Motivazioni del soldato Confederato

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Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  George Armstrong Custer il Sab 6 Mar 2010 - 10:51

Ho trovato su internet (Wikipedia) il seguente articolo che fa delle riflessioni interessanti sulle motivazioni che hanno spinto il "Private" Confederato ad andare a combattere per il Sud.

"I soldati semplici impegnati nella Guerra di secessione avevano delle concezioni differenti della causa che difendevano, a seconda che si trovassero nei ranghi dei Blu o dei Grigi. Contrariamente a un'opinione molto diffusa, il combattente sudista, al quale era affibbiato il soprannome di Johnny Reb (Johnny il Ribelle), che egli portava con fierezza, n­on era se non poco o nulla interessato al mantenimento o all'abolizione della schiavitù ed alle lotte di potere che sottendevano il conflitto. Solo una piccola parte dei soldati confederati possedeva uno schiavo o aveva un qualsiasi rapporto con l'istituzione stessa. Questi giovani sudisti si mobilitarono pertanto come un sol uomo per andare alla guerra, con l'entusiasmo della gioventù, molto più motivati da un riflesso di autodifesa che dai concetti di indipendenza e di nazione. Era la loro terra natale che minacciava di essere invasa. Erano le loro strade che gli Yankees minacciavano se non venivano cacciati, i loro campi che rischiavano la devastazione, le loro modeste abitazioni che le torce dell'invasore avrebbero incendiato.
Questa assenza di attaccamento del Sud alla nozione di Nazione - nella popolazione sia civile sia militare - fu precisamente una delle grandi debolezze della Confederazione. La gente non vedeva che la propria località, il proprio Stato, al massimo la propria regione; nonostante i suoi sforzi, il Presidente Jefferson Davis non giunse mai a far passare il messaggio secondo il quale la difesa degli interessi locali era assoggettata al bene della Confederazione nel suo insieme. Di fatto, il governo confederato essenzialmente poté mantenersi così a lungo grazie allo spirito di sacrificio del combattente di base che, una volta arruolato, faceva buona guardia nonostante tutto - dai Georgiani che diedero la loro vita in Virginia ai Texani che sacrificarono i loro figli sul Mississippi, passando per tutti coloro che seguirono i loro generali lontano- col rischio di vedere i loro focolari e le loro famiglie devastati dall'invasore".

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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Sab 6 Mar 2010 - 11:18

Concordo, il soldato confederato andava a combattere, per difendere la propria terra, non credo si sentisse parte di una Confederazione, ne ebbe il tempo di sentirsene parte, ma come detto difendeva il suo campo dall'invasore. E menzione particolare a tutti quei soldati che non solo combatterono lontano da casa, ma che non poterono mai andarci neanche in licenza, dato che il loro Stato era occupato dal nemico, ad esempio Kentuckiani e Missouriani.

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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  malcolm il Sab 6 Mar 2010 - 17:30

Concordo con i miei illustri colleghi perchè penso che il soldato confedereto andava a combattere il nemico al fine ultimo di difendere la propria casa e la propria famigli.La visione complessiva di nazione non credo che l' avevano in molti eccetto politici e alti gradi dell' esercito, il soldato di truppa non aveva interessi in questo senso ,però si deve dire che quando nascono nazioni da una moltitudine di stati(proprio come successe durante il nostro risorgimento anche se a noi italiani andò meglio rispetto ai confederati)è comune che i primi anni si pensi ancora alla propria regione, poi se si somma che a Confederazione durò solo pochi anni si capisce il motivo per cui il soldato di truppa non si interessava alla visione insiemistica della situazione.

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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  R.E.Lee il Dom 7 Mar 2010 - 18:03

La confederazione nacque poco prima della guerra. una coscienza nazionale confederata, non poteva esistere. la neonata nazione era troppo giovane. sono d'accordo anche io, i soldati confederati combattevano per qualche cosa di molto più vicino a loro, la loro casa, le loro famiglie....ecc....combattevano in linea generale contro l'invasore straniero, perchè così erano viste le truppe dell'unione. fù questo sentimento a compattarli nella lotta contro il nemico secondo me.


