Il generale John C. Pemberton

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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  dan-acw il Ven 27 Apr 2012 - 15:42

[/quote]
Buongiorno
In base a quanto da voi scritto si può supporre che Loring peraltro comandante non eccelso rimase isolato volontariamente dall'armata dopo Champion Hill perchè aveva capito che rinchiudersi a Vicksburg era inutile e dannoso
Saluti
Bruno [/quote]

-------------------------------------------------------------------------------------------------

Signor Bruno, buongiorno!

Probabilmente mi è sfuggito qualcosa, se non ricordo male la Divisione Loring (dopo Champion Hill) perse i contatti (rimase tagliata fuori) e si ritirò verso sud.

Hardee
[/quote]

Per Hardee: caro generale ricordi bene, il generale Loring con le brigate Buford e Featherston dopo essersi riunito alla brigata del generale Tilghman perse contatto con il resto dell'armata.

Per Bruno: ottima domanda. In effetti i rapporti tra Loring (che peraltro non era un uomo di buon carattere) e Pemberton erano molto tesi.
Non so se si possa dire che rimase intenzionalmente tagliato fuori dal resto dell'armata, quello che appare certo è che(indipendentemente dalla circostanza di poter ancora utilizzare o meno la Raymond road come via di ritirata) non fece granchè (a giusta ragione) per riunirsi al suo superiore. Per cui dopo aver girovagato un pochino a sud ed ad est, tirò dritto verso nord per riunirsi a J.J.
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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  HARDEE il Ven 27 Apr 2012 - 19:46

Non è un giro un pò lungo?

Hardee[/quote]

Il Signor Bruno ha scritto:


No solo pochi chilometri in più.


--------------------------------------------------------------------------------------
Signor Bruno, buonasera!

Può indicarmi il percorso che avrebbe dovuto effettuare la Divisione di Loring per raggiungere Vicksburg?


Grazie

Hardee

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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  dan-acw il Ven 22 Feb 2013 - 10:29

Signori vi riporto la traduzione (mia) di un brano del Major R.W. Memminger, A.A.G. and Chief of Staff, Department of Mississippi and East Louisiana, scritto un paio di mesi dopo la caduta di Vicksburg ed intitolato "The Surrender of Vicksburg -- A Defence of General Pemberton".

Questo brano, pur contenendo alcune inesattezze (entità dei reparti), rappresenta una lucida analisi degli eventi e delle cause che portarono alla caduta di Vicksburg.
Chiunque fosse interessato alla versione originale la può trovare nei Southern Historical Society Papers. Volume XII. Pg. 352-360.

"The Surrender of Vicksburg -- A Defence of General Pemberton"
Un periodo di tempo sufficiente è trascorso dalla caduta di Vicksburg tale da aver un po’ placato l’eccitazione.
Il giudizio della comunità è avvenuto mentre questa eccitazione era ancora al suo apice e quando la comunità poco sapeva dei fatti di causa.

Sembrerebbe quanto meno giusto che questo giudizio sospenda i suoi effetti fino a quando gli amici del Tenente Generale John C. Pemberton non possano essere ascoltati in sua difesa.
Il cittadino romano poteva appellarsi a Cesare se non fosse stato trattato con giustizia.

Gli amici del Generale Pemberton si appellano quindi alla comunità unicamente con il desiderio che un uomo non venga condannato senza essere ascoltato.

Nell'esprimere un giudizio sul Tenente-generale Pemberton la gente sembra non aver considerato ciò che egli ha fatto, ma solamente quel che egli non ha fatto. Essi dicono: “Perché non ha rifornito Wicksburg” e non invece “ha fatto tutto quello che poteva per raggiungere questo obbiettivo?”

L’armata del Tenente-generale Pemberton, che annoverava circa 40.000 effettivi, ha dovuto lottare contro le armate di Grant e di Banks, la più piccola delle quali era grande quasi quanto la sua intera forza, mentre l’altra era di gran lunga superiore – e questi eserciti operavano su una distanza di circa 300 miglia.

Durante la campagna nella zona nord del Mississippi, Grant è stato completamente tagliato fuori dalle sue basi e costretto a ritirarsi a Memphis, da dove era partito; l’avanzata del nemico su Vicksburg, via Chickasaw Bayou, si è risolta in una clamorosa sconfitta e l’attacco combinato tra forze navali e terrestri a Fort Pemberton, sul fiume Tallahatchie, è stato clamorosamente respinto – tutti questi successi sono stati trascurati.

Nel mese di ottobre del 1862 il Tenente-generale Pemberton è stato assegnato al Dipartimento del Mississippi e Louisiana orientale, ed, appena assunto il comando, ha subito percepito l’importanza dell’incarico.

