La campagna di Franklin-Nashville

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  HARDEE il Mer 21 Dic 2011 - 17:15

Signori buonasera,

L’Armata del Tennessee doveva agire e la direttiva Franklin*-Nashville era l’unica possibile; si attaccava l’anello debole dell’Unione e nel contempo non si scopriva La Georgia, la Florida settentrionale e ciò che restava del Mississippi, poi... se quest’azione avesse fatto accorrere l’Armata di Sherman tanto meglio.

Cordialmente

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Banshee il Mer 18 Gen 2012 - 13:51

Segnalo che la recente uscita di una articolo si S. Davis nel libro "Confederate Western Generals" volume II ha definitivamente smentito (qualora ve ne fosse stato bisogno) la storiella di Hood dipendente dagli oppiacei o sotto l'effeto di altre droghe ovvero ubriaco prima della battaglia di Spring Hill.

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  HARDEE il Mer 18 Gen 2012 - 14:02

Signori buongiorno,

sul fatto dell'uso di alcool, da parte del Generale Hood, non discuto, ma sull'uso del laudano non sarei così sicuro.

Cordialmente

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Banshee il Mer 18 Gen 2012 - 14:27

Caro Hardee, il problema è che, come ha dimostrato lo scritto citato, non esiste una sola prova (testimonianza o documento o lettera o qualsiasi altra) che possa indurre a credere che Hood facesse uso di oppiacei o altre droghe. E' una diceria che fu messa in giro nel 1940 dall'autore di una biografia del generale Ewell, Percy G. Hamlin, senza alcuna base. Da quel momento molti storici presero a riportare la notizia senza però controllarne la validità usando sempre espressione come "forse" "potrebbe aver fatto uso" etc. etc. Ora, converrai con me che in assenza di qualsiasi minima prova, il semplice fatto di aver riportato ferite o amputazioni non è motivo sufficiente per condannare la reputazione di un uomo e generale che fu coraggioso e indomito come pochi altri.

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  HARDEE il Mer 18 Gen 2012 - 17:07

Ciao Banshee

Quello che scrive Davis non prova nulla, perché a differenza dell’alcolista o dell’avvinazzato, chi fa uso di oppiacei non è facilmente individuabile. D’altronde, dopo l’introduzione della siringa ipodermica, la morfina [forse più del laudano] fu impiegata largamente durante la Guerra di Secessione.

Venne soprannominata “la medicina di Dio” e si riteneva non desse assuefazione, ma ciò non corrisponde a verità, infatti tanti soldati dell’ACW diventarono morfinomani tanto che venne coniato un nuovo termine:
“ soldier’s disease” la malattia del soldato.

Comunque se fece uso di laudano o della morfina , come io credo, era in buona compagnia, poiché di tale derivato dell’oppio (morfiina) ne fecero uso:

Ottone fon Bismarck, Richard Wagner; Massimiliano d’Asburgo,Federico Heine, Anton Checov, H.C. Andersen, Herbert Spencer, ecc.

Jules Verne la dichiarò: benefica salvatrice dei dolori di una vecchia ferita.

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Banshee il Mer 18 Gen 2012 - 17:27

HARDEE ha scritto:Ciao Banshee

Quello che scrive Davis non prova nulla, perché a differenza dell’alcolista o dell’avvinazzato, chi fa uso di oppiacei non è facilmente individuabile. D’altronde, dopo l’introduzione della siringa ipodermica, la morfina [forse più del laudano] fu impiegata largamente durante la Guerra di Secessione.

Venne soprannominata “la medicina di Dio” e si riteneva non desse assuefazione, ma ciò non corrisponde a verità, infatti tanti soldati dell’ACW diventarono morfinomani tanto che venne coniato un nuovo termine:
“ soldier’s disease” la malattia del soldato.

Comunque se fece uso di laudano o della morfina , come io credo, era in buona compagnia, poiché di tale derivato dell’oppio (morfiina) ne fecero uso:

Ottone fon Bismarck, Richard Wagner; Massimiliano d’Asburgo,Federico Heine, Anton Checov, H.C. Andersen, Herbert Spencer, ecc.