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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  vittorio migliavacca il Dom 7 Mar 2010 - 18:56

Non dimentichiamo come si formarono i territori prima e gli Stati poi.
Il senso di appartenenza alla propria terra era fortissimo, sicuramente più del senso di appartenenza alla Nazione.
Inoltre nel 1800 gli spostamenti all'interno dell'Unione, da Nord a Sud e viceversa, erano pressochè nulli, non esisteva nessuna forma di emigrazione interna. Così nella maggioranza degli abitanti delle due parti si era formata l'idea molto radicata di appartenere a due entità differenti. E questo spiega secondo me l'adesione incondizionata alla causa. E' fuor di dubbio che Nord e Sud fossero due mondi completamente diversi e la resa dei conti fu inevitabile.
Io abito in Lombardia e ho un'età che mi permette di ricordare perfettamente come venissero guardati, giudicati e trattati i primi meridionali giunti al nord negli anni sessanta. E anche come vedevano il Nord i meridionali stessi.
Gli attriti ci furono e a volte molto seri.
L'dea di appartenenza alla propria terra e l'idea che la propria terra ci appartenga e vada difesa è un fatto universale, che può generare, come ben sappiamo, comportamenti estremi.

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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  R.E.Lee il Lun 8 Mar 2010 - 11:28

concordo con quanto affermato da Vittorio e ribadisco: una coscienza nazionale nel sud, allo scoppio della guerra non avrebbe potuto assolutamnte esserci. le scarse via di comunicazione, la vastità del territorio, la scarsa densità della popolazione, facevano di ogni zona del sud una realtà a sè stante. tempo fà scrissi che una piantagione poteva quasi essere considerata uno stato indipendente, con il piantatore che dettava le regole ed interpretava le leggi a suo piacimento, senza che le istituzioni, vi mettessero bocca. il sud era la patria dell'individualismo. i soldati che imbracciarono le armi, combattettero con valore e determinazione per qualche cosa che era per loro ben più tangibile degli interessi di questo e di quel politicante. combattevano per difendere la loro terra, il loro mondo, la loro civiltà. combattevano per riassumere, contro tutto quello che il nord voleva toglierli con la forza. per questo fino alla fine della guerra, furono così determinati.


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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  George Armstrong Custer il Lun 8 Mar 2010 - 13:48

Sono d’accordo anch’io che il “private”Confederato abbia combattuto in primis per difendere la sua terra e il suo focolare minacciati o invasi dai Nordisti. Sono d’accordo anche che, date le condizioni ambientali allora esistenti in USA, sarebbe stato molto difficile far nascere da subito a gente solitaria un sentimento di nazione quale doveva essere la Confederazione appena nata. Detto questo, qualcuno al Sud il predetto sentimento o idea di nazione doveva pur averlo, altrimenti il nuovo Stato Confederato a che pro l’avevano creato,solo per andarsene dall'Unione?

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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  vittorio migliavacca il Lun 8 Mar 2010 - 18:24

Certamente al Sud esistevano personalità più elevate che avevano il senso dello Stato, ma uno Stato meno accentratore, più libero da vincoli centralisti e tale avrebbe dovuto essere la nuova Confederazione, anche se va detto che alla fine questa idea di " autonomie unite" recò anche danni al governo di Davis.
Ma noi stiamo parlando del semplice uomo del Sud, che forse aveva orizzonti politici più limitati e circoscritti.

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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  R.E.Lee il Lun 22 Mar 2010 - 10:54

Il prof. Luraghi, cui alcune volte non ho lesinato critiche, nella sua opera "la spada e le magnolie", fà un interessante dissertazione sul pensiero della gente del sud riguardo allo loro fedeltà o meno all'unione. cito più o meno alla lettera. " ....Per la gente del sud l'unione non era la loro patria, i loro (singoli) stati di appartenenza erano la loro patria...".
Mi pare che il Professore, con questa semplice frase, abbia colto nel segno. La motivazione principale che animò la gente del Sud ad imbracciare le armi, fù il senso di lealtà verso il loro stato di origine. Trà l'altro anche la famosa frase del Generale Lee in cui afferma che: " Non potrei mai sguainare la mia spada contro la virginia senza esserne disonorato", viaggia sul solito filo conduttore, mi pare.