L’armata del Mississippi, recentemente sconfitta a Corinth e considerevolmente demoralizzata, richiedeva una profonda riorganizzazione.
La confusione regnava anche nei Quartermaster, Commissary, Engineer and Ordnance Departments.
Nessun sistema di alcun tipo prevalse e l’intero dipartimento era nel caos.

Partendo da questa disorganizzazione l’ordine ha iniziato gradualmente a nascere, i comandanti dei vari dipartimenti sono stati nominati, ed attraverso il loro instancabile impegno, aiutati e diretti dal comandante, Tenente-generale, il dipartimento è stato riorganizzato, rimodellato e rifornito.

Qualunque ufficiale o soldato che abbia servito nell’armata del Mississippi e Louisiana orientrale può testimoniare la veridicità e la velocità di tale rivoluzione.

I compiti del dipartimento erano difficili ed estesi ma sono stati affrontati con vigore ed energia.
Holly Springs, Port Hudson, Vicksburg, località separate da centinaia di miglia, furono continuamente esaminate, ed i lavori nelle ultime due portati rapidamente a conclusione.
Allo stesso tempo, la gestione del dipartimento non è stata in alcun modo trascurata; e molte notti che avrebbero potuto essere dedicate al riposo, sono invece state dedicate al lavoro d’ufficio.

Quando si è chiusa la stagione invernale e gli eserciti hanno cominciato a minacciare Vicksburg e Port Hudson, l’esercito che aveva fino ad allora servito nel Nord Mississippi è stato richiamato in questi punti.

La cavalleria, forte di 5.000 uomini, che era appartenuta all’armata, è stata separata ed inviata al Generale Bragg.

Al trasferimento di questo reparto, quasi l’intera forza di cavalleria dell’intero dipartimento, è da attribuirsi gran parte della colpa del disastro successivo.
Tale trasferimento era in contrasto con la volontà ed il giudizio del comandante che contro di essa protestò. È noto infatti che il Generale Pemberton si era dichiarato del tutto incapace di mantenere le sue linee di comunicazione aperte e di proteggere il paese dalle incursioni nemiche senza l’ausilio di una notevole forza di cavalleria.

Il raid di Grierson avvenuto in aprile, e che precedeva strettamente l’avanzata di Grant su Vicksburg, era stato evidentemente concertato allo scopo di tagliare tutte le comunicazioni ferroviarie e di impedire quindi il trasporto dei rifornimenti.
Esso è riuscita allo scopo ed il successo è attribuibile interamente alla mancanza di una sufficiente forza di cavalleria.

Per sopperire a tale carenza e spinto dalla necessità, il Generale Pemberto fu costretto a ricorrere all’arruolamento di cavalli privati ed a “montare la fanteria” che avrebbe potuto così essere risparmiata.

Durante la notte del 16 aprile la flotta del nemico ha tentato di passare le batterie di Vicksburg.
Sei o sette tra cannoniere e mezzi di trasporto sono riusciti a passare; una nave è stata bruciata ed un’altra affondata, mentre le restanti sono state costrette a ritirarsi.

Visto il numero dei cannoni ed il calibro presenti non è stato possibile arrecare maggiori danni.

Wicksburg, la grande chiave del Mississippi, aveva solo 28 cannoni, di cui due a canna liscia da 32 libbre, due da 24 libbre, un parrot da 30 ed una decina di mortai da 1 pollice. Confrontate questo con l’armamento del porto di Charleston: Fort Pemberton da solo, sullo Stono River, è in grado di competere con tutte le batterie di Vicksburg.
Ogni sforzo possibile è stato fatto per procurare più ordigni ed anche i cannoni destinati alla marina sono stati dirottati all’esercito.
Ma probabilmente, a causa della carenza di cannoni, e del tempo necessario al loro trasporto, nessun altro rifornimento avrebbe potuto essere procurato,
e comunque Vicksburg ha respinto ogni assalto delle lodate corazzate e sostenuto un assedio di 48 gioni con un armamento di soli 28 cannoni.

Dopo il citato passaggio delle navi, il carattere della difesa di Vicksburg, così come espresso dal Generale Pemberton, era cambiato.

Il nemico potrebbe operare dal basso. Ha fatto una dimostrazione sul nostro fianco sinistro, sbarcando una forza a Chickasaw Bayou, anche un attacco navale su Haines’Bluff, Yazoo River, ed al tempo stesso ha lanciato una pesante colonna attraverso il fiume Mississippi, sul fianco destro a Brunisburg, oltre Port Gibson.