Jules Verne la dichiarò: benefica salvatrice dei dolori di una vecchia ferita.

Hardee


Prova senz'altro una cosa. Che se fosse stato sotto l'effetto di oppiacei e quindi stordito ne avremmo avuto notizia. Ergo, quanto meno cominciamo da questo punto di partenza: non esiste la minima prova che ne facesse uso. Vorrai convenire con me che se non esiste una prova di un fatto, dobbiamo partire dall'idea che quel fatto non è mai accaduto? Mi pare una contraddizione citare una serie di personaggi di cui si sapeva facessero uso di oppiacei e poi sostenere che Hood (che non ne faceva uso salvo prova contraria) era in buona compagnia loro!! Shocked

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  HARDEE il Mer 18 Gen 2012 - 17:59

Caro Banshee,

Potrebbe averlo nascosto bene.


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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Banshee il Mer 18 Gen 2012 - 18:05

HARDEE ha scritto:Caro Banshee,

Potrebbe averlo nascosto bene.


Hardee

Caro Hardee,
potrebbe, ovvio. Mi pare molto, molto difficile, perché aveva molti nemici che non avrebbero esitato a gettare discredito su di lui sfruttando quel vizio. Però capisci che se ammettiamo che avrebbe potuto, dovremmo arrivare alla conseguenza che ognuno degli ufficiali confederati o nordisti avrebbe potuto essere dipendente dall'oppio, specie tutti coloro che furono feriti? Persino Lee che sappiamo essersi infortunato nel corso della campagna di Antietam.

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  General Sherman il Mer 18 Gen 2012 - 18:16

Jubal Anderson Early ha scritto:..................
Cosa restava al generale Hood? investire Atlanta, comunque saldamente presidiata da Slocum? per riprendere che cosa? un cumulo di macerie fumanti? o - peggio - mettersi alle calcagna di Sherman, che avrebbe solo accellerato il passo per cadere su Savannah e - se del caso - ricevere lì tutti i rinforzi di cui poteva necessitare, via mare? a quel punto, che cosa avrebbe giovato inseguire?
Fare la cosa più logica - ossia sopravanzare Sherman e sbarrargli, per quanto possibile, la strade per le Caroline - avrebbe significato seguire le orme di Johnston. E allora a cosa sarebbe servito sostituire il vecchio Joe alle porte di Atlanta, per continuare ad applicare la sua strategia?
Hood doveva attaccare, e chiunque avrebbe preferito non farlo.
L'unico modo per eseguire gli ordini in quelle condizioni, fu intraprendere la direzione che egli intraprese.
Se gli fosse riuscita la tenaglia di Spring Hill, l'AoT avrebbe potuto rifornirsi dai prigionieri catturati. A quel punto, persino investire Nashville non sarebbe stato impensabile.
Tutto andò a catafascio, ma l'impostazione - una volta deciso per l'offensiva - poteva essere solo quella che fu nella storia.



Scusate, ma lascerei per il momento da parte la schermaglia sulla presunta o meno tossicodipendenza di Hood (anche se mi sembra riduttiva nei confronti di un cosi' valoroso soldato), e mi aggancio al nostro Early.
Non convenite che lo scacco imposto dalla strategia Grant-Sherman a questo punto è per Hood scacco matto? E praticamente circondato, non tanto come armata, ma strategicamente, e qualuque cosa avesse fatto comunque sarebbe andata come hai detto "a catafascio". Hood fece la mossa della disperazione e anche della gloria, ma in questo effettivamente la storia non da la possibilità di alternative per lui.
ciao
Luca

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  General Sherman il Mer 18 Gen 2012 - 18:35

