I mancati inseguimenti....

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Messaggio  R.E.Lee il Lun 27 Set 2010 - 11:32

Johnston/ Beauregard dopo first Manassas, Grant dopo Shiloh, McClellan dopo Antietam, Meade dopo Gettysburg, Bragg dopo Chickamauga, Sherman dopo Atlanta...ecc...tanto per citare alcuni esempi trà i più famosi alcuni a campione....
La guerra civile è stata costellata da mancati inseguimenti dei vincitori ai vinti in ritirata con relative (anche aspre a volta) polemiche. Tante volte lo sconfitto ( o presunto tale), riuscì a ritirarsi dopo una battaglia ( o campagna) andata male, in maniera anche agevole.
Fermo restando che ogni battaglia con relativa ritirata ha la sua storia, questo comune denominatore del vinto che riesce a sganciarsi e ritirarsi con relativa tranquillità ricorre nella stragrande maggioranza delle battaglie della Cw.
A cosa dobbiamo tutto ciò ? Possiamo quantomeno tracciare delle linee comuni con relative ipotesi perchè questo fenomeno si ripetè così spesso ?
Le prime che mi vengono in mente sono: Mancata ampia visione a 360 gradi dei generali protagonisti dello scontro che quasi mai riuscirono a programmare inseguimenti efficaci, oppure un senso di appagamento dopo una vittoria conseguita magari senza neppure rendersene perfettamente conto o, in ultima analisi, le battaglie erano spesso talmente confuse ed caotiche nei loro
sviluppi che programmare un qualcosa di simile spesso diveniva problematico...
cosa ne pensate voi ?


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Re: I mancati inseguimenti....

Messaggio  Generale Meade il Lun 27 Set 2010 - 12:14

La quarta ipotesi e che dopo i titanici scontri da te ricordati sia i vincitori che gli sconfitti erano così esausti e stremati da richiedere il tempo di leccarsi le ferite prima di ripartire. Una versione ottocentesca della classica vittoria di Pirro.

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Re: I mancati inseguimenti....

Messaggio  Abolizionista il Lun 27 Set 2010 - 13:18

In generale, anche facendo paragoni con altri, e più vetusti tipi di guerra, è difficile dopo uno scontro organizzare un inseguimento.
Per esempio se a Campalidino la cavalleria Fiorentina fu in grado di inseguire gli aretini e di massacrarli nell'archia(che come dice il divin poeta, fu fatto rosso di sangue;-)) lo stesso non riuscì, faccio per fare un esempio a Fornovo dove, pur vincendo, gli italiano non inseguirono i Francesi di Carlo VIII°.
Molto, da quel che posso arguire, dipende dalla mancata capacità di usare la cavalleria e, nel caso della ACW, dell'ingente massa di uomini utilizzata in battaglia che rendeva difficile organnizare un inseguimento dopo, come fa giustamente notara il generale Meade, bagni di sangue di quella portata.
Secondo me è già un miracolo che l'intero conflitto non sia diventato un immensa guerra di posizione come accadde in Virginia.
Del resto la WWI si sviluppò in un enorme reticolato di trincee e le premesse mi paiono simili a quella della ACW.

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Re: I mancati inseguimenti....

Messaggio  Generale Meade il Lun 27 Set 2010 - 15:48

Un certo Napoleone coniò una frase niente male per spiegare il fenomeno dei mancati inseguimenti: "al nemico in fuga, ponti d'oro".

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Ultima modifica di Generale Meade il Mar 28 Set 2010 - 12:25, modificato 2 volte
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Re: I mancati inseguimenti....

Messaggio  R.E.Lee il Lun 27 Set 2010 - 16:48

...quindi le critiche che vennero e sono rivolte tuttora dagli storici ad alcuni generali per non aver inseguito il nemico in ritirata, sono speciose...


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Re: I mancati inseguimenti....