Per intercettare questa colonna al Brigadier-generale Bowen è stato ordinato di uscire da Grand Gulf, come ha fatto, con il nemico per un certo tempo sotto controllo nelle vicinanze di Bayou Pierre.
Allo stesso tempo rinforzi al comando del Generale Loring sono stati inviati.
Tuttavia il Generale Bowen, essendo stato pressato dal nemico che godeva di una notevole superiorità numerica, è stato costretto a ripiegare attraversando il big Black River, dopo aver distrutto i lavori a Grand Gulf.


CONTINUA
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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  dan-acw il Ven 22 Feb 2013 - 13:33

Ora era intenzione del Generale Pemberton concentrare le sue truppe dietro il Big Black River, essendo la questione della sussistenza, la vicinanza alla base e la necessità di sostenere Vicksburg, le cause determinanti. Allo stesso tempo era atteso con ansia l’arrivo dei rinforzi.

Nel frattempo il nemico è stato pesantemente rinforzato e stava apparentemente muovendo su Jackson..
Il 14 maggio il Generale Pemberton ricevette istruzioni di muovere ed attaccare il nemico in direzione di Clinton, Mississippi.

Un consiglio di guerra fu chiamato tra tutti gli ufficiali generali al fine di sentire le loro decisioni e pareri sul punto.
La maggioranza dei presenti si espresse in favore del movimento. La minoranza (tra cui il generale Pemberton), si espresse in modo contrario, considerandola troppo pericolosa e preferendo un movimento che avrebbe tentato di tagliare i rifornimenti del nemico dal Mississippi e di non spostare l’esercito dalla sua base – Vicksburg.

I successivi sviluppi dimostrano che questa politica avrebbe probabilmente portato al fallimento degli obbiettivi della campagna di Grant.

Il suo esercito era equipaggiato con razioni solamente per cinque giorni, e come espresso dai suoi ufficiali, si trovava quasi nella condizione di morire di fame, ed il trasporto dal Mississippi, per una distanza di 40 miglia, aperta alle costanti incursioni delle nostre forze, era precaria e quasi impraticabile.
Era pertanto essenziale per lui ottenere una nuova base che poteva essere stabilita solo attraverso l’apertura dello Yazoo river; la sua linea di condotta era quella di utilizzare una battaglia come mezzo per ottenere detto scopo.

Certamente, in queste circostanze, e con la nostra nota inferiorità numerica, la nostra politica doveva essere quella di evitare l’ingaggio. Tuttavia, in conformità agli ordini ricevuti, il Generale Pemberton uscì da Vicksburg con 17.500 uomini ed ha incontrato ed impegnato il nemico a Baker Creek, vicino Raymond.
Il nemico è stato inizialmente respinto; ma il continuo afflusso di consistenti rinforzi ha fatto sì che il Generale Pemberton fosse sopraffatto dai numeri e costretto a ripiegare fino ai trinceramenti del Big Black.

Il nemico spinse rapidamente ed ancora incontrò le nostre forze dietro i trinceramenti che però non siamo riusciti a difendere, e ci ha spinti in modo disordinato fino alla linea interna delle trincee vicino Vicksburg.
L’abbandono delle trincee del Bib Black ha comportato l’evacuazione di Haines’Bluff, fianco sinistro di quella linea, aprendo così il fiume Yazoo alla flotta nemica, e rendendo i suoi trasporti più semplici.

Sebbene considerevolmente demoralizzato dalle sconfitte a Baker’s Creek e Big Black, l’esercito fu ora piazzato nelle trincee intorno a Vicksburg.
A questo punto le istruzioni per il Generale Pemberton erano quelle di evacuare Vicksburg e lasciar uscire l’armata.

Un consiglio di guerra degli ufficiali generali venne immediatamente convocato, nel quale è emersa all’unanimità che l’impossibilità ritirare l’esercito dalla sua posizione e nelle condizioni morali e materiali in cui si trovava e di essere di ulteriore utilità alla confederazione.
Mentre si svolgeva il consiglio di guerra, i cannoni del nemico aprirono il fuoco sulle nostre trincee e Vicksburg fu assediata.

Il Generale Pemberton era determinato a mantenere la posizione, sperando di ricevere assistenza per mantenere questo ostacolo alla libera navigazione del fiume Mississippi da parte del nemico.

Al momento dell’investimento la guarnigione di Vicksburg era forte di 18.000 uomini, appena sufficiente a garantire gli uomini nelle trincee e senza lasciare alcuna forza di riserva.
L’importo delle riserve di viveri è stato stimato in razioni per 40 giorni; la razione completa comunque avrebbe potuto essere notevolmente ridotta.
Il Generale Pemberton è stato accusato di non aver fatto provviste nell’eventualità di un lungo assedio ed a questa circostanza è erroneamente attribuita la caduta della città.