A supporto di quanto detto dal nostro Early, vi riporto un post del nostro Forrest (a proposito è da un pò che non ho il piacere di seguire i suoi interventi) del 26/06/2011 che riporta la lettaera al presidente J. Davies da parte del Gen. Beauregard:
L'utente Forrest ha scritto sul forum il 22/06/11:
"Ecco la lettera inviata da Beauregard a Davis,che dimostra in modo inoppugnabile la sua responsabilità nel piano che a guerra finita,senza vergogna,sostenne di aver sempre avversato. -"A Sua Eccellenza,J.Davis,Presidente degli Stati Confederati-Ho deciso di non revocare la Campagna in Tennessee,e di non inseguire Sherman con l'Armata di Hood,per i seguenti motivi:1)Le strade ed i fiumi dal Tennessee al Coosa River,a est di Lookout Mountain,sono stati resi dalle piogge battenti quasi intransitabili per l'artiglieria e i convogli. 2)Il Gen.Sherman ha già un vantaggio di 275 miglia su strade relativamente buone.Il trasferimento dell'Armata di Hood in Georgia non potrebbe essere + rapido usando la ferrovia anzichè marciando,in considerazione dei ritardi che inevitabilmente risulterebbero per la cattiva condizione delle strade ferrate3)Per inseguire Sherman,l'Armata del Tennessee avrebbe dovuto passare su strade i cui ponti sono stati tutti distrutti,e attraverso un territorio devastato,che non avrebbe permesso di raccogliere viveri e foraggio;e inoltre,si temeva che una ritirata verso est da parte nostra avrebbe seriamente decimato l'Armata a causa delle diserzioni.4)Mandare l'armata del Tennessee all'inseguimento di Sherman avrebbe spalancato alle forze di Thomas la parte + ricca dello Stato dell'Alabama,e avrebbe reso quasi certa la cattura di Montgomery,Selma e Mobile,senza garantire la sconfitta di Sherman.In considerazione di tutto ciò,dopo essermi consultato col Gen. Hood,ho deciso di permettergli(Notare il verbo "PERMETTERE" N.D.R.)di proseguire con vigore la sua campagna in Tennessee e Kentucky,sperando che sconfiggendo l'Armata di Thomas e le eventuali altre forze che potrebbero frettolosamente venirgli scagliate contro,Hood costringa Sherman,nel caso questi abbia raggiunto le coste della Georgia e della Carolina,a precipitarsi immediatamente a difendere il Kentucky,e forse l'Ohio,e in tal modo gli si impedisca di rafforzare Grant.Nel frattempo,viveri potrebbero essere inviati in Virginia dal Tennessee centrale ed orientale,così sollevando la Georgia dall'attuale,costante prelievo delle sue limitate risorse.Rimango rispettosamente il vostro obbediente servitore. P.G.T. Beauregard,Generale."

Mi sembra che la situazione che si prospettava ad Hood effettivamente non fosse rosea..... sia davanti che di dietro....
Ciao
Luca

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  HARDEE il Mer 18 Gen 2012 - 18:38

Caro Banshee,

Le persone che ho citato non persero la loro lucidità, perché facevano uso di sostanze calmanti.

Lo Storico Davis ci descrive come poteva calmare i dolori il povero Hood? considerata la farmacopea dell'epoca, oppure ignora il fatto che esistono dei postumi da ferita.
Provate ad essere bloccati da una sciatalgia e poi ditemi se potete fare a meno di un calmante, anzi
un mal di denti, il nervo di un canino e ben più corto del nervo sciatico.


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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Banshee il Mer 18 Gen 2012 - 19:06