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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  Ospite il Lun 22 Mar 2010 - 12:05

R.E.Lee ha scritto:Il prof. Luraghi, cui alcune volte non ho lesinato critiche, nella sua opera "la spada e le magnolie", fà un interessante dissertazione sul pensiero della gente del sud riguardo allo loro fedeltà o meno all'unione. cito più o meno alla lettera. " ....Per la gente del sud l'unione non era la loro patria, i loro (singoli) stati di appartenenza erano la loro patria...".
Mi pare che il Professore, con questa semplice frase, abbia colto nel segno. La motivazione principale che animò la gente del Sud ad imbracciare le armi, fù il senso di lealtà verso il loro stato di origine. Trà l'altro anche la famosa frase del Generale Lee in cui afferma che: " Non potrei mai sguainare la mia spada contro la virginia senza esserne disonorato", viaggia sul solito filo conduttore, mi pare.


lee
Analisi molto corretta, generale. Bisogna tener conto che vi era una grande differenza tra il nazionalismo unionista, di stampo federale e e quello confederato, di stampo statale.

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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  Mason&Dixon il Lun 22 Mar 2010 - 13:07

Lloyd J. Beall ha scritto:
R.E.Lee ha scritto:Il prof. Luraghi, cui alcune volte non ho lesinato critiche, nella sua opera "la spada e le magnolie", fà un interessante dissertazione sul pensiero della gente del sud riguardo allo loro fedeltà o meno all'unione. cito più o meno alla lettera. " ....Per la gente del sud l'unione non era la loro patria, i loro (singoli) stati di appartenenza erano la loro patria...".
Mi pare che il Professore, con questa semplice frase, abbia colto nel segno. La motivazione principale che animò la gente del Sud ad imbracciare le armi, fù il senso di lealtà verso il loro stato di origine. Trà l'altro anche la famosa frase del Generale Lee in cui afferma che: " Non potrei mai sguainare la mia spada contro la virginia senza esserne disonorato", viaggia sul solito filo conduttore, mi pare.


lee
Analisi molto corretta, generale. Bisogna tener conto che vi era una grande differenza tra il nazionalismo unionista, di stampo federale e e quello confederato, di stampo statale.


Molto vero, e semmai ci fosse ancora bisogno di ricordalo, mi pare, per quanto riguarda i confederati in questa "differenza politica" avessero il loro "tallone di Achille", che avra' il suo peso critico nella conduzione della guerra.
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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  vittorio migliavacca il Lun 22 Mar 2010 - 13:09

Il fatto strano è che dopo 140 anni, una guerra civile e vicende politiche tra le più variegate lo spirito e il sentimento legati all'appartenenza alla propria terra non sono del tutto cambiati.
Per assurdo potremmo affermare che la guerra ha cambiato molte cose, ma non ha cambiato nulla; i meridionali sono fieri di essere americani, ma di appartenere al Sud esattamente come prima del 1861 e basta viaggiare un po' per gli USA, da nord a sud, per capire che anche oggi ci trviamo davanti a due realtà assai differenti. La gente del sud " idealmente" sarebbe ancora disposta a combattere un'altra guerra e questo la dice lunga sulle motivazioni che spinsero l'uomo comune a prendere le armi più di un secolo fa. ( Non vorrei essere frainteso su quest'ultima affermazione e innescare polemiche inesistenti)


Saluti Granny

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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  Mason&Dixon il Lun 22 Mar 2010 - 13:25

vittorio migliavacca ha scritto:Il fatto strano è che dopo 140 anni, una guerra civile e vicende politiche tra le più variegate lo spirito e il sentimento legati all'appartenenza alla propria terra non sono del tutto cambiati.
Per assurdo potremmo affermare che la guerra ha cambiato molte cose, ma non ha cambiato nulla; i meridionali sono fieri di essere americani, ma di appartenere al Sud esattamente come prima del 1861 e basta viaggiare un po' per gli USA, da nord a sud, per capire che anche oggi ci trviamo davanti a due realtà assai differenti. La gente del sud " idealmente" sarebbe ancora disposta a combattere un'altra guerra e questo la dice lunga sulle motivazioni che spinsero l'uomo comune a prendere le armi più di un secolo fa. ( Non vorrei essere frainteso su quest'ultima affermazione e innescare polemiche inesistenti)


Saluti Granny


Io penso, caro Vittorio, che la tua ultima affermazione non sia molto lontano dalla verita'...