Vicksburg ha sopportato ininterrottamente un assedio di 48 giorni. Non è stata rifornita per un assedio a tempo indeterminato.
E’ stato detto che il Generale Pemberton assunse il comando del dipartimento nel mese di ottobre 1862 ma è stato ulteriormente dimostrato con quali difficoltà ha dovuto confrontarsi per l’organizzazione del dipartimento.
Un po’ di tempo deve necessariamente intercorrere tra l’organizzazione ed il momento in cui questa possa produrre i suoi effetti, tra il momento in cui i contratti potrebbero essere fatti e quello in cui le forniture comincino ad entrare.

Le fonti attraverso cui Vicksburg poteva essere rifornita erano dalla zona occidentale del Mississippi, via Red River e Bib Black; dallo Yazoo River, via Haines’Bluff (in questo caso i rifornimenti consistevano quasi esclusivamente di mais) ed infine dall’interno dello Stato del Mississippi – in tal caso essi devono essere trasportati su lunghi tratti di ferrovia.

Port Hudson avrebbe potuto essere rifornita solo dal fiume Mississippi, essendo distante 60 miglia dal più vicino deposito lungo la ferrovia New Orleans – Jackson.
Grossi depositi erano stati approntati in ciascuno di questi punti, in uno (rifornimenti) per 20.000 uomini e nell’altro (rifornimenti) per un numero variabile da 8.000 a 15.000 uomini.
Accumulare rifornimenti in questi punti era evidentemente un’impresa difficile, considerando il consumo giornaliero da rispettare ed il piccolo numero di imbarcazioni messe a disposizione dal governo.

Non appena la stagione delle piogge ha reso possibile la navigazione, acquisti di carne, pancetta, mais e sale sono stati trasmessi da agenti governativi al dipartimento del Trans Mississippi.
Ma nel bel mezzo di questi preparativi, all’inizio di febbraio, le cannoniere del nemico, Queen of the West ed Indianola, sono riuscite a superare le batterie di Vicksburg, impedendo, in tal modo, la sicurezza della navigazione sul Mississippi.

La via è stata riaperta con la cattura dell’Indianola e della Queen of the West, ma quasi immediatamente richiusa dai movimenti della flotta nemica.

L’Ammiraglio Ferragaut ha attaccato le nostre batterie a Port Hudson; due delle sue navi, Hartford e Monongahela, sono riuscite a passare, la fregata Mississippi è stata bruciata, il Richmond messo fuori combattimento e costretto a tornare indietro.
Ferragaut ha provveduto immediatamente a bloccare la foce del Red River come pure quella del Big Black. In questo modo sono cessate tutte le speranze di rifornimento attraverso il dipartimento del Trans Mississippi.

In seguito poche barche sono riuscite a passare il blocco, ma tale via di rifornimento era precaria e da usare in casi estremi, ed in ogni caso definitivamente tagliata con il passaggio della flotta nemica per Vicksburg.

Come via di rifornmineto, la zona sul Sunflower river, Deer Creek etc, non è stata trascurata. Questi corsi d’acqua non erano navigabili fino alla fine della stagione invernale, e le operazioni non avrebbero potuto cominciare così presto.
Prototipi di imbarcazioni leggere da utilizzare come zattere ad Haines’Bluff sono state montate e dopo inviate con il grano; ma la grande difficoltà era quella di ottenere il grano sulle rive del fiume.
I piantatori generalmente espressero la loro incapacità a trasportare il grano verso i punti di raccolta essendo senza mezzi di trasporto. Quindi molto poco del grano di quelle fertili regioni era disponibile per l’esercito.

Chiunque conosca il terreno del Mississippi può garantire la difficoltà, quasi impossibilità, dei trasporti durante la stagione invernale. Ma anche queste operazioni sono state frustrate dal passaggio del nemico attraverso lo Yazoo Pass, la loro discesa su Fort Pemberton, Tallahatchie River, e le loro scorrerie navali attraverso le numerose paludi che attraversano questa parte del Mississippi.

Prima di questa interruzione il grano veniva scaricato ad Haines’Bluff, ad 11 miglia di distanza, essendo questo reso necessario dalla ostruzione presente in quel punto, che aveva lo scopo di ostacolare il passaggio della flotta nemica dalle nostre batterie.
Inoltre, la foce dello Yazoo River era strettamente bloccata dalla flotta nemica, e qui, ancora una volta, si è presentata la difficoltà di trasporto su strade impraticabili.

Il trasporto di una sola Columbiade da 8 a 10 pollidi da Vicksburg a Haines’Bluff – undici miglia – era una questione di due settimane.
Tuttavia grano, e considerevoli rifornimenti, sono stati trasportati su questa strada.
Da ultimo, progetti per ricevere forniture dall’interno dello Stato, ogni misura è stata presa per realizzare questo scopo
Tutte le esportazioni di rifornimenti per il dipartimento sono state proibite. Depositi sono stati approntati e gli agenti inviati in ogni direzione.
Rifornimento sono stati inviati per primi a Vicksburg ed anche a Port Hudson il più rapidamente che potevano essere accumulati.