General Sherman ha scritto:A supporto di quanto detto dal nostro Early, vi riporto un post del nostro Forrest (a proposito è da un pò che non ho il piacere di seguire i suoi interventi) del 26/06/2011 che riporta la lettaera al presidente J. Davies da parte del Gen. Beauregard:
L'utente Forrest ha scritto sul forum il 22/06/11:
"Ecco la lettera inviata da Beauregard a Davis,che dimostra in modo inoppugnabile la sua responsabilità nel piano che a guerra finita,senza vergogna,sostenne di aver sempre avversato. -"A Sua Eccellenza,J.Davis,Presidente degli Stati Confederati-Ho deciso di non revocare la Campagna in Tennessee,e di non inseguire Sherman con l'Armata di Hood,per i seguenti motivi:1)Le strade ed i fiumi dal Tennessee al Coosa River,a est di Lookout Mountain,sono stati resi dalle piogge battenti quasi intransitabili per l'artiglieria e i convogli. 2)Il Gen.Sherman ha già un vantaggio di 275 miglia su strade relativamente buone.Il trasferimento dell'Armata di Hood in Georgia non potrebbe essere + rapido usando la ferrovia anzichè marciando,in considerazione dei ritardi che inevitabilmente risulterebbero per la cattiva condizione delle strade ferrate3)Per inseguire Sherman,l'Armata del Tennessee avrebbe dovuto passare su strade i cui ponti sono stati tutti distrutti,e attraverso un territorio devastato,che non avrebbe permesso di raccogliere viveri e foraggio;e inoltre,si temeva che una ritirata verso est da parte nostra avrebbe seriamente decimato l'Armata a causa delle diserzioni.4)Mandare l'armata del Tennessee all'inseguimento di Sherman avrebbe spalancato alle forze di Thomas la parte + ricca dello Stato dell'Alabama,e avrebbe reso quasi certa la cattura di Montgomery,Selma e Mobile,senza garantire la sconfitta di Sherman.In considerazione di tutto ciò,dopo essermi consultato col Gen. Hood,ho deciso di permettergli(Notare il verbo "PERMETTERE" N.D.R.)di proseguire con vigore la sua campagna in Tennessee e Kentucky,sperando che sconfiggendo l'Armata di Thomas e le eventuali altre forze che potrebbero frettolosamente venirgli scagliate contro,Hood costringa Sherman,nel caso questi abbia raggiunto le coste della Georgia e della Carolina,a precipitarsi immediatamente a difendere il Kentucky,e forse l'Ohio,e in tal modo gli si impedisca di rafforzare Grant.Nel frattempo,viveri potrebbero essere inviati in Virginia dal Tennessee centrale ed orientale,così sollevando la Georgia dall'attuale,costante prelievo delle sue limitate risorse.Rimango rispettosamente il vostro obbediente servitore. P.G.T. Beauregard,Generale."

Mi sembra che la situazione che si prospettava ad Hood effettivamente non fosse rosea..... sia davanti che di dietro....
Ciao
Luca

Beh detta così..."sia davanti che di dietro" .... proprio rosea non doveva essere per il povero Hood
Scherzo ovviamente. Sono d'accordo con te, anche se le prospettive strategiche della mossa di Hood mi sembra mancassero.

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  General Sherman il Mer 18 Gen 2012 - 19:44

Banshee ha scritto: ................... Beh detta così..."sia davanti che di dietro" .... proprio rosea non doveva essere per il povero Hood
Scherzo ovviamente. Sono d'accordo con te, anche se le prospettive strategiche della mossa di Hood mi sembra mancassero.

Banshee

Gia. Ma secondo te quali poteva avere il povero Hood se anche i suoi superiori, a sua insaputa, ormai disperavano?
ciao
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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Banshee il Mer 18 Gen 2012 - 20:02

Caro Luca,
certamente la situazione di Hood era disperata: e infatti non dubito che andare a nord fosse una buona idea. Il problema è che con le scarse truppe a disposizione e la logistica limitata che lo affliggeva, anche fosse penetrato nel territorio del nord in profondità, sarebbe stato costretto giocoforza a tornare indietro. Quindi la sua prospettiva strategica era limitata: in breve l'offensiva si sarebbe esaurita da sé senza apportare grandi vantaggi. Non so suggerire un'alternativa, ma forse l'unica cosa da farsi era riunirsi in un ultimo disperato tentativo alle truppe di Lee e tentare di battere Granto o Sherman alternativamente ovvero di tentare una disperata invasione della Pennsylvania. Certo era un prospettiva molto complicata. Credo che dopo la perdita della Georgia ormai le cose fossero andate per la Confederazione.

Banshee


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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  HARDEE il Mer 18 Gen 2012 - 20:14

Signori buonasera,

partendo dal fatto che dopo Atlanta sarebbe stato meglio sostituire il Generale Hood, l’offensiva sulla direttiva Franklin Nashville era l’unica possibile, in questo modo non si scoprivano Alabama, Georgia Occidentale, Florida settentrionale e ciò che restava del Mississippi, inoltre una vittoria nel Tennessee avrebbe determinato dei problemi all’Armata di Sherman, che non dimentichiamo si stata muovendo in territorio ostile.

