato con perdite.
Nello svolgersi dell'attacco sulla nostra destra, il nemico attraversava i ponti antistanti Fredericksburg, ammassandosi di fronte le posizioni tenute da Longstreet.
Subito dopo la repulsa sulla nostra destra, il nemico iniziò una serie di attacchi sulla nostra sinistra, con lo scopo di ottenere il possesso delle alture dominanti la città (Marye's Heights, n.d.T.). Questi ripetuti attacchi sono stati respinti coraggiosamente dalla Washington Artillery, agli ordini del colonnello J.B.Walton, e da parte della divisione McLaws, che teneva quelle alture. L'ultimo assalto si realizzò dopo il tramonto, quando il battaglione del colonnello E.P.Alexander, stava sostituendo la Washington Artillery, che aveva esaurito le munizioni. Il che concluse la battaglia per quel giorno.
Il nemico è stato sostenuto nei suoi attacchi, da un pesante fuoco di artiglieria, sia proveniente dalla riva destra, sia dalle numerose batterie sulle Stafford Heights.
Le nostre perdite, durante le operazioni dall'inizio dei movimenti del nemico, ammontano a 1800 tra morti e feriti. Tra i primi, mi dolgo di dover annunciare la morte del patriota, soldato e statista, generale di brigata Thomas H.R. Cobb, caduto sulla nostra sinistra; mentre tra i secondi, mi rammarico di contare quel coraggioso e buon gentiluomo, generale di brigata Maxcy Gregg, che è stato ferito molto gravemente, e si teme, mortalmente (morirà il 15 dicembre 1862, in seguito alle ferite riportate in battaglia, n.d.T.), durante l'attacco sulla nostra destra.
Oggi sembra che il nemico si stia occupando dei suoi feriti, e di seppellire i suoi morti.
Le sue truppe sono visibili nella prima posizione in linea di battaglia ma, tranne alcune sporadiche cannonate e sparatorie tra reparti avanzati, non ha tentato di rinnovare l'attacco. Abbiamo avuto 550 prigionieri durante il combattimento, ma la portata delle perdite del nemico, è ancora sconosciuta.
Ho l'onore di essere, molto rispettosamente, Vostro fedele servitore.

Robert E. Lee
Generale,
all' Onorevole
Segretario di Guerra,
Richmond, Virginia

da: The war of the rebellion: a compilation of the official records of the Union and Confederate armies. / Series 1 - Volume 21, p.546-8; Govt. Print. Off., Washington, 1888
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Rapporto del Generale Burnside al Generale Halleck

Messaggio  Jubal Anderson Early il Gio 15 Mar 2012 - 7:25

Traduco il rapporto del Generale Burnside al Generale Halleck, riguardo la battaglia di Fredericksburg. Tra parentesi quadre le minime integrazioni, non presenti nell'originale, per rendere comprensibile il testo. Tra parentesi tonde i miei commenti.

Quartier Generale dell'Armata del Potomac
17 dicembre 1862

Ho l'onore di offrire le seguenti spiegazioni per aver fatto attraversare il Rappahannock all'Armata del Potomac, prima di quanto avessi anticipato al Presidente, al Segretario, o a Voi stesso, e per aver effettuato l'attraversamento in un punto diverso da quello indicato nell'ultimo incontro alla Casa Bianca:

Durante i miei preparativi per l'attraversamento nel punto selezionato come primo, venni a conoscenza che il nemico aveva schierato gran parte delle sue forze lungo il fiume e altrove, indebolendo così le sue difese di fronte [alle mie posizioni], e reputai di aver scoperto che egli non si aspettava un attraversamento della nostra intera Armata a Fredericksburg, e speravo, con il portare rapidamente tutto il mio comando in quel settore, di separare, mediante un attacco virogoso, le forze del nemico schierate lungo il fiume a valle (a Prospect Hill, n.d.T.), da quelle sulle colline dietro la città (a Marye's Heights, n.d.T.), nel qual caso avremmo combattuto con grande vantaggio. Per fare questo, necessitavamo del controllo di un'altura sull'estrema destra delle colline, la quale altura si ergeva su una strada, di recente spianata dal nemico per propositi di più rapida comunicazione fra le sue linee; conquistata questa altura, le posizioni del nemico lungo il crinale, sarebbero diventate intenibili, e avremmo potuto cacciarlo con un attacco frontale, congiunto ad un movimento aggirante dietro le colline (ecco il motivo delle mie accuse a Franklin, n.d.T).
Dimostreranno i rapporti che seguono, quanto fummo vicini ad ottenere questo obbiettivo. Non fosse stato per la nebbia, e per il ritardo inatteso e imprevedibile nella costruzione dei ponti, che ha dato al nemico ventiquattr'ore di tempo in più per concentrare le sue unità in forti posizioni, avremmo quasi certamente trionfato, e in questo caso la battaglia sarebbe stata, secondo me, di gran lunga più risolutiva che se [l'avessi sviluppata a partire da] i punti che avevamo selezionati come primi per l'attraversamento. Comunque, siamo stati molto vicini al successo. Mancando di conseguire l'obbiettivo principale, siamo rimasti in posizione per due giorni, in attesa che il nemico uscisse dalle sue fortificazioni per attaccarci con la sua fanteria. Ci siamo poi riportati su questa riva del fiume [la riva orientale, n.d.T.], non contrastati e senza perdite umane o materiali.
Al sorgere del giorno, le lunghe colonne delle nostre truppe furono viste marciare, nelle loro diverse posizioni, come se fossero ad una parata, senza il minimo segno di disorganizzazione o demoralizzazione.
Io devo tutto agli ufficiali e ai soldati coraggiosi che hanno compiuto questo riattraversamento dinanzi al nemico. Sono io il responsabile del fallimento nell'attacco, poichè l'estremo valore, il coraggio e la resistenza da essi dimostrati, non sono mai stati eguagliati, e avrebbero ottenuto il loro scopo, se ciò fosse stato possibile.
Alle famiglie e agli amici dei defunti, posso solo esprimere il mio profondo cordoglio, e per i feriti, prego che abbiano sollecita cura, e piena guarigione.
Il fatto che io abbia deciso di muovere da Warrenton fin qui, contro l'opinione del Presidente, del Segretario e contro la Vostra stessa opinione, e che mi sia stata lasciata piena gestione del comando, senza ricevere ordini di alcun tipo, mi rende ancor più responsabile dell'accaduto. Vi farò visita molto presto, recandoVi informazioni più precise, e un rapporto dettagliato che varrà come attestato di merito per il servizio degli ufficiali delle Grandi Divisioni, dei Corpi, del mio staff personale e del Dipartimento dell'Armata del Potomac: a tutti loro devo la mia gratitudine, per la cooperazione e il forte sostegno ricevuti. Aggiungerò qui che i movimenti sono stati compiuti prima di quanto avevate indicato, e dopo aver ricevuto la raccomandazione da parte del Presidente, del Segretario e di Voi stesso, di non fare le cose di fretta, perchè i rifornimenti affluivano più abbondanti dai vari dipartimenti, di quanto avessi previsto nel nostro ultimo incontro.
I nostri caduti sono 1152. I feriti circa 9000, i prigionieri catturati circa 700, che abbiamo scambiato con un numero circa uguale dei nostri. I feriti sono stati tutti portati su questa riva del fiume [la riva orientale] prima dell'evacuazione, e se ne sta avendo buona cura, mentre i morti sono stati sepolti durante una tregua concordata.
I chirurghi riferiscono una proporzione maggiore del solito di ferite leggere, solo 1630 delle quali curate negli ospedali.
Sono lieto di affermare che, al momento attuale, l'armata è in buone condizioni.
Ringraziando il Governo, per il pieno sostegno, e per la costante fiducia che ho sempre ricevuta, resto, Generale, molto rispettosamente, Vostro obbediente servitore.

A.E.Burnside
Maggior Generale al comando dell'Armata del Potomac
al Maggior Generale H.W.Halleck
Generale in Capo, Washington, D.C.

da: The war of the rebellion: a compilation of the official records of the Union and Confederate armies. / Series 1 - Volume 21, p.66-8, Govt. Print. Off., Washington, 1888

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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  R.E.Lee il Gio 22 Mar 2012 - 20:47

Ottimo lavoro (come al solito... Very Happy ) Caro Jubal!
I rapporti ufficlali dei 2 comandanti sono una "chicca" davvero preziosa!


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Messaggio  Jubal Anderson Early il Ven 23 Mar 2012 - 13:31

R.E.Lee ha scritto:Ottimo lavoro (come al solito... Very Happy ) Caro Jubal!
I rapporti ufficlali dei 2 comandanti sono una "chicca" davvero preziosa!


Lee

Grazie, Generale Lee, per la Sua considerazione.
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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  R.E.Lee il Ven 23 Mar 2012 - 22:33

Ad ogni modo come già avevi accennato tu, Caro early, nei loro rapporti i 2 contendenti mi pare che valutino la battaglia nel suo complesso "fondendo" l'offensiva su Prospect Hill a quella su Marie's Heights e facendone, giustamente, un tuttuno.

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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  Jubal Anderson Early il Sab 24 Mar 2012 - 8:20

E' così, caro Generale Lee. La traduzione dei rapporti permetterà agli utenti di avere sott'occhio due documenti fondamentali alla comprensione degli eventi di Fredericksburg.
Peraltro, mi sembra giusto evidenziare da una parte, il tono pacato di Lee, sobrio e alieno agli entusiasmi trionfalistici, e dall'altra la virile, sincera compostezza di Burnside che, da uomo d'onore, si assume direttamente e senza possibilità di equivoci, la responsabilità del disastro.
Beh, io credo che -aldilà del valore storico - questi rapporti possano essere intesi come esempi di stile e di comportamento onesto e corretto.
Insomma, merce rara e preziosa in ogni tempo.
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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  R.E.Lee il Sab 24 Mar 2012 - 16:02

Concordo Caro Jubal,
oltre che di 2 documenti interessanti dal punto di vista storico (e di nuovo grazie per averceli tradotti study ), è la forma con cui sono scritti a colpire. In tutti e 2 i contendenti è la sobrietà a farla da padrone: nessun tono trionfalistico da parte di Lee, e nessun tono disfattistico da parte di Burnside il quale si assume onorevolmente la responsabilità della disfatta.
Salvo poi in un secondo tempo fare le sue doverose rimostranze a Lincoln facendogli giustamente presente che la sconfitta ebbe "molti padri".

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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  George Armstrong Custer il Lun 21 Gen 2013 - 12:41

A leggere i rapporti sotto riportati sembra che Lee sapesse che cosa Burnside stava andando a fare prima di Burnside stesso:
http://www.civilwar-online.com/2013/01/january-20-1863-lee-alerts-his-cavalry.html

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