Messaggio  Mason&Dixon il Lun 27 Set 2010 - 17:53

A me viene da pensare alla "semplice" paura da combattimento dopo un massacro delle proporzioni di una battaglia della acw...dovevano essere veramente sconvolti, a dir poco, nella propria anima dal più alto generale fino al più umile soldato; per inseguire veramente cosa...?!
Oggettivamente, organizzare subito un inseguimento dopo una battaglia è qualcosa di per sè gia difficile, senza considerare che in tattica si scontra immediatamente con battaglie di retroguardia con l'esercito (ciò che nè è rimasto) nemico, benchè si stia leccando le proprie ferite questo tentativo di "inseguimento-scontro" non và mai sottovalutato; e di esempi nè abbiamo tanti a dimostrarlo.

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Re: I mancati inseguimenti....

Messaggio  George H. Thomas il Lun 27 Set 2010 - 18:07

In linea di massima, non posso che concordare con i colleghi che mi hanno preceduto. Inseguire un nemico è una delle cose che paiono semplici, ma che in realtà sono le più facili a andare storte. E pochi ci pensavano : Thomas, a Nashville, ha atteso che la sua cavalleria fosse decentemente montata e organizzata prima di attaccare l'Armata del Tennessee proprio perchè voleva garantirsi una possibilità d'inseguimento (che però venne comunque ostacolato dalle pioggie e da Forrest). Nè Grant nè Buell a Shiloh tennero pronti dei reparti in riserva che potessero tallonare i confederati in ritirata, e l'elenco potrebbe continuare...
Ma temo che purtroppo la professione di fede comune rimarrà comunque "i soldati erano troppo stanchi per inseguire il nemico!".

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Re: I mancati inseguimenti....

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Lun 27 Set 2010 - 19:34

E' sempre facile sulla carta e col senno di poi vincere battaglie e spostare armate, ci sono critiche realistiche e critiche che si basano su azioni e reazioni fantastiche che un'armata appena uscita da uno scontro durato uno o più giorni (o le cui manovre sono durate diversi giorni) non possono fare, o non in 5 minuti ma almeno dopo una riorganizzazione.

Ciao

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Re: I mancati inseguimenti....

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Lun 27 Set 2010 - 20:06

Certo un comandante dovrebbe prevedere anche un eventuale inseguimento insieme a tutto il resto.
Come schiera le truppe in campo, come posiziona gli ospedali ed i rifornimenti, come prepara un eventuale ritirata e sganciamento dal nemico, ecc. ecc, dovrebbe anche prepararsi ad un eventuale inseguimento.
Questo sono belle intenzioni prima di impegnare battaglia, poi il risultato del combattimento ( in particolare nella guerra civile americana), lasciava le truppe in condizioni tali da non poter effettuare inseguimenti degni di tale nome. Il caso più eclatante, secondo me, la campagna in Tennessee dove i federali non riuscirono ad inseguire ed annientare l'Armata del Tennessee ormai a brandelli.

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Re: I mancati inseguimenti....

Messaggio  Abolizionista il Lun 27 Set 2010 - 20:22

Il tipo di guerra secondo me non permette di ottenere una vittoria cosi schiacciante.
Qualcuno sa se nelle guerre europee contemporanee(Guerra Austro-Prussiana, Guerra Franco-Prussiana, Guerra di Crimea e d'Indipendenza italiana) ci furono accerchiamenti e/o inseguimenti riusciti?

Forse Sedan?
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Re: I mancati inseguimenti....

Messaggio  Giancarlo il Lun 27 Set 2010 - 21:28

[quote="Abolizionista"]Il tipo di guerra secondo me non permette di ottenere una vittoria cosi schiacciante.
Qualcuno sa se nelle guerre europee contemporanee(Guerra Austro-Prussiana, Guerra Franco-Prussiana, Guerra di Crimea e d'Indipendenza italiana) ci furono accerchiamenti e/o inseguimenti riusciti?

Forse Sedan?[/quote

A Sedan non ci fu inseguimento, i Prussiani costrinsero l'armata francese a rifugiarsi nella città e poi cominciarono a decimarla cin un intensissimo bombardamento. Alla fine i francesi si arresero con Napoleone III in testa.
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Re: I mancati inseguimenti....

Messaggio  Abolizionista il Lun 27 Set 2010 - 23:54

Una cosa alla Atlanta per capirsi...
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Re: I mancati inseguimenti....