Escludo un’invasione del Nord e un congiungimento con l’Armata della Virginia Settentrionale,
penso invece che dopo una vittoria nel Tennessee l’Armata sudista si sarebbe mossa all’inseguimento dell’Armata di Sherman magari riuscendo, tempo permettendo, ad impedire la caduta di Savannah.


Cordialmente

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Banshee il Mer 18 Gen 2012 - 20:25

Caro Hardee,
anche quanto suggerisci tu poteva essere un'opzione interessante. Ma dubito potesse davvero cambiare le sorti del conflitto. COntinuo a pensare che a meno di miracoli, perduta la Georgia ci fosse ben poco da fare per la Confederazione.

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  HARDEE il Mer 18 Gen 2012 - 20:56

Caro Banshee,

dopo Atlanta la guerra era perduta,credo che l'unica possibilità di un'offensiva fosse quella, l'alternativa era tricerarsi ed aspettare la fine.

Hardee

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  General Sherman il Gio 19 Gen 2012 - 9:47

HARDEE ha scritto:Caro Banshee,

dopo Atlanta la guerra era perduta,credo che l'unica possibilità di un'offensiva fosse quella, l'alternativa era tricerarsi ed aspettare la fine.

Hardee
Alla luce di tutte le nuove informazioni che abbiamo ora lo credo anch'io. Trincerandosi e ponendosi sulla difensiva si sarebbero risparmiate vite umane e comunque anche l'onore sarebbe stato salvo. Ma appunto avendo approfondito anche la personalità di Hood effettivamente ha fatto la scelta più disperata.
Ciao
Luca

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Banshee il Gio 19 Gen 2012 - 12:16

Credo che la guerra fosse finita già prima dopo l'aggiramento delle posizioni di Johnston a Resaca: la mancata vigilanza dello Snake Gap Creep per dabbenaggine di Johnston costrinse lo stesso (che pure aveva avuto a disposizione oltre quattro mesi per prepararsi) a inseguire Sherman, senza cavare un buco dal ragno, se non con il risultato di condurlo dritto ad Atlanta. Difendere la città con trinceramenti a lungo andare avrebbe comportato solo la perdita della stessa, come si dimostrò a Richmond e Petersburg nel 1864-65. Perduta Atlanta difendersi non avrebbe avuto più senso perché Sherma avrebbe proseguito nella sua marcia. Le alternative erano a quel punto erano solo o attaccare Sherman o spingersi all'offensiva come fece Hood.

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Generale Meade il Gio 19 Gen 2012 - 13:47

Banshee ha scritto:Credo che la guerra fosse finita già prima dopo l'aggiramento delle posizioni di Johnston a Resaca: la mancata vigilanza dello Snake Gap Creep per dabbenaggine di Johnston costrinse lo stesso (che pure aveva avuto a disposizione oltre quattro mesi per prepararsi) a inseguire Sherman, senza cavare un buco dal ragno, se non con il risultato di condurlo dritto ad Atlanta. Difendere la città con trinceramenti a lungo andare avrebbe comportato solo la perdita della stessa, come si dimostrò a Richmond e Petersburg nel 1864-65. Perduta Atlanta difendersi non avrebbe avuto più senso perché Sherma avrebbe proseguito nella sua marcia. Le alternative erano a quel punto erano solo o attaccare Sherman o spingersi all'offensiva come fece Hood.

Banshee

Se si paragona la perdita di Atlanta alla perdita di Richmond, bisogna anche ricordare che la città di Atlanta ben difesa da Johnston sino alle elezioni che Lincoln avrebbe sicuramente perso, avrebbe portato come minimo ad una pace di compromesso dal neo presidente democratico McClellan.