La necessità di un costante movimento di truppe in varie parti del dipartimento, essendo esposti al rischio, è stato un grave inconveniente che ha impedito il trasporto dei rifornimenti.
La parte della ferrovia Southern compresa tra Jackson e Vicksburg era in condizioni miserabili e pericolose. Gli incidenti si verificavano quasi ogni giorno, la rottura dei motori, e vi era una deplorevole scarsità di ogni specie di macchina.
Questa, la grande arteria di Vicksburg, era quasi del tutto priva di riparazione e quasi impraticabile.

La difficoltà offerta dal trasporto attraverso una tale via può essere facilmente immaginata.
Nonostante tutte queste difficoltà Vicksburg era sufficientemente rifornita per resistere quaranta giorni e Port Hudson ha sostenuto un assedio di sette settimane.

Come sopra indicato, l’effettiva guarnigione di Vicksburg era di 18.000 uomini. Questa piccola forza, diretta dall’instancabile guida del comandante Tenente-generale, e difesa dalla sua abilità tecnica, fu in grado di respingere i ripetuti assalti di un nemico esaltato dal successo ed in schiacciante superiorità numerica, e stimato al minimo in 60.000 uomini.
Tutto dimostra che la difesa di Vicksburg fu risoluta e coraggiosa.

Subito dopo l’investimento, Grant ha lanciato contro la posizione due assalti generali, portando, a quanto pare, tutto il suo esercito all’attacco.
Le sue colonne lanciate contro la guarnigione risoluta, sono state spesso ricacciate indietro con gravi perdite e lasciando 5 stendardi nelle nostre mani ed il campo coperto di morti per miglia; è stato costretto a ripiegare ed ad iniziare un formale investimento della posizione.

Durante l’assedio, l’abilità tecnica del comandante, la sua immaginazione ed i suoi accorgimenti sono evidenti.
Le opere che sotto il fuoco concentrato ed incessante di centinaia di cannoni sono state demolite sono riapparse in un modo migliore che potrebbe essere suggerito solo da un ingegno consumato.

Lavori di ingegneria per resistere ai cannoni usati in una guerra contemporanea si sono mostrati del tutto insufficienti per resistere ai proiettili pesanti del nemico e sottoposti al fuoco incessante e molesto della moschetteria, l’artiglieria ha potuto lavorare con difficoltà.
Qui in particolare è venuto fuori il genio del Comandante.
La distribuzione dei pezzi era in continua evoluzione, i parapetti sono scomparsi sotto il fuoco dei cannoni nemici, ma l’artiglieria si è fatta trovare sempre in posizione più forte di prima

Ma l’energia e l’ingegno, anche se tendono a rinviare il momento, non hanno potuto evitare la caduta di Vicksburg.
All’inizio dell’assedio si era capito e ci si aspettava che una forza dall’esterno avrebbe soccorso la guarnigione; questa speranza ha sostenuto la guarnigione ed il Comandante durante la lunga lotta.

La speranza, continuamente rinviata ed infine abbandonata, ha ridotto il problema ad una questione di tempo e di onore.
L’onore è da considerarsi sufficientemente rispettato. Il tempo è stato considerato così come previsto.
I soldati che per 48 giorni e 48 notti, vigili ed impavidi, hanno osservato e combattuto in trincea, sono stati consumati.

Un assalto generale dell’esercito assediante è stato con fiducia anticipato al 4 luglio, ed era improbabile che la guarnigione, stremata dalla fatica, diminuita a 15.000 unità, sarebbe stata in grado di resistere a questo assalto travolgente.

Le linee del nemico, in alcuni punti, erano a pochi metri dalla nostra, le loro mine avevano fiaccato le nostre opere in alcuni punti ed erano solamente in attesa di crollare.
Tentativi di contromina sono stati fatti, ma ovviamente non sempre con successo, ed in uno di questi tentativi, il nemico ha fatto brillare una mina caricata con una tonnellata di polvere, che ha fatto saltare in aria 80 dei nostri uomini, alcuni dei quali impegnati nei lavori.

Credendo di essere senza speranza, gli uomini stavano diventando irrequieti nelle trincee
Le razioni sono state distribuite anche ai livelli minimi ma in ogni caso sarebbe stato impossibile resistere più a lungo; il posto sarebbe stato preso d’assalto e nessuna condizione ci si sarebbe potuti aspettare, e tutti gli orrori di una città saccheggiata sarebbero stati anticipati.