Ciao
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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  Ospite il Lun 22 Mar 2010 - 14:54

vittorio migliavacca ha scritto: La gente del sud " idealmente" sarebbe ancora disposta a combattere un'altra guerra...

In che senso, scusate? Non vi è alcuna indicazione in tal senso.

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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  R.E.Lee il Lun 22 Mar 2010 - 15:03

Lloyd J. Beall ha scritto:
vittorio migliavacca ha scritto: La gente del sud " idealmente" sarebbe ancora disposta a combattere un'altra guerra...

In che senso, scusate? Non vi è alcuna indicazione in tal senso.


mi associo alla richiesta del comandante...



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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  vittorio migliavacca il Lun 22 Mar 2010 - 21:09

Signori non preoccupatevi, non era e non è mia intenzione scatenare un'altra guerra.
Ovviamente a nessun americano verrebbe in mente oggi di imbracciare un M-16 e di sparare addosso ad un altro americano in nome degli ideali che cento anni fa divisero la Nazione.
" Combattere idealmente un'altra guerra" significa molto semplicemente porsi davanti all'evento storico con lo stesso spirito di fedeltà e di appartenenza alla propria terra che caratterizzò i sudisti in passato e li distingue ancora oggi.
Significa, in parole povere, fare nè più nè meno di quello che facciamo noi su questo forum. Ma forse qualche cosa di più.
Non so se vi sia mai capitato di trovarvi a Washington e a Richmond il 4 Luglio .
L 'atmosfera che si respira è abbastanza diversa. A molti, in Virginia, il 4 Luglio ricorda anche eventi meno felici.
Molti cittadini del sud ( e non uso il termine sudista, poichè assumerebbe una connotazione diversa)) ancora oggi sono restii a cantare l'inno nazionale. Le celebrazioni, le feste, i monumenti dedicati alla confederazione, nel sud,si contano assai numerosi.
In molte città del sud si festeggiano gli anniversari dei personaggi più illustri della Confederazione. In numerose associazioni si mantengono vivi tradizioni e ricordi.
Tutto ciò avrà pure un significato ed è il senso che intendevo attribuire alla mia frase " bellicosa" virgolettata. Non mi spingo oltre, perchè, come dice il Comandante "...non ci sono indicazioni in tal senso."


Un cordiale e pacifico saluto Granny

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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  Ospite il Mar 23 Mar 2010 - 8:53

Chiedo scusa se sono sembrato un tantino brusco, Migliavacca, non era mia intenzione. Anzi, è un argomento molto interessante in quanto, aparte folkloristiche minacce di secessioni, si han ben poche informazioni su eventuali sentimenti anti-unitari negli Stati Uniti al giorno d'oggi. La memoria, come sappiamo, è ben preservata e perpetuata e sappiamo anche che esistono movimenti politici che più o meno realisticamente chiedono una nuova secessione, ma sui sentimenti della cosiddetta "gente da strada" si conosce davvero ben poco.

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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  vittorio migliavacca il Mar 23 Mar 2010 - 10:37

Nessun problema Comandante, credo che sia lecito chiedere spiegazioni e altrettanto doveroso concederle, solo in questo modo si ridona vitalità alla discussione.