Messaggio  R.E.Lee il Mar 28 Set 2010 - 10:59

Cari Amici,
trovo molto esaustive le vs opinioni in cui giustificate le ragioni dei mancati inseguimenti dopo tante battaglie, alcune sanguinosissime.
Resta da chiedersi come mai spesso i politici, sia a nord che a sud, mettessero sulla graticola comandanti che non avevano inseguito con efficacia il nemico in ritirata. un esempio frà i più eclatanti avvenne, secondo me, dopo gettysburg. Lincoln, che non era uno stupido, stava per silurare Meade con l'accusa di non avere "catturato" l'esercito di Lee..eppure a gettysburg aveva vinto lui...

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Messaggio  Abolizionista il Mar 28 Set 2010 - 12:47

Caro generale, Lincoln era un politico e magari non riusciva bene a capire il perchè del mancato inseguimento, forse perchè, come si diceva, nemmeno i generali sapevano spiegarglilo bene.

Per esempio a sud, dopo Bull Run, ci fu un discorso inverso e Bouregard criticò Davis per non avergli mandato rinforzi per inseguire il nemico in rotta.
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Re: I mancati inseguimenti....

Messaggio  Generale Meade il Mar 28 Set 2010 - 12:55

A caldo Lincoln criticò, forse giustante o forse no, Meade, ma poi forse capì che di più non si poteva pretendere dall'armata del Potomac dopo quei tre giorni di fuoco. Il suo elogio ai caduti nel discorso di Gettysburg sembra confermarlo.

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Re: I mancati inseguimenti....

Messaggio  R.E.Lee il Mar 28 Set 2010 - 14:55

Cari Amici,
se vi tocco Lincoln vi scaldate un pò eh ??? Very Happy Very Happy Very Happy
La mia non era un accusa comunque...solo una rilevazione di fatto... Wink


Ciao
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Re: I mancati inseguimenti....

Messaggio  Jubal Anderson Early il Mar 20 Dic 2011 - 8:57

A condizioni di equipaggiamento e proporzione numerica ragionevolmente similari, le caratteristiche dello scontro tattico del periodo della GCA, erano tali per cui molto difficilmente una delle due forze in campo veniva distrutta o anche solo gravemente danneggiata. L'impatto del volume di fuoco riduceva l'importanza della proporzione numerica, favorendo il difensore. Questo valeva sia per l'appoggio alle unità all'attacco, sia per la copertura delle unità in ripiegamento. Ragione per cui, per la grande maggioranza delle battaglie che vogliamo prendere ad esempio, un inseguimento efficace da parte del vincitore risultava frustrato, se solo il difensore aveva mantenuto riserve a sufficienza per azioni coordinate di retroguardia. Penso a Second Manassas, dove gli unionisti, disfatti, combatterono come leoni proprio nella battaglia di retroguardia, e fermarono lo stesso Jackson. Viceversa, la coppia di battaglie Champion Hill - Big Black River, vede un inseguimento efficace da parte degli unionisti, per il crollo delle retroguardie confederate sia a Champion Hill, sia nella battaglia successiva.
Proviamo, infine, a immaginare le conseguenze di una Chickamauga senza l'azione di retroguardia di Thomas, a copertura del disastro.
Infine, dato il livello di accanimento delle battaglie combattute "alla pari", di solito vincitore e sconfitto erano in condizioni di prostrazione del tutto simili. Nemmeno osservando le linee di Meade la sera del 3 luglio 1863, qualcuno avrebbe scomesso che l'Unione aveva vinto quella battaglia. Chi doveva cedere il campo era chi aveva esaurito i rifornimenti, o era in fase avanzata di esaurimento rifornimenti, cosa che capitò più spesso a noi confederati. Ma, di fondo, il risultato tattico dello scontro tra "pari" armate della GCA era invariabilmente una sanguinosa patta sul campo.
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Messaggio  General Sherman il Mer 21 Dic 2011 - 9:33