L’unica alternativa era quella di tagliare le linee del nemico o di capitolare. Non essendoci alcuna speranza di aiuto, un consiglio di guerra degli ufficiali generali è stato chiamato, e sono state presentate queste alternative.
Era opinione della maggioranza che fosse psicologicamente impossibile per gli uomini tagliare le linee di rifornimento del nemico e superare le opere che ostacolano la loro uscita—è noto che le loro opere erano tanto formidabili quanto le nostre.
La minoranza (tra cui il comandante) era di parere contrario e sosteneva il tentativo di tentare di sgusciare via.
Il parere della maggioranza prevalse, il Comandante cedendo alla loro discrezione; i preparativi per la negoziazione delle condizioni di resa sono cominciati – con ciò che è successo davanti al pubblico.

Dopo la resa, il Tenente – generale è rimasto con il suo esercito, aspettando il loro volere, e condividendo con l’esercito le difficoltà della marcia fino ad Enterprise, dove l’esercito di Vicksburg è stato liberato sulla parola.

Questa, a modesto parere del sottoscritto, è una breve sintesi degli avvenimenti che precedettero e portarono alla caduta di Vicksburg.
Gli amici del Generale Pembertom non possono vedere il suo nome fatto oggetto di un odio pubblico senza rendergli giustizia su fatti che possono essere resi pubblici.
Egli ha fatto il suo dovere valorosamente.
Lasciamo che sia la giustizia a giudicarlo.

R.W. Memminger,
A.A.G., and Chief of Staff

FINE
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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Ven 22 Feb 2013 - 14:44

Ciao
Buongiorno sono sconcertato, non so da dove cominciare... non mi ricordo di aver mai letto qualcosa così pieno di bugie, mezze verità, omissioni ecc ecc sono veramente sconcertato
Saluti
Bruno
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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  Generale Meade il Ven 22 Feb 2013 - 15:07

ROSSETTI BRUNO ha scritto:Ciao
Buongiorno sono sconcertato, non so da dove cominciare... non mi ricordo di aver mai letto qualcosa così pieno di bugie, mezze verità, omissioni ecc ecc sono veramente sconcertato
Saluti
Bruno

Mi trovo in perfetta sintonia con quanto affermato dal ns. R.Bruno.

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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Ven 22 Feb 2013 - 17:55

Grazie per la traduzione di questo documento.

Ciao
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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  Banshee il Ven 22 Feb 2013 - 18:44

ROSSETTI BRUNO ha scritto:Ciao
Buongiorno sono sconcertato, non so da dove cominciare... non mi ricordo di aver mai letto qualcosa così pieno di bugie, mezze verità, omissioni ecc ecc sono veramente sconcertato
Saluti
Bruno

A me francamente non pare affatto. Senza essere mai stato un grande estimatore di Pemberton, credo che nella caduta di Vicksburg le sue colpe siano state relative e certamente da condividersi con quelle di Johnston, le cui memorie, quelle sì, abbondano in bugie mezze verità ed omissioni. Ad ogni buon conto sarebbe d'ausilio la precisa indicazione dei punti contestati.

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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  dan-acw il Ven 22 Feb 2013 - 19:42

Non posso che concordare con il nostro Banshee. In questo brano, pur con alcuni limiti, sono riportate molte verità, senza minimamente entrare in polemica con nessuno
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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  R.E.Lee il Ven 22 Feb 2013 - 21:11

Ringrazio Daniele per l'ottimo lavoro fatto.
Sostanzialmente concordo con Lui e Banshee.

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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Sab 23 Feb 2013 - 0:42

Bravo e grazie per la traduzione dan.

Claudio
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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  George Armstrong Custer il Sab 23 Feb 2013 - 12:22

In ultima analisi, a mio avviso, non è stato un solo uomo che ha causato la sconfitta confederata a Vicksburg e ha portato alla resa dell'esercito il 4 luglio 1863. E' stato il risultato di un lavoro di squadra, dal presidente Jefferson Davis, al "riluttante comandante dipartimentale" Joe Johnston, al comandante sul campo, John C. Pemberton e dei suoi subordinati. E poi non dimentichiamo che i Conf. si sono poi trovati di fronte un avversario come il gen. Grant.

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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  Generale Meade il Sab 23 Feb 2013 - 12:41

Fatto ancor più grave, invece di pensare a come annientare con poca spesa un esercito che si trovò ridotto così:

"Il suo esercito era equipaggiato con razioni solamente per cinque giorni, e come espresso dai suoi ufficiali, si trovava quasi nella condizione di morire di fame, ed il trasporto dal Mississippi, per una distanza di 40 miglia, aperta alle costanti incursioni delle nostre forze, era precaria e quasi impraticabile.
Era pertanto essenziale per lui ottenere una nuova base che poteva essere stabilita solo attraverso l’apertura dello Yazoo river; la sua linea di condotta era quella di utilizzare una battaglia come mezzo per ottenere detto scopo"

gli alti comandi confederati si stavano scervellando su come impegnare le ultime vere risorse rimaste alla Confederazione per invadere il Nord cercando di ripetere la formidabile prodezza di Chancellorsville. Sappiamo tutti come andò a finire.