Saluti Granny

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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  R.E.Lee il Sab 27 Mar 2010 - 10:52

....Comunque le motivazioni ai soldati confederati non mancarono mai. di qualunque fosse stata la natura che faceva loro scattare la famosa molla ! pensiamo ai fronti dell'ovest, visto che in questo momento grazie allo splendido lavoro di forrest, tale fronte è sotto le "luci della ribalta" attualmente del forum: Per tutto il periodo della guerra i soldati di quei fronti, si lanciarono in battaglia con spirito ammmirevole e con un senso di sacrificio che a noi riesce persino difficile comprendere, nonostante che , spesso grazie all'insipienza dei loro comandanti, non avessero accumulato durante la guerra che sconfitte, salvo rare eccezioni. Persino a franklyn dopo tutto quello che era successo in precedenza, effettuarono una carica praticamente all'arma bianca con un vigore che ha quasi dell'inumano, nonostante fossero quasi tutti consci che sarebbe stata una carica inutile e sanguinosissima. Il loro spirito ed il loro eroismo non può suscitare che ammirazione...


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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  Abolizionista il Gio 30 Set 2010 - 22:59

So che scrivendo quanto sto per scrivere mi attirerò le peggiori critiche da parte dei signori del sud qui presenti Smile .

Il povero Johnny Reb è stato bellamente fregato dalla sua stessa elite.
La guerra, per bocca stessa dei padri fondatori, della confederazione si basava sull'assoggettamento della gente di colore, o, se si vuole essere gentili(ma IMHO più falsi) sulla difesa degli interessi economici di una parte della popolazione del sud(gli aristocratici).

Comunque il popolo in un primo momento rispose assai bene alla richiesta di volontari di Jeff Davis ed il suo governo.
Tuttavia, evidentemente a causa dei terribili rovesci nell'ovest, il governo dei CSA si sentì in obbligo di richiamare alle armi, con una coscrizione obbligaroria, la prima in America, a richiamare alle armi tutti i maschi dai 16 ed i 39 eccetto i legalmente impediti; categoria che includeva varie figure incluso i possessori di più di 20 schiavi.
Inoltre a chi aveva le possibilità economiche era permesso di assoldare un sostituto.
La norma c'era anche nel nord ma nel sud diventò, a causa della grave crisi inflattiva, addirittura una sorta di lavoro.
Naque cosi il famoso detto "In the rich man war, the poor man fights"

IMHO Johnny Reb capì alla svelta che lo stavano fregando.
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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  forrest il Gio 30 Set 2010 - 23:54

Non é affatto vero.Ti invito a leggere l'opera di Gary Gallagher intitolata "The Confederate war",che documenti alla mano demolisce del tutto questa vecchia teoria nordista.Johnny Reb capì benissimo chi voleva sottometterlo e asservirlo,e lo combattè con tutte le sue forze."To the bitter end",come dicono gli americani.
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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  Abolizionista il Ven 1 Ott 2010 - 19:08

The confederate war non l'ho letto, però sia in Collapse of the Confederacy che in Why the south lost the war è riportato molto bene il sentimento di sfiducia progressivo.
Certo all'inizio Johnny Reb dovette essere molto determinato però nel corso del tempo le informazioni che abbiamo dimostrano che la propensione a combattere diventò via via sempre minore.

Il che è probabilmente da attribuire anche alla incipiente sconfitta militare.
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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  R.E.Lee il Lun 4 Ott 2010 - 15:52

...anche o Nord successe eventualmente lo stesso. soprattutto dopo il proclama di emanicipazione. ...ma per questo vi è un altro topic...


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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  Abolizionista il Lun 4 Ott 2010 - 17:50

I dati per il sud sono sempre molto difficili da reperire, specialmente dopo il 1864, sia perchè la nazione era frammentata sia perchè una parte dei documenti confederati è stata bruciata.

Sembrerebbe, comunque, che il disfattismo fosse maggiore nei CSA.
La cosa, ovviamente, si presenta molto grave verso la fine del conflitto e non devo certo ricordare che accadde lo stesso ai tedeschi nella IIa guerra mondiale, tanto per fare un esempio.

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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  R.E.Lee il Lun 4 Ott 2010 - 18:43

Difficile anche secondo me avere un quadro ben preciso. presumo poi che la grande stampa nella maggior parte nordista ed in mano a coloro che "sponsorizzavano la guerra", abbia tentato di calcare la mano su di un presunto disfatttismo da parte dei sudisti. a giudicare da come combattettero i confederati fino ed anche oltre il "cessate il fuoco", io ipotizzo che seppur provati, i confederati non volevano mollare...


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