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Banshee il Gio 19 Gen 2012 - 13:56

Può essere. Ma mi pemetto di osservare:
1) Che Atlanta sia stata ben difesa da Johnston non mi pare. Almeno a giudicare dai precedenti (e tralasciando la penosa vicenda di Vicksburg) direi che Johnston si era dimostrato incompetente o comunque incapace di fermare Sherman. Sicché se Atlanta riponeva le proprie speranze in Johnston, c'era poco da stare allegri.
2) Non era e non è sicuro il fatto che Lincoln non sarebbe stato rieletto se Atlanta non fosse caduta. In realtà, l'intera questione rimane incerta. Forse non sarebbe stato rieletto o forse sì. Ma sostenere sia l'una che l'altra tesi è quantomeno altamente aleatorio.
3) Dove sta scritto che McClellan in caso di sua elezione avrebbe siglato la pace?

Banshee

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  HARDEE il Gio 19 Gen 2012 - 14:08

Ciao Banshee.

Permettimi due considerazioni:

1) della sua rielezione ne dubitava perfino Lincoln,

2) si cambia il Presidente se si intende cambiare politica.

Hardee

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Banshee il Gio 19 Gen 2012 - 14:16

Caro Hardee,

1) Il fatto che ne dubitasse, significa poco. Poteva essere una forma di difesa o di scongiuro. Spesso, peraltro, Lincoln si faceva prendere dal pessimismo e all'epoca non esistendo ancora (fortunatamente) istituti di rilevazione delle intenzioni di voto, credo che gli mancassero basi serie su cui fondare speranze o timori.
2) Il cambio di politica può avvenire in entrambe le direzioni. Può essere anche diretto a realizzare esattamente ciò che il predecessore non ha realizzato, come vincere la guerra. E francamente da quel che mi risulta McClellan non aveva alcuna intenzione di siglare nessuna pace.

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  HARDEE il Gio 19 Gen 2012 - 15:30

Ciao Banshee

1.1.1 Il Presidente Lincoln dubitò molto di più, dubitò anche sulla continuazione della guerra. Infatti
scrisse , prima delle elezioni: “Questa mattina , come ormai da alcuni giorni, mi sembra straordinariamente probabile che questa amministrazione non venga rieletta. Sarà allora mio dovere collaborare col presidente eletto in modo da salvare l'Unione nel periodo tra le elezioni e l'insediamento; poiché egli si sarà assicurata l'elezione su una base quale non gli sarà possibile conservare in seguito”.

2.2.2 E' vero le dichiarazioni di McClellan furono in favore della guerra, ma il programma democratico esposto nel Wigwan di Chigago era per la pace e oltre a McMillan furono messi in lista altri nomi.

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

Messaggio  Generale Meade il Gio 19 Gen 2012 - 17:16

Banshee ha scritto:Può essere. Ma mi pemetto di osservare:
1) Che Atlanta sia stata ben difesa da Johnston non mi pare. Almeno a giudicare dai precedenti (e tralasciando la penosa vicenda di Vicksburg) direi che Johnston si era dimostrato incompetente o comunque incapace di fermare Sherman. Sicché se Atlanta riponeva le proprie speranze in Johnston, c'era poco da stare allegri.
2) Non era e non è sicuro il fatto che Lincoln non sarebbe stato rieletto se Atlanta non fosse caduta. In realtà, l'intera questione rimane incerta. Forse non sarebbe stato rieletto o forse sì. Ma sostenere sia l'una che l'altra tesi è quantomeno altamente aleatorio.
3) Dove sta scritto che McClellan in caso di sua elezione avrebbe siglato la pace?

Banshee

Banshee ha scritto: Difendere la città con trinceramenti a lungo andare avrebbe comportato solo la perdita della stessa, come si dimostrò a Richmond e Petersburg nel 1864-65.

Banshee

1) Nella mia risposta facevo riferimento a questa frase. Che poi Johnston (riguardo Vicksburg la storia dice che la città si arrese sotto Pemberton) non fosse competente o incapace di fermare Sherman, non vi sono prove storiche al riguardo, dato che fu sostituito da un generale che Atlanta la perse di sicuro.
2) Sorici quali McPerson, Bruce Catton, Luraghi e altri lo affermano.
3) Vero è che lo slogan di McClellan era "pace con la riunione", ma la piattaforma pacifista del Partito Democratico avrebbe lasciato solo risicati margini al presidente per un prolungamento della guerra.

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Re: La campagna di Franklin-Nashville

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