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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  Banshee il Sab 23 Feb 2013 - 12:48

Generale Meade ha scritto:Fatto ancor più grave, invece di pensare a come annientare con poca spesa un esercito che si trovò ridotto così:

"Il suo esercito era equipaggiato con razioni solamente per cinque giorni, e come espresso dai suoi ufficiali, si trovava quasi nella condizione di morire di fame, ed il trasporto dal Mississippi, per una distanza di 40 miglia, aperta alle costanti incursioni delle nostre forze, era precaria e quasi impraticabile.
Era pertanto essenziale per lui ottenere una nuova base che poteva essere stabilita solo attraverso l’apertura dello Yazoo river; la sua linea di condotta era quella di utilizzare una battaglia come mezzo per ottenere detto scopo"

gli alti comandi confederati si stavano scervellando su come impegnare le ultime vere risorse rimaste alla Confederazione per invadere il Nord cercando di ripetere la formidabile prodezza di Chancellorsville. Sappiamo tutti come andò a finire.

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Au contraire, direi che l'errore fu proprio quello di non impegnare abbastanza forze per l'invasione della Pennsylvania. Se Lee fosse stato rinforzato a dovere, come era possibile, le cose sarebbero potute andare diversamente: basta immaginare altri 10.000-15-000 uomini a Gettysburg.... Se si poteva inviare rinforzi a Johnston (ciò che in parte fu fatto) essi potevano provenire dall'AoT che era immobile e più vicina. Ma poi a che pro inviare uomini ad un generale - Johnston - che non combatteva e per il quale ogni scusa era buona pur di rimandare il giorno della battaglia?

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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  R.E.Lee il Sab 23 Feb 2013 - 18:06

dan-acw ha scritto:[justify]"...La cavalleria, forte di 5.000 uomini, che era appartenuta all’armata, è stata separata ed inviata al Generale Bragg.

Al trasferimento di questo reparto, quasi l’intera forza di cavalleria dell’intero dipartimento, è da attribuirsi gran parte della colpa del disastro successivo.
Tale trasferimento era in contrasto con la volontà ed il giudizio del comandante che contro di essa protestò. È noto infatti che il Generale Pemberton si era dichiarato del tutto incapace di mantenere le sue linee di comunicazione aperte e di proteggere il paese dalle incursioni nemiche senza l’ausilio di una notevole forza di cavalleria.

Il raid di Grierson avvenuto in aprile, e che precedeva strettamente l’avanzata di Grant su Vicksburg, era stato evidentemente concertato allo scopo di tagliare tutte le comunicazioni ferroviarie e di impedire quindi il trasporto dei rifornimenti.
Esso è riuscita allo scopo ed il successo è attribuibile interamente alla mancanza di una sufficiente forza di cavalleria.

Per sopperire a tale carenza e spinto dalla necessità, il Generale Pemberto fu costretto a ricorrere all’arruolamento di cavalli privati ed a “montare la fanteria” che avrebbe potuto così essere risparmiata..."


CONTINUA

Questo, a mio avviso, è stato l'errore più grave che ha condizionato la condotta di Pemberton nell'intera campagna. Che poi anche il suddetto Pemberton abbia le sue responsabilità, è cosa che condivido, ma venne comunque lasciato cieco o quasi contro uno come Grant che quando azzannava la preda non la mollava, anche se i suoi uomini erano un pò a "dieta".....

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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  George Armstrong Custer il Sab 23 Feb 2013 - 18:16

Grant conosceva bene Pemberton dai tempi della guerra contro il Messico.......

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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  R.E.Lee il Sab 23 Feb 2013 - 18:22

Salve George! Very Happy
Volendo "rigirare la frittata" anche Pemberton doveva conoscere bene Grant....


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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  George Armstrong Custer il Sab 23 Feb 2013 - 18:52

Sarebbe interessante stabilire se John Pemberton eccellesse meglio come staff officer piuttosto che come battlefield commander. A guardare la sua carriera sembrerebbe essere stato più idoneo a ricoprire un incarico di staff. Pure le sue nomine a gradi superiori, quando egli passò alla Confederazione, sono state troppo fulminee.