Signori buongiorno,
mi aggancio a quando scritto dal nostro Early, per sottolineare un aspetto secondo me nuovo nel modo di operare degli eserciti ad un certo punto della guerra, che mi sembra logico collocare dalla Overland Campain in poi.
Mi riferisco al modo di operare di Grant che implacabilmente avanza nonostante i sanguinosissimi scontri che partono da Wilderness e si sviluppano successivamente spostandosi verso sud a Spotsylvania, Cold Harbour, sul North Anna, fino all'assedio di Petersburg.
Grant non insegue l'esercito confederato ma manovra continuamente come in una tragica partita a scacchi sopravanzandolo tentando di aggirarlo e/o minacciando Richmond, costringendo Lee a parare i colpi e a spostarsi.
Lo stesso Sherman ad un cero punto, dopo Atlanta, si sgancia e prosegue verso il mare.
Con questo modo di manovrare (ricordiamo eserciti di decine di migliaia di uomini e con i mezzi di comunicazione di allora) l'inseguimento del nemico non ha nessun valore strategico e quindi, secondo me i generali non lo prendevano proprio in considerazione, oltre il fatto effettivamente che, dopo gli scontri, entrambi gli eserciti erano terribilmente provati.

Ciao
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Re: I mancati inseguimenti....

Messaggio  Jubal Anderson Early il Mer 21 Dic 2011 - 12:46

Condivido l'opinione del generale Sherman. La riduzione in termini di significato dell'inseguimento nel contesto tattico dell'epoca della GCA, già prefigurava gli scenari futuri della prima guerra mondiale, dove l'attrito fu la sola chiave strategica. Si ripropone, mi sembra, il mio parallelo tra la strategia Grant nella Overland Campaing, con l'idea di von Falkenhayn a Verdun : "dissanguare il nemico goccia dopo goccia".
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Messaggio  General Sherman il Mer 21 Dic 2011 - 13:47

Già, infatti l'aspetto cavalleresco, o il comportamento da gentiluomini da questo punto di vista scompare e si inizia a fare i conti con la vera realtà della guerra totale che inesorabilmente si abbatte sulla confederazione coinvolgendo le popolazioni civili.
Forse, e qui azzardo, da questa fase il sud ha iniziato a perdere definitivamente la guerra, demoralizzato dalle terribili perdite sui campi di battaglia e dal fatto di trovarsi improvvisamente in prima linea.

ciao
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Re: I mancati inseguimenti....

Messaggio  HARDEE il Mer 21 Dic 2011 - 16:58

Signori buongiorno,

inseguire il nemico in ritirata è pur sempre una mossa pericolosa a meno che la ritirata non sia una rotta.
L’Armata della Virginia Settentrionale, dopo Gettysburg, si era trincerata e io credo che il Generale Meade fece bene a non attaccarla, poteva verificarsi una nuova Fredericksburg oppure una Gettysburg al contrario.
Lincoln era un politico e la vittoria di Vicksburg l’aveva galvanizzato, quindi premeva sul Generale Meade perché prendesse l’iniziativa. Il 7 luglio 1863 il Generale Meade inviò il seguente messaggio:

“Mi aspetto di trovare il nemico in una posizione forte … ben coperto dall’artiglieria, e non desidero imitare il suo esempio a Gettysburg e assalire una posizione dove, data la situazione, è assai improbabile il successo.
Desidero moderare le aspettative di coloro che ignorando le difficoltà che incontreremo possono attendersi troppo".

Il Generale Lee avrebbe fatto pagare all’Unione, come poi fece da Wilderness a Petersburg un prezzo altissimo.
D’altronde il bottino di Gettysburg era stato enorme: migliaia di armi individuali, circa 14.000 prigionieri e più di trenta bandiere, rischiare tutto questo, per un attacco dal dubbio risultato, era un azzardo. .


Cordialmente

Hardee

P.S. .

Le Battaglie di Nashiville e Cedar Creek meritano una trattazione separatato.

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Messaggio  squalone1976 il Gio 22 Dic 2011 - 19:14

Sono d'accordo con tutti voi, però io aggiungerei (magari sbaglio) anche il rispetto del vinto, incosciamente si era comunque americani e combattere con fervore durante la battaglia aveva un senso, ma infierire sul vinto in ritirata poteva risultare eccessivo, e vero anche e molti di voi lo hanno indicato, la stanchezza, il terreno il tempo, la mancanza di riserve o la sorpresa di vincere quando fino a poco prima si stava perdendo e tante altre cose hanno contribuito ai mancati inseguimenti, ma io sarò romantico e ci vedo qualcosa del tipo siamo nemici ma in fondo siamo fratelli..............

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