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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  dan-acw il Lun 25 Feb 2013 - 15:35

George Armstrong Custer ha scritto:In ultima analisi, a mio avviso, non è stato un solo uomo che ha causato la sconfitta confederata a Vicksburg e ha portato alla resa dell'esercito il 4 luglio 1863. E' stato il risultato di un lavoro di squadra, dal presidente Jefferson Davis, al "riluttante comandante dipartimentale" Joe Johnston, al comandante sul campo, John C. Pemberton e dei suoi subordinati. E poi non dimentichiamo che i Conf. si sono poi trovati di fronte un avversario come il gen. Grant.


indubbiamente ci fu gloria per tutti (a proposito ma di quel campione di Kirby Smith non ne vogliamo parlare?) ma tra tutti quanti Pemberton è proprio quello che ebbe meno colpe.
Le premesse per il disastro le crearono Joe Joe con la sua sciagurata gestione del dipartimento (caliamo un velo pietoso su tutto quanto fece da che mise piede a Jackson) ed andando ancora più indietro nel tempo l'alto comando confederato che inserì la sponda occidentale del fiume nel settore del Trans - Mississippi.
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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  Generale Meade il Lun 25 Feb 2013 - 16:03

dan-acw ha scritto:


...indubbiamente ci fu gloria per tutti (a proposito ma di quel campione di Kirby Smith non ne vogliamo parlare?) ma tra tutti quanti Pemberton è proprio quello che ebbe meno colpe...


Pemberton la notte del 16 aprile era così impressionato dal nemico che organizzò una bella festa da ballo mentre le cannoniere unioniste sfilavano sotto il suo naso senza alcun danno. Naturalmente non aveva alcune colpe dato che non aveva la cavalleria per controllare il fiume. Se poi si fosse degnato di ubbidire al suo diretto superiore già dal 14 maggio 1863, probabilmente Vicksburg sarebbe una città confederata ancor oggi.

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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  dan-acw il Lun 25 Feb 2013 - 16:26

invece di fare la solita inutile ironia potresti gentilmente spiegare che colpa aveva Pemberton se le artiglierie si rivelarono insufficienti ad impedire il passaggio del convoglio?
Il richiamo alla mancanza della cavalleria non ha alcun senso in questa fase della campagna se non quello di voler fare un'inutile polemica.

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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  Generale Meade il Lun 25 Feb 2013 - 16:57

dan-acw ha scritto:invece di fare la solita inutile ironia potresti gentilmente spiegare che colpa aveva Pemberton se le artiglierie si rivelarono insufficienti ad impedire il passaggio del convoglio?
Il richiamo alla mancanza della cavalleria non ha alcun senso in questa fase della campagna se non quello di voler fare un'inutile polemica.


Ma di quale ironia parli? Il fatto che l'intera flotta unionista sia passata -ripeto- sotto il naso delle difese confederate a Vicksburg mentre la preoccupazione maggiore del suo comandante confederato era quella di organizzare una festa mondana in piena guerra è da considerarsi "ironia"? Il fatto che non aveva difese sufficienti (e che poderose difese doveva avere oltre quelle che già aveva?) lo assolve totalmente dal fatto che se ne fregò apertamente di allestire un minimo di controllo preventivo del fiume?

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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  dan-acw il Mar 26 Feb 2013 - 18:41

Si, va bene, ok.
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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  R.E.Lee il Mar 6 Mag 2014 - 21:58

dan-acw ha scritto:Joe Joe dava ampie garanzie ad inizio guerra, ed anche dopo First Manassas il duo Beauregard-Johnston (a mio avviso molto ben assortito) godeva giustamente di molta fiducia.

Inoltre non credo che si possa considerare l'assegnazione di Lee in Caroline un "ripiego". Il fronte atlantico era un fronte molto sensibile che necessitava di protezione e di una mente acuta a guidarne le difese. Certo Lee fu poi sostituito con Pemberton  Very Happy 

Come si comportò Pemberton a Charleston? Da quel che ne so io non andò male...

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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mar 6 Mag 2014 - 22:40

Nulla di che. Proseguí la politica di Lee di abbandonare i punti più isolati e meno strategici della costa per concentrare le forze in punti specifici e coprire meglio l'entroterra. Con la riduzione della guarnigione di Charleston dovette far abbandonare John Island e Folly Island, buona parte della Morris Island, di James Island e concentrare la linea difensiva molto vicino alla cittá. Ovviamente fu una mossa intelligente e l'unica soluzione per i confederati ma come Lee si attiró le antipatie della societá civile. Ebbe qualche problema con alcuni suoi ufficiali e durante la campagna di Secessionville fu un po' troppo distaccato lasciando la gestione ai suoi subardinati e mi pare non recandosi nemmeno una volta di persona nelle zone sotto attacco. Comunque non andó male, ma fu mediocre.

Ciao

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